LIVE: La Tezenis ci prova, la Fortitudo trova il blitz solo nel finale

07.10.2018 13:28 di Lorenzo Belli  articolo letto 2637 volte
Amato, capitano di Verona
Amato, capitano di Verona

Vittoria di spessore per la Fortitudo sul sempre ostico campo della Tezenis Verona, pur priva di Mancinelli la Lavoropiù ha dettato per gran parte del match il ritmo deragliando solo nel terzo quarto quando Amato (17 punti) e Candussi (18 e 5 rimbalzi) hanno fatto sognare il pubblico gialloblu. Ci pensa la classe cristallina di Leunen (19) - ben coadiuvato da un insospettabile Pini in versione scorer (21 e 6 rimbalzi) - nel svoltarla, degni di nota anche Rosselli (13 e 6 assist) ed Hansbrouck (12 e 5 assist)

LA CRONACA LIVE: L'opener della stagione per la A2 girone Est vede andare in scena subito una gara ad alta tensione tra la grande favorita per la promozione - la Fortitudo Lavoropiù Bologna - ed una delle outsider più accreditate, i padroni di casa della Tezenis Verona che proprio sul parquet amico si erano dovuti arrendere nella serie di quarti di finale dei play off contro la compagine felsinea. Coach Dalmonte nonostante una preseason balbettante ha chiesto ai suoi coraggio, fiducia e sfrontatezza per giocarsela contro i ragazzi di Martino che la scorsa settimana hanno messo in bacheca la Super Coppa di categoria. 

Palla a due agli ordini dei signori Ursi, Maschio e Ferretti; i veronesi cominciano la stagione con Amato, Henderson, Dieng, Udom e Candussi mentre la replica bolognese è affidata a Fantinelli, Hansbrouck, Rosselli, Leunen e Pini

Udom apre la contesa con un canestro dai 6,75 ma la reazione ospite è veemente con un break di 12-0 che obbliga Dalmonte al time out, il rientro è traumatico per i gialloblu: banale persa ed Hansbrouck che in contropiede griffa il vantaggio in doppia cifra (3-14); le triple in serie di Dieng, Amato ed Henderson rianimano le tribune, il professore Leunen tiene i suoi comunque un giro avanti (13-20). Le schermaglie di fine quarto sono spettacolari per una Tezenis on fire dal perimetro (7/11) che si riporta in scia nonostante 5 punti di Benevelli ed al 10' è 22-25 per la Lavoropiù.

Cinciarini e Rosselli proseguono il tiro a segno da oltre l'arco (22-31) in un match in cui il tiro da 2 sembra praticamente abolito; Verona ha un Ferguson troppo timido in questo sistema ed è offensivamente sterile, ringrazia Pini che fallisce due comodi appoggi che potevano dilatare le distanze (25-33) mentre Dalmonte si innervosisce con la terna arbitrale venendo richiamato. La Tezenis tenta di recuperare qualche lunghezza prima dell'intervallo, è Leunen a tenere la distanza di sicurezza per una Fortitudo che pare in controllo  ma finora incapace di dare il colpo di grazia e si entra negli spogliatoi sul 33-42

Troppe le 11 palle perse per una Verona ancora in vita grazie al tiro pesante (47%), Leunen (9) dominatore silente, bene anche Fantinelli (8) e l'impatto dalla panchina di Cinciarini e Benevelli (entrambi a quota 7)

Pini e Leunen fanno la voce grossa sotto le plance, la tripla di Henderson conferma la buona vena gialloblu al tiro pesante ma non basta per avvicinarsi (38-50). Amato da vero capitano prova a mettersi in proprio, si desta dal torpore Hansbrouck e le distanze rimangono invariate quando Martino chiama minuto preoccupato della incapacità di dare un break decisivo da parte dei suoi giocatori (47-55); le sensazioni che la Tezenis abbia svoltato l'inerzia arriva con i canestri da sotto di Udom e Candussi (51-55) che infiammano l'AGSM Forum, Rosselli cerca di metterci una pezza ma con i liberi di Udom e Ferguson i padroni di casa sono a stretto contatto quando si giunge al 30' il tabellone recita 58-59

Ferguson sigla il vantaggio dei padroni di casa dopo quello iniziale, Rosselli e Leunen mettono due triple di spessore riportando la calma nelle fila felsinee e la successiva schiacciata di Pini suggerisce di fermare il gioco a Dalmonte (61-67 -7'45"); Candussi suona la carica però è Leunen il mattatore assoluto con letture e punti pesanti (66-72)

Henderson e Severini non intendono darsi per vinti (74-77 -3'16"), Pini sotto canestro trova spazi invitanti e fa male poi Rosselli griffa il 74-82 (-2'24"). Amato con una tripla mantiene una flebile speranza poi chiusa da Pini con un ulteriore gioco da tre punti, il risultato finale è 81-90