A2 - Pall.Trapani: i numeri di Cassino

09.11.2018 15:29 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 174 volte
A2 - Pall.Trapani: i numeri di Cassino

La Virtus di coach Luca Vettese sta avendo qualche problema di ambientamento con la nuova categoria. Il gruppo di italiani dello starting five è solido ed affidabile, impreziosito da una coppia di americani che scrive a referto numeri importanti. Sul quintetto in realtà non v’erano dubbi sin dall’inizio, ma la panchina un po’ corta ed acerba non garantisce, al momento, le necessarie rotazioni e quell’intensità per tutti i 40’ senza cui si lotta magari per tre quarti ma alla fine si cede. Andiamo ai singoli. La mente della squadra è l’americano Antino Jackson(1996), rookie da New Mexico che nella sua brillante carriera NCAA ha sempre dimostrato di avere una certa confidenza col canestro. Doti da tiratore subito ribadite nella sua prima esperienza fuori dagli States. Ecco i suoi numeri: 15.2 p.ti, 3.8 falli subiti, 4.4 rimbalzi e 3.5 assist di media. Le percentuali dal campo non sono altissime (52% da due, 32% da tre) ma risentono anche delle tante responsabilità di cui si carica il piccolo U.S.A. Nel suo arco anche tanta pressione sulla palla e buona visione di gioco. La guardia è il realizzatore, con fisico da quarterback,  Dalton Pepper (1990) che, dopo l’esperienza alla prestigiosa Temple University, si è meritatamente guadagnato la scena a Rieti. Viaggia con numeri di tutto rispetto: 17.7 p.ti, 3 falli subiti e ben 6.5 rimbalzi ad allacciata di scarpe. La specialità della casa è senz’altro il tiro da fuori (31% in stagione) ma, in generale, riesce a costruirsi un tiro nelle situazioni più disparate. Bottini in doppia cifra assicurati! Non è di certo un timido, con oltre 16 tentativi dal campo a match. Un prezioso contributo sul perimetro lo assicura altresì la guardia del 1990, ex Fortitudo Bologna, Davide Raucci che, negli oltre 36’ di permanenza sul parquet, fa valere le sue indubbie doti fisiche, con tanti falli subiti (4.7) e rimbalzi per gara (6). Mette a referto 12.3 p.ti, un buon 56% da due ed un deficitario 11% da tre. Impatto fisico sul match assicurato ma anche tanto altro per la causa. Per l’ala-pivot Tommaso Ingrosso (1992) si tratta di un gradito ritorno. Sta trovando tanto spazio (oltre 23’ di media) dimostrando mani molto educate, come certificano le percentuali da fuori (34% su quasi 4 tentativi per partita). Aggiunge poi 10 p.ti, 2.7 falli subiti e 4.5 rimbalzi ad incontro. Ottime altresì le percentuali da due (61%), anche se predilige colpire dalla lunga, “aprendo” il campo con la sua abilità fronte a canestro. L’esperto 1981 Simone Bagnoli (alla terza stagione consecutiva a Cassino) è un lungo che in B era abbonato alla “doppia doppia” ed al “ventello”. Solido in post basso in fase offensiva, non è però un vero e proprio intimidatore d’area, per qualche deficit d’atletismo e velocità. Da sotto tira con il 41% (su oltre 10 tentativi a match). Ecco il suo tabellino stagionale: 10 p.ti e 5.2 rimbalzi ad uscita. Così così dalla lunetta, con il 63%. La guardia tiratrice Francesco Paolin (1995) è un prodotto delle giovanili della Reyer Venezia, con esperienze in doppia cifra in B. Si sta rivelando una sicurezza nelle rotazioni (quasi 26’ di campo), garantendo alla causa 6.4 p.ti con un incredibile 58% da tre. Aggiunge anche 3.4 rimbalzi ma le percentuali dalla media (33%) e, soprattutto, dalla lunetta (17%) sono in caduta libera. Può portare anche palla. Un ruolo importante lo ricopre poi l’ala del 1986 Luca Castelluccia, anch’egli un ritorno. Tira quasi esclusivamente da oltre l’arco dei 6.75 mentre di rado tenta l’uno contro uno. La stagione in corso depone in suo favore (4.7 p.ti con il 30% da tre, su oltre 4 conclusioni a match). Fermo da tre gare per via di alcuni guai fisici. Spazio anche per la guardia Fabrizio De Ninno (1997) che rimane sul parquet ben oltre 14’ di media, producendo 3 p.ti ad allacciata di scarpe con il 38% dalla media ed un ottimo 47% da tre. Poca gloria infine per la guardia del 1998, ex Siena, Dario Masciarelli (buon tiratore dalla distanza) ed il playmaker del 1997 Filippo Rossi  che finora non hanno inciso.