Italia - Gigi Datome: «Basta polemiche Ora vinciamo e portiamo l’Italia al Mondiale 2019»

14.09.2018 09:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 2828 volte
Italia - Gigi Datome: «Basta polemiche Ora vinciamo e portiamo l’Italia al Mondiale 2019»

Oggi si gioca con la Polonia: tutte le polemiche sono oramai da dribblare, da annullare a colpi di finte e crossover. Se la Nazionale azzurra andrà ai Mondiali, ogni cosa si seppellirà da sola. E questa Nazionale è messa abbastanza bene, per cui Gigi Datome non ammette distrazioni, adesso si deve pensare solo all'avvenimento sportivo. Così alla penna di Mario Canfora de La Gazzetta dello Sport: «Vero, siamo in una buona situazione di classifica, non è il caso di complicarci la vita: ora bisogna vincere queste due gare per avvicinarsi all’obiettivo»

Un cambio generazionale. «È in atto il cambio generazionale, anche se noi veterani siamo sempre più carichi per poter dare il nostro apporto e tracciare la via giusta ai giovani. Quando sono entrato io c’erano Basile, Bulleri e Mordente che rappresentavano un’istituzione. Purtroppo io e quelli della mia età hanno raccolto poco in azzurro rispetto al valore generale della squadra e ai sacrifici che abbiamo sostenuto perché quella di esserci è una scelta: resta sempre un grande rimpianto, non è bello passare tanti anni senza aver vinto qualcosa. Ma non è mai troppo tardi per rimediare».

Datome e la Nazionale. «Indossare la maglia azzurra resta sempre una gioia ed è sempre come se fosse la prima volta. Esserne il capitano dal 2013 è poi motivo di orgoglio».

Mondiale in Cina. «Sarebbe fantastico: a livello personale non l’ho mai giocato, per tutto il movimento non potrà essere altro che un’occasione per far parlare di noi».

Polemica Gallinari-Belinelli. «L’ho seguita. Queste situazioni non mi sono mai piaciute. Avrei preferito anche stavolta che si fossero evitate certe polemiche. Penso che sia sbagliato parlare degli assenti proprio per rispetto di chi è qui dal primo giorno sudando tanto (in verità la frase era molto più colorita, ndr). Quindi, penso che sia giusto parlare solo di noi».