Lega A - Fabbricatore su Trieste-Milano: “Alma vince se aggredisce gli esterni, Olimpia con pochi punti deboli”

12.01.2019 09:49 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 473 volte
Fonte: Il Piccolo - Raffaele Baldini
Lega A - Fabbricatore su Trieste-Milano: “Alma vince se aggredisce gli esterni, Olimpia con pochi punti deboli”

Carlo Fabbricatore diviso per trascorsi cestistici: professionista nel 1975/76 nelle file dell’Olimpia Milano, passato per Torino e Udine prima di approdare a Trieste nel biennio 1982/84, come esterno dalla mano educata, esperienza da lui stesso considerata la più appagante. Oggi è un lavoratore residente a Milano, osservatore competente e privilegiato del Forum per la testata Basketnet.it; occasione ghiotta per chiedere un punto di vista sulla sfida dell’Allianz Dome di domenica, match da tutto esaurito con forme di isteria collettiva per trovare il prezioso tagliando.

Come arriva l’Armani alla delicata trasferta di Trieste? “Sicuramente stanca. I due impegni di Eurolega contro Barcelona (match perso 85-90 ndr.) e Bayern Monaco, fondamentali alle qualificazioni play off, toglieranno brillantezza fisica ma soprattutto nervosa, con giocatori decisivi (non gli italiani ndr.) spremuti all’inverosimile.”

C’è un punto debole nel roster di coach Pianigiani? “In Italia sono fisicamente e tecnicamente più forti. Vedo pochi punti deboli, se non qualche acciacco fisico in diversi e l’assenza di Nemanja Nedovic.”

Una sfida Davide contro Golia, una missione impossibile per i ragazzi di coach Dalmasson. Oppure esiste una remota possibilità di fare il colpaccio? “L’Alma può vincere la partita se aggredirà le guardie milanesi dal primo minuto, da sempre in sofferenza contro le difese fisiche. Importante sarà giocare di squadra, ribaltando il gioco e punendo l’Olimpia sul lato debole, altro atavico problema per Della Valle e soci. E poi la transizione rapida, marchio di fabbrica di Eugenio Dalmasson, non rinunciando ad aggredire a rimbalzo. C’è un fattore certo che spinge alle spalle dei “muli”, l’effetto Allianz Dome e il tracimante tifo, ormai una costante ad ogni partita.”

 Sarà la partita per volti nuovi del nostro campionato, Alen Omic per Milano e Zoran Dragic per Trieste. Come vede questi due inserimenti? “Omic è un centro interessante per come gioca di squadra; porta buoni blocchi alle guardie, buon passatore in post alto anche se scarso rimbalzista. Discreto atleta. Dragic è un superlativo difensore, ideale per contrastare Mike James. In fase offensiva ed in campo aperto può far male alla difesa meneghina, lenta certe volte nel rientrare. Con Fernandez può formare una coppia molto fisica e con punti nelle mani.”

 Il gran finale è la domanda più fastidiosa: per chi farà il tifo domenica? “Nonostante fossi ogni partita di Milano a bordo campo al Forum, sapete benissimo che il mio cuore pulsa per Trieste…”