Euroleague - Olimpia Milano, Simone Pianigiani traccia le linee del prossimo futuro

09.10.2018 15:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1379 volte
Euroleague - Olimpia Milano, Simone Pianigiani traccia le linee del prossimo futuro

Conferenza stampa per simone Pianigiani al Forum, con consegna del premio Retina d'Oro e chiacchierata a tutto tondo sulla pallacanestro attuale, in vista dell'esordio per la stagione 2018-19 di EuroLeague.

Cosa voglio dall'Olimpia. Senso di responsabilità ed appartenenza al progetto; faccia tosta ed orgoglio nel portarlo avanti. Di fronte a noi c'è un tritacarne mentale e poi anche fisico, che comincia in questi giorni. Dovremo viverlo in modo da caratterizzare un’identità determinante per i successi che potremo avere o meno. Andare oltre rispetto all’anno scorso, dove spesso abbiamo giocato alla pari senza vincere ma ora vogliamo qualcosa di più”.

Approccio mentale. E' fondamentale, è la grande sfida per tutti. La squadra è consapevole del percorso che ci attende, altro elemento di solidità. L’approccio mentale come gruppo è la sfida. Si parte da questo e poi si va a ritoccare. Le energie nervose sono più importanti di quelle fisiche, come sarà venerdì a Podgorica; poi domenica su un altro campo caldo contro Bologna. Poi mercoledì con i campioni d’Europa; poi sull’aereo per il Pireo; poi Pistoia. 5 partite in nove giorni: l'antipasto di quello che sarà per tutta la stagione”.

Mike James, il ruolo chiave. Come ruolo, il playmaker deve essere chiave per una squadra. Non si può prescindere, in una pallacanestro moderna, dal fatto che almeno a livello di primo play non ci sia un giocatore capace di mettere in grado pressione sulla difesa avversaria, cioè aggredire e far punti. E' estremamente importante. In James, poi, ho scoperto una disponibilità ed una maturità che è positiva, così come lo è la comunicazione tecnica con le altre guardie. L'obiettivo è crescere nel capire quando è il momento di essere più cinici ed il momento di spingere e quando è quello di rallentare.

Formule e calendario. Dobbiamo fare tutti una riflessione: le partite sono troppe. Se non sbaglio, l’anno scorso Andrea Agnelli aveva detto che il calcio sta giocando troppo. Anche il basket, ci dovrà essere un riequilibrio. Io sono molto preoccupato su come si troveranno l’anno prossimo le date, con una serie A a 18 squadre ed altrettanto in Euroleague. Il Mondiale finirà il 15 settembre; ci vorrà un'altra settimana per cominciare a fare qualcosa e poi? A luglio 2020 ci sarà il preolimpico”.

Roster e turnover. Quest'anno abbiamo un roster più corto rispetto lo scorso anno, in cui dovevamo cominciare un ciclo con cose nuove ma anche ereditando dei contratti dal passato. Non è che puoi fare tabula rasa, c’era da fare tante valutazioni. Ora siamo sgombri dal retaggio del passato e abbiamo provato a sceglierci un roster ridotto ma con giocatori il più possibile duttili ed intercambiabili. Potrà capitare James di fianco a Cinciarini, nel ruolo di guardia, oppure Nedovic e Della Valle insieme, considerando che con Micov c’è un valore aggiunto di playmaking del 3. Non è escluso si possa vedere un Kuzminskas da 3 in Euroleague o finire con Micov da 4 in Serie A. In futuro, vedremo se ci sarà possibilità di aggiungere un 4/5 o 5/4. Questo calcolo è tutto teorico e giusto, poi va fatto con questo ritmo di partite. Ci vuole del tempo, ma è il nostro obiettivo”.