Troppi compiti? Perchè i ragazzi italiani lasciano lo sport

22.04.2019 08:49 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Troppi compiti? Perchè i ragazzi italiani lasciano lo sport

Un dubbio amletico che attanaglia centinaia di migliaia di famiglie italiane da troppi anni: scuola o sport? Tra insegnanti punitivi che non vedono oltre il confine del libro della loro materia e un sistema che a parole predica l'attività fisica e nei fatti la combatte ci sono nel mezzo giovani che devono decidere se nella vita conterà più avere un corpo sano e imparare a memoria, per poi dimenticare rapidamente, la tavola periodica degli elementi.

Quante volte ci si sente dire: "Oggi mio figlio resta a casa perchè deve studiare" oppure la mamma chiama per comunicare che il figlio non andrà più a calcio, basket o altro perché a scuola va male... E queste costrizioni provocano uno stress che viene pagato soprattutto dallo sport agonistico, in quanto la mancanza di partecipazione e selezione rende complesso l'emergere dei migliori talenti fisici.

A testimoniare come siano sempre più gli abbandoni della pratica sportiva tra i giovani arrivano i dati dell'Istat e  il maggiore problema pare proprio sia la mancanza di tempo a causa dei troppi impegni scolastici. Un articolo sulle colonne de La Nazione a firma Alessandro Belardetti ne ha spiegato i dati.

Così circa l'80% degli studenti-atleti nel momento del loro completo sviluppo fisico, a causa di un carico di lavoro a scuola diventato insostenibile per gli sportivi agonisti, decidono di abbandonare l'attività sportiva. Secondo l'Istat la pratica dello sport è massima tra i ragazzi 11-14 anni (85%), ma questo dato diminuisce di molto con l'aumentare dell'età. Il momento più critico, infatti, sembra quindi il passaggio tra le medie e le superiori con l'eccessivo impegno scolastico che diventa il principale motivo di abbandono tra i giovani. il 22% dei ragazzi dagli 11 ai 20 anni praticanti attività sportiva abbandona lo sport, con picchi per le ragazze (oltre il 30%).

Se poi aggiungiamo che la maggior parte dei ragazzi viene indirizzata verso il calcio e le bambine soffrono l'infanzia nella ginnastica artistica dietro ai desideri dei genitori piuttosto che da scelte tecniche volte a favorire la predisposizione del singolo individuo, ecco che il reclutamento degli altri sport diventa di fatto quasi impossibile.

Secondo la ricerca “Eurobarometro sull’Sport e l’Attività Fisica” del 2018 il 72% di italiani sopra i 18 anni dichiara di non svolgere alcuna attività sportiva, nè saltuaria nè continuativa, e tale dato ci pone al ventitreesimo posto in Europa, davanti solamente a Romania, Portogallo, Grecia e Bulgaria. A rendere ancora più preoccupante la situazione, il 61% della popolazione europea dichiara di non svolgere mai neppure attività fisica moderata, come camminare o andare in bicicletta, e il 69% delle persone trascorre seduta dalle 3 alle 8 ore al giorno. Studi scientifici hanno ormai dimostrato in maniera inequivocabile il rapporto diretto tra inattività e malattie: una circonferenza addominale superiore ai 102 centimetri nell’uomo e a 88 centimetri nella donna aumenta in maniera esponenziale i rischi di malattie cardio-vascolari e tumori.