A2 F - Esordio di Ress, ma l’Itas Alperia ha le polveri bagnate

10.02.2019 17:46 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 227 volte
A2 F - Esordio di Ress, ma l’Itas Alperia ha le polveri bagnate

L’ambiente del Basket Club Bolzano totalmente elettrizzato per la repentina notizia dell’arrivo di Katrin Ress, non è riuscito a metabolizzare in così poche ore, al meglio, la grande opportunità.
Solo 2 allenamenti tutte insieme, con un gioco e dinamiche che dovranno subire delle modifiche per le quali evidentemente ci vorrà qualche ora in palestra in più, non solo per il gioco ma anche per la mentalità. 
Si è percepito immediatamente già nei primi 6 minuti, quando in attacco si sono sbagliati praticamente tutti i tiri, anche quelli presi da libere.
Onore a coach Iurlaro che ha impostato la partita nel modo giusto, ma sulle sue capacità non c’è dubbio alcuno e brave le sue giocatrici che con 10 su 22 dalla lunga distanza hanno chiuso la partita. Stesso numero di tiri preso dalle bolzanine che però hanno messo a segno una sola tripla (di Ilaria Ruocco).
Non sarà certo una serata no al tiro a condizionare la gioia, anche perché la nuova arrivata oltre a portare grande spessore in campo, si è già fatta apprezzare da tutte le compagne anche in spogliatoio. Chi si aspetta la stella della Nazionale che scende dall’A1 all’A2 si sbaglia, perché la semplicità e gentilezza di Kat la contraddistinguono quanto le sue doti tecniche. 
Ieri comunque le botte prese sotto canestro da Kat e Juli, peraltro le uniche due in doppia cifra per le bolzanine (13 e 11), difficilmente si vedono in A1 e quindi non solo la squadra dovrà imparare a gestire questa grande risorsa, ma anche lei adeguarsi al nuovo campionato, dove le compagne giocano in un modo differente e dove i contatti spesso vengono sanzionati meno.
Sul fronte Delser una Ljubenovic da 20 punti con 5 bombe realizzate è stata sicuramente la principale artefice della vittoria friulana.
Coach Sacchi: “Complimenti a Udine e al suo allenatore che da anni dimostra per la categoria di essere quasi sprecato, poi è chiaro che quando fai uno su 22 da tre e l’altra squadra ti fa 30 punti, la partita sta lì. Poi il fatto che sia la loro ottava vittoria consecutiva non può essere casuale.
D’altra parte anche noi abbiamo fatto del nostro mettendole in ritmo, oltre ad essere chiaro che con l’arrivo di Kathrin abbiamo tutti gli occhi addosso e i tecnici faranno le loro scelte, quindi noi dobbiamo essere bravi a punirle.
Posso solo dire peccato perché erano due punti importanti, però il campionato è lungo, abbiamo ancora 11 partite, dobbiamo lavorare insieme e abbiamo tempo per migliorare, anche perché gli equilibri sono diversi rispetto a prima. Ora è compito mio trovarli e lavorare con le ragazze anche sotto il profilo mentale. A tratti si è vista la paura di fare qualcosa sbagliando proprio nei confronti di Ress e questo deve assolutamente essere evitato. Quindi fiducia nei tiri, perché con il 22% dal campo è difficile ottenere la vittoria. Comunque non è successo nulla, ripartiamo da martedì.”
Mercoledì 13 febbraio alle ore 11:30 c/o l'Accademy della Cassa di Risparmio, nell'omonima via al numero 16,  è stata fissata una conferenza stampa per presentare al meglio Kathrin Ress.

ITAS ALPERIA BOLZANO: Servillo* 3 (1/2, 0/4), Mancabelli* 5 (1/6, 0/4), Larcher NE, Cela 2 (1/4, 0/4), Fall* 8 (3/8, 0/4), Zambarda, Ruocco 3 (1/4 da 3), Desaler NE, Bungaite* 11 (3/8 da 2), Ress* 13 (4/12 da 2)
Allenatore: Sacchi R.
Tiri da 2: 13/40 - Tiri da 3: 1/22 - Tiri Liberi: 16/24 - Rimbalzi: 40 10+30 (Mancabelli 8) - Assist: 6 (Servillo 2) - Palle Recuperate: 9 (Servillo 2) - Palle Perse: 12 (Fall 5)

DELSER CRICH UDINE: Bianco* 1 (0/3 da 2), Vella* 5 (1/3, 1/3), Ianezic 9 (0/1, 3/7), Ivas, Sturma 2 (1/5, 0/1), Bric, Vicenzotti* 9 (4/7, 0/1), Rainis* 5 (1/1, 0/2), Ljubenovic* 20 (2/5, 5/6), Romano 10 (3/7, 1/2)
Allenatore: Iurlaro F.
Tiri da 2: 12/33 - Tiri da 3: 10/22 - Tiri Liberi: 7/15 - Rimbalzi: 42 4+38 (Bianco 8) - Assist: 11 (Bianco 2) - Palle Recuperate: 7 (Romano 2) - Palle Perse: 16 (Vella 8)

Arbitri: Secchieri D., Pietrobon M.