A1 F - La Reyer Venezia è on fire e travolge Broni

06.10.2018 22:50 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 157 volte
A1 F - La Reyer Venezia è on fire e travolge Broni

Il parquet del PalaRuffini “benedice” l’esordio dell’Umana Reyer che si aggiudica il primo match ufficiale della stagione contro una Elcos Broni in evidente difficoltà e che risente oltremodo della giornata non esaltante di Wojta e Premasunac.
Il match inizia nel frastuono generato dai Vikings bronesi, accorsi numerosi e “rumorosi” come sempre per sostenere le proprie beniamine.
Andrea Liberalotto getta sul campo il quintetto composto da Anderson, Carangelo, Bestagno, De Pretto e Steinberga. La prima palla a due viene conquistata da Bestagno che a lunghe falcate si invola a canestro. La ligure di sponda orogranata concede il bis nell’azione immediatamente successiva per il primo mini break.
Non si fa attendere la risposta di Milic anche se Steinberga è precisa dalla lunetta e firma i suoi primi punti in maglia veneziana. Premasunac accorcia dai 6,25 ed è quindi la volta di Carangelo per il nuovo allungo lagunare. Milic si fa valere sotto i cristalli piazzando un’azione da tre punti. Spreafico non le è da meno e dalla lunga porta in vantaggio le compagne (8-11). Steinberga entra come un maglio nella difesa avversaria e ricuce. De Pretto sfrutta al meglio la linea di fondo portando nuovamente avanti i propri colori (12-11 a -4,44).
Gulich sostituisce Bestagno e appone subito la sua sigla da sotto misura. De Pretto è inarrestabile nella sua progressione ma Milic è “sul pezzo” impedendo all’Umana di prendere il largo. Bestagno fa 1 su 2 a cronometro fermo e Carangelo chiude il primo quarto sul punteggio di 21 a 13.
Coach Fontana inizia la seconda frazione inserendo le due ex Castello e Togliani. “Micia” Gatti insacca dall’angolo ma è ora il momento di Anderson che trova i suoi primi punti. Castello non si fa impressionare e da oltre l’arco trova il bersaglio per due volte consecutive riportando le biancoverdi sul 23 a 21 dopo poco più di due minuti. Gorini fa tutto da sola e il suo coast to coast frutta il 25 a 21. De Pretto sfrutta al meglio l’assist di Anderson e la Reyer si riporta sul +6 (27-21 a -6,15). Cinque punti di fila siglati da Anderson e Steinberga poi, testa a testa dalla lunga tra Steinberga e Spreafico che fanno avanzare il tabellone sul 35 a 24. La linea della carità premia Gorini mentre ancora De Pretto si incunea nel pitturato e deposita a canestro per il 39 a 24. A Steinberga, che colpisce sottomisura, risponde Milic. Broni tenta di ridurre il divario forzando qualche conclusione di troppo da oltre l’arco. Sara Crudo dimostra invece buona mira da pari distanza entrando così nelle statistiche delle marcatrici veneziane. Il personale messo a segno da Laura Spreafico accompagna le formazioni all’intervallo lungo sul 45 a 31.
Inizia al meglio il terzo periodo per le orogranata che muovono subito il punteggio con due tiri liberi di Carangelo. De Pretto è “on fire”, recupera un pallone e va a trovare ancora una volta il fondo della retina avversaria. Wojta si sblocca ma Anderson non perdona dai 6,75. Girandola di canestri su entrambi i fronti con Steinberga sugli scudi. Il +21 dopo nemmeno 4 minuti dal rientro in campo delle formazioni è merito dell’assist millimetrico di Steinberga per Gulich. Steinberga “arrotonda” il proprio bottino personale, poi De Pretto conferma la sua ottima serata replicando al bel canestro di Anna Togliani. Bestagno, nonostante la consueta grinta sotto i tabelloni, non è fortunata nelle conclusioni dando modo a Spreafico di tentare una timida reazione. L’asse De Pretto/Anderson si intende a meraviglia e l’inerzia della gara rimane saldamente nelle mani lagunari che chiudono il terzo quarto sul 70 a 44.
Gli ultimi 10’ iniziano sotto il segno di Elena Castello che conferma di essere dotata di mano “morbida”. La stoppata di Gulich annichilisce il tentativo di Togliani e, nell’azione successiva, Gorini insacca da tre punti. Castello è ispirata e piazza la sua terza “bomba” della giornata. Si rivede Milic che, dopo un inizio veemente, aveva sofferto la buona vena delle veneziane.
Steinberga, nonostante sia scesa solo da pochi giorni dalla scaletta dell’aereo, si fa ammirare per il suo vasto repertorio, fatto di penetrazioni brucianti e tiri da ogni posizione (al termine saranno ben 23 i punti messi a segno in poco più di 25 minuti di impiego). La gara si avvia verso il buzzer finale senza che l’esito sia mai messo in discussione. Broni lotta comunque coraggiosamente e c’è ancora il tempo per qualche sprazzo di Bonasia e Togliani. Il tecnico veneziano concede così spazio anche alla giovanissima Alice Gregori che prova l’ebbrezza di assaporare l’aria della massima serie.
L’Umana Reyer porta a casa i due punti ma, soprattutto, fornisce buone indicazioni a coach Liberalotto, atteso in settimana dall’impegno in terra lettone e dalla successiva trasferta contro la forte formazione ragusana. Finisce 82-60.

(Parziali: 21- 13; 45-31 ; 70-44)

Umana Reyer Venezia: Anderson 10, Bestagno 11, Carangelo 6, Gorini 11, Kacerik n.e., Crudo 5, De Pretto 12, Steinberga 23, Madera, Gulich 4, Gregori.

Elcos Broni: Miccoli, Spreafico 10, Togliani 5, Moroni, Pavia n.e., Bonasia 6, Wojta 2, Milic 17, Strozzi, Castello 13, Premasunac 5, Gatti 2

Totali di squadra:
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 25/43, tiri da 3 5/17, t.l. 17/21, rimb. dif. 33, rimb. off. 12, p.p. 14, p.r. 7, assist 26
Elcos Broni: tiri da 2 15/39, tiri da 3 8/21, t.l. 6/10, rimb. dif.21 , rimb. off.7 , p.p. 14, p.r. 7, assist 19