A1 F - Allianz Geas: all’Open Day di Torino si parte contro la finalista-scudetto Ragusa

05.10.2018 06:30 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 172 volte
A1 F - Allianz Geas: all’Open Day di Torino si parte contro la finalista-scudetto Ragusa

Dopo due anni passati nel limbo della serie cadetta, con molta emozione ed eccitazione, Sesto San Giovanni torna nel campionato delle “grandi”. Obbiettivo dichiarato e realistico: la salvezza diretta, cioè un piazzamento entro le prime dieci, che dà anche l’accesso ai playoff. Con alle spalle una buona pre-season da cinque vittorie in cinque uscite (contro Torino, due volte contro Crema, contro Broni e contro Schio), le rossonere saranno le prime a scendere in campo nel weekend dell’Open Day torinese, alle 14 contro la Virtus Eirene Ragusa presso il PalaRuffini. La mattina precedente, venerdì, alle 10.30 (Villa Campari), si terrà a Sesto San Giovanni la presentazione ufficiale della squadra alla stampa, durante la quale verranno mostrate le nuove divise da gara. Sabato, dopo gli incontri della prima parte della due-giorni di apertura del campionato, nella tradizionale serata di gala, la geassina Beatrice Barberis riceverà l’Oscar “Donne&Basket” come Mvp del girone Nord di A2 2017-18, chiuso, prima dell’infortunio al crociato di marzo, al secondo posto della classifica marcatrici con 15,5 punti di media (prima tra le italiane) e 17,6 di valutazione.

 

Lo scorso anno, la squadra di coach Giovanni Recupido ha chiuso la stagione regolare al terzo posto, dietro a Schio e Venezia, con 13 vittorie e 9 sconfitte. Ai playoff, le ragusane hanno inizialmente superato 2-0 la Fila San Martino; in semifinale contro le favorite veneziane, le isolane l’hanno spuntata in una gara 5 fuori casa, chiusa al fotofinish con un punto di vantaggio, prima di perdere la decisiva gara 5 nella serie finale contro Schio. Durante l’estate il club ibleo ha mantenuto buona parte del nucleo di giocatrici della passata stagione, aggiungendo innesti di notevole qualità. Confermata la pivot Usa di 191 cm classe ’93 Hamby, che ha terminato l’annata 2017-18 con 16,8 punti, 10,2 rimbalzi, 2,8 assist e 23,3 di valutazione. In Sicilia è rimasta anche l’esterna statunitense di 188 cm nata nel 1992 Kuster, che l’anno scorso ha viaggiato a 12,6 punti, 5,9 rimbalzi e 2,1 assist. Vestiranno ancora la maglia biancoverde la guardia del 1988 della nazionale Consolini (9,3 punti, 2,8 assist e 2,4 rimbalzi) e la lunga del ’93 Formica (5,4 punti e 3,4 rimbalzi), oltre alla play classe 1987 Soli. Il nuovo innesto in cabina di regia è la veterana del 1980 Gianolla, lo scorso anno a San Martino (4,3 punti e 5,2 assist). È un ritorno a Ragusa dopo l’ultima stagione 2014-15 quello di Cinili, ala di 190 cm del 1989 che a Napoli lo scorso anno ha macinato 8,2 punti, 5,4 rimbalzi e 2,6 assist. Durante l’estate si è aggiunta al gruppo anche la fuoriclasse americana (di passaporto inglese) Harmon, ala grande classe ’87, dai gloriosi trascorsi nel campionato italiano: Mvp con 17,2 punti di media, a Lucca nell’anno dello scudetto (2016-17), top scorer della serie A1 l’anno scorso a Napoli, con 18,3 punti conditi con 9,4 rimbalzi e 2,2 assist. A queste bocche da fuoco si aggiunge la scommessa della nazionale romena Craciun, centro di 192 cm del 1993, che in un anno di prima divisione in Romania ha prodotto 7,6 punti, 8,8 rimbalzi e 2,2 assist con il Phoenix Galati, prima di trasferirsi per 16 gare all’Alba Iulia (4,1 punti, 3,1 rimbalzi e 1,3 assist). Entrerà in gioco se una delle tre straniere desse forfait.

 

COACH ZANOTTI – “Nel precampionato abbiamo messo insieme i pezzi della squadra: si è già creato un buon affiatamento all’interno del gruppo, ma c’è sicuramente ancora tanto da fare. Le amichevoli sono state una prova positiva, ma dobbiamo guardare avanti, al campionato: non era necessario vincere quelle partite, ma lo era riuscire a capire a che punto fossimo con la preparazione. Ci affacciamo a questa stagione con l’atteggiamento umile di una neopromossa: dobbiamo mantenere l’entusiasmo e la volontà di non mollare neanche di un centimetro. Ragusa è tra le squadre più forti, forse la più fisica del campionato. Ciò deve indurci a lavorare in un determinato modo per cercare di arginare i loro punti di forza. Sulla carta questa è una tra le partite proibitive, ma sicuramente non andremo a Torino con l’intenzione di darci per sconfitte in partenza”.

 

GIULIA ARTURI – “Finalmente, dopo un mese di preparazione, arriviamo alla prima di campionato. C’è voglia di iniziare, entusiasmo, tanto rispetto per l’impegno che dovremo sostenere. Sappiamo di avere molto da fare, ma il lavoro svolto fino ad oggi è positivo. L’esordio contro Ragusa è tosto, inutile negarlo. È una squadra che può sicuramente ambire allo scudetto. Ma è un grande stimolo per noi. La mentalità per riuscire a raggiungere gli obiettivi stagionali deve essere quella di provarci sempre”.

 

“Ragusa è una delle favorite di quest’anno – dichiara Nazareno Lombardi, assistente di Zanotti sulla panchina sestese –: lo scorso anno sono arrivate in finale-scudetto e quest’anno puntano a ripetersi per poi superarsi agguantando il tricolore. Dopo gli anni trascorsi a Napoli, è tornata Cinili, che permette alle siciliane di giocare con quintetti diversi, data la sua capacità di ricoprire entrambi i ruoli di ala piccola e di ala grande. Kuster è la leader offensiva del reparto esterne; anche per lei vale il precedente discorso: può ruotare in tutti e tre gli spot esterni e ciò dona alla squadra la possibilità di alternare un maggior numero di configurazioni. Nel ruolo di pivot è stata riconfermata Hamby, che ha percorso un buonissimo precampionato: la sua dominante presenza ci impone di prestare molta attenzione sotto le plance. Alle ragazze di coach Recupido si è aggiunta Harmon, giocatrice dall’esperienza infinita, che nel ruolo di 4 dimostra assoluta completezza: sa giocare vicino al canestro e anche fuori dal pitturato. Dalla panchina, può far male Consolini, grande talento offensivo. La caratteristica distintiva di Ragusa è la capacità di ferire con tutte le atlete sia spalle a canestro sia da fuori”.