Champions League - Cantù, il commento dopo partita di Pashutin e Blakes

23.09.2018 00:30 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 386 volte
Champions League - Cantù, il commento dopo partita di Pashutin e Blakes

La Red October Cantù espugna il campo dello Szolnoki Olaj, la Tiszaligeti Sports Hall, e vola al secondo turno preliminare di Basketball Champions League.
Dopo aver trionfato in quel di Desio 69 a 68 nella gara di andata, i biancoblù si aggiudicano anche il match di ritorno grazie ad un’ottima prestazione di squadra. 90 a 71 per la formazione allenata da coach Evgeny Pasgutin, capace in Ungheria di giocare una splendida partita e di dominare l’avversario per quasi tutti i 40’ di partita.
«In difesa stiamo finalmente incominciando a giocare meglio – ha commentato l’head coach della Red October in sala stampa nel post partita -, i ragazzi hanno capito che filosofia difensiva devono seguire. Stasera abbiamo perso il controllo soltanto una volta nel corso della gara, salvo poi però recuperare subito. Siamo andati avanti con una buona attitudine difensiva, senza limitarci in attacco, dove siamo riusciti a segnare tanti punti».
«Avere a disposizione la squadra al completo è importante, abbiamo recuperato del tutto Mitchell e Udanoh, i quali avevano avuto dei problemi fisici nelle scorse partite. Adesso non ci resta che migliorare, passo dopo passo, facendoci trovare pronti per il secondo round».
«Mi complimento con il mio collega, coach Aleksic. A lui ed a tutti i tifosi ungheresi – ha concluso Pashutin - auguro una stagione di soddisfazioni, faccio a loro un grande in bocca al lupo!».
In sala stampa si è presentato anche Gerry Blakes, autore di 21 punti e tra i più positivi della Red October nel match di ritorno: «Abbiamo giocato di squadra – ha dichiarato Blakes nel post partita -, siamo scesi in campo tutti con grande energia, giocando duramente. Ringrazio i nostri tifosi per essere venuti così numerosi in Ungheria a sostenerci, è stato emozionante. Davvero una gran bella partita, un’esperienza importante per me e per i miei compagni».