Le assenze eccellenti, l'ostracismo della NBA: FIBA perché non tornare a luglio con EuroBasket?

27.08.2017 15:40 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1770 volte
Le assenze eccellenti, l'ostracismo della NBA: FIBA perché non tornare a luglio con EuroBasket?

Non solo Danilo Gallinari. Se l'Italia piange, non ridono le altre Nazionali con velleità di vittoria al prossimo EuroBasket che comincerà tra appena quattro giorni. Infortuni veri o presunti, rinunce per troppa stanchezza o per preparasi a importanti contratti NBA. Tanti, ma così tanti che, in corso d'opera, potrebbero uscire dal mazzo delle outsiders squadre meno talentuose ma più complete che potrebbero ritagliarsi uno spazio importante visto il livellamento dei valori.

La FIBA potrebbe prendere così in considerazione la possibilità di tornare all'antico, perché fino al 2001 le manifestazioni internazionali come gli Europei si svolgevano tra la fine di giugno e la prima metà di luglio. I giocatori provenivano quasi tutti dai playoffs con le rispettive squadre, per cui erano in gran forma. Al termine del torneo avrebbero avuto circa un mese di vacanza, prima di tornare alla preparazione per i campionati con la squadra di club. Svetislas Pesic ieri aveva fatto una pubblica richiesta di tornare all'antico, che il sito encestando.es ha rilanciato oggi e che anche noi guardiamo con favore. In effetti il femminile gioca i suoi tornei internazionali a giugno, dopo che maggio ha decretato la fine dei campionati nazionali.

E anche il numero delle partecipanti a EuroBasket 2017, ventiquattro, è assolutamente eccessivo. FIBA Europe, dopo la diaspora di URSS e Jugoslavia, conta 51 federazioni. Quasi la metà delle Federazioni, dunque, sono presenti nelle quattro sedi del torneo: puro gigantismo. Nove gare in diciotto giorni per stabilire il nuovo Campione continentale. Nel 1987 in Grecia le nazionali qualificate erano 12 (3-14 giugno). Nel 1991 erano 8, 14 nel 1995. Dopo la riforma 16 squadre nel 2001 dal 31 agosto al 9 settembre con appena sei partite per le due finaliste.

 

LA LISTA DI CHI NON CI SARA'

Italia. Oltre Danilo, le assenze eccellenti di Andrea Bargnani e Alessandro Gentile.

Spagna. Sergio Llull si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio destro, e rimarrà lontano dai parquet per 8-9 mesi. E già mancano Ibaka, Mirotic, Fernandez e Claver, e la rinuncia di Felipe Reyes.

Francia. Oltre a Causeur e Tony Parker (ritiratosi la scorsa estate), Gobert, Gelabale, Batum, Luwawu-Cabarrot e Fall.

Serbia. Jokic, Milutinov e Dangubic, Bjelica e Raduljica, fino al capitano Milos Teodosic.

Grecia. Un nome solo: Giannis Antetokounmpo!

Germania. Paul Zipser e Tibor Pleiss.

Repubblica Ceca. Jan Vesely.

Croazia. Per coach Petrovic assenti importanti come Ante Tomic, Hezonja e Zizic.

Ucraina. Assenti Kyrylo Fesenko e Pooh Jeter.

Lituania. Mancheranno Domantas Sabonis e Jankunas.