Fra Reyer e Virtus un match tirato deciso all'ultimo secondo

04.03.2018 22:29 di Marco Garbin  articolo letto 1746 volte
Fra Reyer e Virtus un match tirato deciso all'ultimo secondo

"La musica ha tolto il mio talento al basket". Cosi' scherzava Lucio Dalla, grande tifoso Virtus che oggi avrebbe compiuto 75 anni. E sicuramente il primo canestro del match che le V nere realizzeranno oggi, in quello che e' uno dei grandi classici della palla a spicchi tricolore sara' dedicato a lui.
Ma condire il ricordo con una vittoria per i bolognesi e' impresa difficile perche', in questo match di rientro dagli impegni delle nazionali e di Coppa Italia, affronta gli scudettati della Reyer, padroni assoluti del "tiro dall'arco".
E a rendere ancora piu' difficile un pronostico ci sono l'assenza di Alessandro Gentile e Austin Daye che continua il suo inserimento negli schemi di De Raffaele.
Di certo si puo' prevedere un match tirato visto che, a 11 giornate dal termine della regular season, ogni punto diventa importante in chiave play-off.
E l'equilibrio sara' la costante di tutta la gara, iniziata bene dalla Virtus grazie a un Umeh in splendida forma (24p per lui a fine gara). La Reyer, in un match molto tattico, trova poco supporto dai suoi play ma, per sua fortuna, ha Austin Daye che ha metabolizzato gli schemi e inizia a macinare punti. In difesa Watt e Bramos fanno la loro parte e cio' permette ai bolognesi di arrivare a fine match avanti di 2 grazie ad Aradori che si costruisce un canestro da 0. L'ultimo secondo e' pero' da shock per gli ospiti: Daye riceve palla e piazza la tripla del 71:70 lasciando ai bianconeri una manciata di centesimi per riaggantuare il match, cosa che ovviamente e' oltre ogni piu' ottimistica speranza.
Gara bella, tirata, a tratti nervosa e di certo imprevedibile che onora la storia di una delle classiche della palla a spicchi italiana.

La cronaca
Dopo il minuto di silenzio per l’improvvisa morte del capitano della Fiorentina Calcio e nazionale azzurro Davide Astori il match parte con i primi punti dell’ex Aradori (non amatissimo dal pubblico orogranata) che conquista un gioco da 2+1. Al Pietro nazionale risponde Daye in fade away ma Bologna pare avere una marcia in piu’ e costringe gli orogranata a spendere 2 falli gia’ nei primi minuti. Con 4 palle perse e sotto di 6 per i canestri di Umeh De Raffaele chiama il primo time-out del match con 2’11’’ sul tabellone. A rincuorare il pubblico del Taliercio ci pensa Daye che, dopo i “Mah” delle prime uscite, comincia ad incassare anche gli applausi. A puntellare la difesa ci pensa Watt e il canestro del 6:10 di Aradori fa meno paura, ancora meno dopo che Bramos insacca la tripla del -1. Ma se Tonut al tiro fatica ancora a trovare la precisione, Umeh va a segno ad occhi chiusi dimostrandosi il piu’ prolifico fra i suoi. La Reyer tenta il riaggancio con Biligha e De Nicolao ma l’ex Milano Lafayette piazza la zampata del +4 a 2’22’’ dal termine del primo parziale. Il bel canestro di Umeh dall’arco vede la risposta di Tonut che torna a macinare dopo un rientro post infortunio difficoltoso. Il giovane triestino piazza un break di 4 che riporta i suoi ad un piu’ rassicurante -3 ad una manciata di secondi dal termine del primo parziale che, grazie al 1/2 di Jenkins dalla lunetta, si chiude sul 18:20.

Al rientro in campo Pajola si costruisce i primi 2 punti gara. Per i veneziani e’ immediata la risposta di Jenkins. Seguono lunghi minuti improduttivi con le percentuali che inevitabilmente calano, cosi’ come le palpebre dei presenti. I tifosi vengono svegliati dalla bella invenzione di Haynes (unica nota positiva dell'americano ad ora) che innesca Biligha. Il nazionale italiano non perdona in appoggio e porta avanti per la prima volta gli orogranata. Punteggio sul 23:22 dopo 3’59’’ di gioco del secondo parziale e time-out per la Virtus. Il vantaggio dei padroni di casa viene subito messo in discussione da Slaughter e Aradori, ma la tripla piazzata di Stefano Tonut vale il +2 e mezza pinta di morale. Ma quando in difesa hai piu’ di qualche punto debole e di fronte hai un avversario intelligente l’unica tua speranza e’ segnarne tanti, cosa che oggi alla Reyer non riesce. E allora arriva puntuale il pareggio con il solito Umeh, che ruba palla a Haynes e s’invola a canestro a 2’ dall’intervallo lungo. Dopo un paio di "botta e risposta" dalle lunette Bramos e Daye infilano due triple importantissime perche’, a 42” dal termine della prima parte di gara, portano i veneziani sul +7. Prima della sirena c’e’ spazio per il canestro di Lafayette che accorcia e fissa il parziale sul 36:31 con il quale le due squadre rientrano negli spogliatoi.

Rientro in campo pieno d’intensita’ con le due squadre pronte a vendere cara la pelle. Al libero realizzato da Daye risponde “di peso” Aradori con 2 triple che portano i bianconeri al pareggio. Il sostanziale equilibrio che si innesca viene rotto da Mitchell Watt che col suo break personale porta i suoi avanti di 4 a meta’ parziale. Il possente Slaughter avrebbe la possibilita’ di rimettere tutto in discussione ma fallisce il gioco da 2+1, consentendo alla Reyer, grazie a Tonut, di restare sui due possessi di vantaggio. A 2’ dal termine del parziale si attiva Peric che, con un personale di 7 punti, contrasta le velleita’ di Slaughter, Ndoja e Pajola. Ma Umeh, in uno dei suoi match migliori, ha nella manica la tripla mortifera che vale il -2 a 53” dal termine del terzo parziale. Dire che per la Reyer e’ una doccia fredda e’ poco, e poco manca alla Virtus per pareggiare ma Lawson dalla lunetta fa cilecca. Si entrera’ quindi in campo per l’ultimo parziale sul 52:50.

L’ultimo parziale si apre con Lawson che dalla lunetta cerca di riscattarsi ma compie l’opera a meta’. Biligha in schiacciata e Lafayette in appoggio mantengono le sorti del match in equilibrio, quando il giovane (e ottimo) Pajola s’inventa la tripla del pareggio. Il tentativo di Bramos dall’arco non ha successo e Umeh ne approfitta per gelare il Taliercio con l’ennesima bomba che riporta avanti i virtussini di 3 lunghezze mentre ci si avvicina agli ultimi 5’ di gara. Il numero 3 bianconero e subito dopo Aradori in contropiede portano il break ospite sul 8:0, spezzato dalla tripla di Daye che vale il 59:64. a meno di 4’ dal termine. L’americano va in lunetta per l’anti sportivo fischiato al connazionale Slaughter e riporta i suoi sul -3 con il pubblico in ovazione. Ma il pubblico impazzisce letteralmente alla tripla di un redivivo Haynes che vale il nuovo pareggio dopo che, in un minuto di ordinaria follia, tutto sembrava ormai perso. La risposta bolognese arriva con Lafayette che finta e realizza dall’area e con Aradori che realizza in gancio i punti del +4 Virtus a 2’8” dal termine. A rendere piu’ vivo il finale ci pensa Watt che sotto canestro non sbaglia ma dopo 10” si mangia due liberi. Mentre si entra nell’ultimo minuto arriva il pareggio grazie a Tonut dalla lunetta. La risposta felsinea e’ imprecisa ma la Reyer perde la palla dell’ultimo possesso. La mazzata arriva con Aradori che trova il corridoio e il nuovo vantaggio ospite con 6” sul cronometro. Troppo tardi? No: Daye riceve palla e infila la tripla del 71:70! Bologna ha 36 centesimi per un disperato canestro. Davvero troppo poco e la Reyer conquista un match davvero spettacolare.

Umana Reyer Venezia vs Segafredo Virtus Bologna 71:70 (18:20) (18:11) (16:19) (19:20)

Le squadre
Venezia
Haynes 3, Peric 8, Bramos 8, Tonut 11, Daye 20, De Nicolao 2, Jenkins 3, Bolpin ne, Ress ne, Biligha 6, Cerella ne, Watt 10.

Bologna
Jurkatamm ne, Umeh 24, Pajola 7, Baldi Rossi 1, Ndoja 2, Lafayette 8, Aradori 19, Gentile  S. ne, Berti ne, Lawson 1, Slaughter 8.