Pallacanestro Cantù in Europa: il cammino dal 2000 ad oggi

17.07.2018 20:16 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 332 volte
Pallacanestro Cantù in Europa: il cammino dal 2000 ad oggi

Nove partecipazioni in diciotto anni. Questo – dal 2000 ad oggi - il ruolino della
Pallacanestro Cantù nelle competizioni europee, un ambiente da sempre molto
noto al club biancoblù che nella sua gloriosa bacheca può vantare ben 12 titoli
internazionali. La formazione allenata da coach Evgeny Pashutin (due volte
vincitore dell’EuroCup con Kazan prima, nel 2011, e con Kuban poi, nel 2013)
parteciperà ai prossimi Qualification Rounds di Basketball Champions League,
tornando così in Europa a due anni dall’ultima volta. L’avversaria di Cantù nel
primo turno preliminare sarà lo Szolnoki Olaj, squadra campione di Ungheria in
carica. Gara di andata in programma giovedì 20 settembre a Desio, sabato 22 il
ritorno in terra magiara. In caso di qualificazione, la Red October dovrà
affrontare la vincente di AEK Larnaca-Antwerp Giants. Passato il secondo turno, i
brianzoli accederebbero alla regular season, qualificandosi direttamente per la
fase a gironi in virtù dell’auto-esclusione dell’ Eskisehir, formazione turca il cui
posto è stato preso dai lituani del Liektabelis. Esclusa, dunque, l’ipotesi dei tre
turni preliminari, sul cammino di Cantù che porta al Gruppo C ci sono quattro
gare da superare, due sfide con andata e ritorno per una importante posta in
palio.
L’ultima apparizione in campo internazionale dei brianzoli risale alla stagione
2015-2016, annata in cui i biancoblù - allenati da coach Fabio Corbani prima, e
da coach Sergey Bazarevich poi - arrivano fino al “Round of 32” di FIBA Europe
Cup, passando la regular season ma arrendendosi alla seconda fase del torneo
nonostante un’ottima squadra, guidata dal canadese Brady Hesplip (17 punti a
partita con un abbondante 40% da tre). In quella formazione, oltre al “cecchino”
nativo dell’Ontario, figurano anche giocatori di alto profilo come Walter Hodge
(12.2 punti e 8.2 assist di media in coppa), Roko Ukic, JaJauan Johnson e Kyrylo
Fesenko, tutti approdati in Brianza a stagione in corso.
Fu Europa anche l’anno prima, stagione 2014-2015, con i biancoblù impegnati
in Eurocup. Allenata da coach Stefano Sacripanti - in quella che per tutti i tifosi
canturini verrà ricordata come “la stagione di Metta World Peace” – la squadra
brianzola arriva fino agli ottavi di finale, guidata dalle prodezze degli americani
Darius Johnson-Odom (15.7 punti, 3.1 rimbalzi e 3.4 assist di media), James
Feldeine (12 punti, 2.3 rimbalzi e 3 assist) e DeQuan Jones (8.2 punti e 4.3
rimbalzi in 22’).
Andando a ritroso nel tempo si arriva alla stagione 2013-2014, la prima senza
il simbolo Nicolas Mazzarino, il cui posto nei ranghi viene preso da Maarten
Leunen, nominato nuovo capitano. È la Cantù degli italiani, con un bel nucleo
tricolore formato da Pietro Aradori, Stefano Gentile, Marco Cusin e Denis
Marconato. Al loro fianco il grande talento di Joe Ragland ed i muscoli di Adrian
Uter. L’esperienza europea finirà alle “Last 32”.
Si arriva poi agli anni più brillanti della Pallacanestro Cantù dell’ultimo periodo, quelli delle due stagioni consecutive in Eurolega nel biennio 2011-2013. In rosa tanti campioni: da Vlado Micov a Giorgi Shermadini, da Jeff Brooks ad Alex Tyus. In mezzo due momenti che hanno fatto la storia recente del club, seppur per motivi opposti: l’incredibile canestro a fil di sirena di Gianluca Basile da oltre 8 metri, in quel di Bilbao, e la partenza shock di Manuchar Markoishvili che nel gennaio del 2013 lasciò i colori biancoblù per trasferirsi al Galatasaray. Due ricordi indelebili per i tifosi canturini, il primo assolutamente positivo perché spinse Cantù verso le Top16, mentre il secondo fece scendere più di una lacrima - e non di gioia – per la “perdita” di un giocatore così importante come l’ala georgiana.
Sempre andando a ritroso, si arriva alla prima partecipazione in Europa del decennio, stagione 2010-2011. In quel gruppo, che a fine anno dovette salutare Michele Mian per il ritiro agonistico, tante figure di spessore come i già citati Leunen, Micov e Markoishvili, oltre al lungo austriaco Benjamin Ortner ed alla presenza fissa di capitan Mazzarino. Tuttavia, quell’ottima squadra dovette fermarsi alla regular season di Eurocup, non riuscendo a superare il Gruppo E composto dai turchi del Galatasaray, dai greci del Panellinios e dagli allora Flames, formazione olandese oggi denominata “Donar Groningen”.
E infine, le due stagioni in Europa della Pallacanestro Cantù meno recenti: 2005-2006 e 2004-2005, entrambe molto significative perché segnano rispettivamente l’inizio e la fine di un’epoca. Nel 2005 inizia l’era di Mazzarino, il quale diventerà con il tempo idolo indiscusso della piazza canturina. Mentre nell’annata precedente si chiude ufficialmente un’epoca, quella dei “Fabulous Four”. Shaun Stonerook, l’ultimo membro dei Fab 4, disputa la sua quarta e ultima stagione con la maglia di Cantù per poi - al termine del campionato - firmare a Siena ed iniziare un nuovo ciclo, colmo di trionfi. Seguirà l’ala americana anche Rimantas Kaukenas, in questo caso però dalla Brianza alla Toscana dopo soltanto una (buonissima) stagione. Nel 2005-’06, tra le altre cose quella fu anche l’ultima stagione canturina di Dan Gay, i biancoblù si fermano alla seconda fase della FIBA EuroCup. Mentre nel 2004-’05, prima stagione europea del ventunesimo secolo per Cantù dopo tanti anni di assenza, i brianzoli disputano la regular season dell’allora ULEB Cup, non riuscendo però a passare il girone.