Venezia e' forza pura: Cremona ci prova ma affonda nel finale

15.05.2018 22:34 di Marco Garbin  articolo letto 1967 volte
Venezia e' forza pura: Cremona ci prova ma affonda nel finale

Il tempo di veder annebbiarsi i ricordi della vittoria orogranata di domenica che e' gia' tempo di Gara 2.
Venezia deve assolutamente aggiungere un'altra tacca prima di spostarsi fra le mura gialloblu e De Raffaele preferisce ancora un Jenkins in fase crescente a Johnson, mentre il posto lasciato libero da Cerella viene occupato dal giovane Bolpin.
Sacchetti, ancora dolorante dopo la rovinosa caduta in bici che gli ha regalato numerosi ed evidenti ematomi, puo' contare su tutti gli effettivi anche se l'utilizzo di Ricci e' in forte dubbio.
Cosi' come in Gara 1 la Reyer preme da subito e mette in cantiere 12 punti di vantaggio nel primo parziale grazie ad una grande concentrazione nella costruzione del gioco e all'intensita' difensiva. Cremona subisce il colpo ma nel secondo parziale, trascinata da Johnson-Odom (22p, 4r, 3a, val 22) prova un timido recupero che si ferma a 4 punti solo perche' Venezia non abbassa la guardia e continua a giocare da Campione in carica. Da li' in poi e' discesa per i padroni di casa che dilagano nell'ultimo parziale con un perentorio 32:14 che esalta Peric (19p, 6r, 3a, val 24 ed MVP). Ma fare un nome diventa quasi insensato quando una squadra fa 108 punti, guadagna una valutazione di 138 e chiude con sole 4 palle perse. Insomma una prestazione davvero importante per la truppa di De Raffaele che ora, alla volta di Cremona, e' chiamata a chiudere la serie per poter preparare al meglio le semifinali.

La gara
Dopo la premiazione di Federico Casarin come miglior dirigente dell'anno da parte di Egidio Bianchi Gara 2 prende il via con Haynes a segno dalla distanza. Cremona gli risponde subito con Martin imbeccato dall'ex Ruzzier. Venezia prova a prendere subito il largo come in Gara 1 e con Tonut perviene al +6 dopo 2'40" di gioco. Cremona fa fatica a raccimolare le idee e reagisce coi falli alle offensive orogranata (4:1 il computo alla meta' del primo parziale). Inoltre i gialloblu costruiscono in modo confuso e perdono spesso palla ma in difesa possono contare su un efficacissimo Martin a contenere i danni (spettacolo vero la sua stoppata su Biligha al 6'). L'americano, quasi solo, non puo' invertire l'inerzia della gara e la Reyer a 2'30" dal termine del primo parziale ha gia' in tasca un buon vantaggio di 7 punti. E se Daye in difesa ha tentacoli al posto delle braccia l'impresa per Cremona si fa ancora piu' ardua. Mentre si entra nell'ultimo minuto De Nicolao e Peric portano il vantaggio orogranata sul +12 ma all'ultimo decimo di secondo e' tanto bello quanto inutile il tap-in di Johnson-Odom fuori tempo massimo. Si chiude sul 24:12 per Venezia.

Milbourne e Sims riaprono le danze con un bel break di 5:0 che galvanizza gli ospiti. Watt, che continua la sua guerra personale contro i tiri liberi, lascia a Sosa e Peric il compito d'interrompere la sfuriata lombarda. Ma gli ospiti non si perdono d'animo e rispondono con i fratelli Diener e Johnson-Odom dalla distanza. La gara si accende e Cremona continua a far "la Reyer" prodigandosi dall'arco ancora con Trevis Diener e Johnson-Odom, rientrando cosi' a -7 a meno di 4' dall'intervallo lungo. Venezia continua a dilapidare il suo vantaggio finche' Jenkins non ricorda di essere l'uomo del momento e porta a casa 5 punti pesanti in meno di 1'. Ma la Reyer continua a mostrare la brutta faccia della medaglia e a tempo scaduto subisce la tripla coi fiocchi dell'indisturbato Martin. Si rientra negli spogliatoi con le squadre sul 50:42. Cremona ancora una volta necessita di tempo per prendere le misure dei veneti ma quando lo fa dimostra di poter lottare alla pari. Venezia di contro si concede delle amnesie difensive poco consone a chi indossa il tricolore. Ma questo rende il match imprevedibile e quindi ancora piu' interessante, e tanto basta per tenere incollati gli occhi sul parquet.

Il match continua in sostanziale equilibrio anche nel terzo parziale, con fortune alterne da ambo le parti. Lentamente ma inesorabilmente Venezia, grazie al tandem Tonut-Haynes, riprende in mano il pallino del gioco e arriva sul +13 a 6' dal termine del terzo parziale coi punti di Watt e Peric. La Reyer continua a costruire e a difendere in modo attento (le sole 3 palle perse in 30' di gioco ne sono un buon esempio) e ribatte per bene all'ottimo Johnson-Odom (miglior marcatore al momento con 14 punti). L'immortale Travis Diener sale in cattedra mentre si entra negli ultimi 90" del terzo tempo mettendo a segno il suo undicesimo punto a corollario di una bella prestazione. Sfortuna per i lombardi vuole che Bramos abbia scaldato la mano e faccia partire 2 bombe che accarezzano la retina senza nemmeno sfiorare il ferro. Venezia, cinicamente, sfrutta anche l'ultimo secondo mandando in schiacciata Peric per il 76:62 con cui si chiude il terzo parziale.

Ultimo quarto e per Cremona missione disperata con 14 punti di passivo da recuperare. Ma Johnson-Odom e Milbourne non hanno voglia di alzare bandiera bianca e riaccorciano a -11. La risposta di Venezia passa dalle mani di De Nicolao che infila un personale di 5 punti mandando a farsi benedire i tentativi di recupero gialloblu. La Reyer inizia a far melina esasperando il possesso palla e riuscendo a concretizzare sulla sirena, come con Daye che infila la tripla del +17 a 5'30" dal termine. Gli ospiti perdono il contatto con la gara e affondano sotto i colpi di Daye che porta il vantaggio dei Campioni d'Italia sul +23 mentre l'MVP Peric esce acclamato dal pubblico. Con 9' secondi ancora da giocare le squadre chiudono le ostilita' sul 108:76.

Umana Reyer Venezia vs Vanoli Cremona 108:76 (24:12) (26:30) (26:20) (32:14)

Le squadre
Venezia
Haynes 12, Peric 19, Sosa 7, Bramos 6, Tonut 10, Daye 12, De Nicolao 8, Jenkins 10, Bolpin 2, Ress 0, Biligha 9, Watt 13

Cremona
Johnson-Odom 22, Martin 6, Gazzotti 1, T Diener 11, Ricci 2, Ruzzier 4, Portannese 0, Fontecchio 3, Sims 10, D Diener 4, Milbourne 13