Renato Pasquali: "Metti Treviso, Trieste e Fortitudo in A e vedi come si alza il livello"

22.03.2018 11:57 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 4028 volte
Renato Pasquali: "Metti Treviso, Trieste e Fortitudo in A e vedi come si alza il livello"

Domenica si gioca a Forlì tra Unieuro e Consultinvest Bologna. L'occasione buona per sentire le opinioni dell'attuale General manager dei padroni di casa, nonché ex allenatore della Virtus Renato Pasquali che parla di salvezza e di serie A2, e non solo alla penna di Damiano Montanari di Stadio.

Salvezza matematica. Ci servono altri due punti. Ottenerli contro un’avversaria con il blasone, la storia e la qualità della Fortitudo sarebbe fantastico. In più sarà un derby, con un fascino particolare.

Niente tifosi della Effe. Non è una scelta nostra, ma dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive di Roma. Al momento ha sospeso la vendita dei biglietti ai residenti a Bologna e provincia. Domattina (stamattina, ndr), presso la Questura di Forlì, ci sarà un tavolo tecnico a cui parteciperemo anche noi di Forlì e la Fortitudo. Confido che la situazione cambi e che vinca lo sport. All’andata, al PalaDozza, non ci furono tifosi residenti a Forlì, ma domenica io vorrei aprire a tutti.

Crisi Fortitudo? Assolutamente no. Perdere a Ravenna ci può stare e Treviso sta giocando con una sicurezza e una fiducia con cui può battere chiunque. La Fortitudo ha l’esperienza, la fisicità, l’atletismo e il talento per poter vincere il campionato. La chiave sarà essere al top ai playoff.

Eventuale scambio Naimy-McCamey. Premesso che non ho mai pensato di andare sul mercato per correzioni di tipo tecnico, a Forlì sarebbe servito un elemento diverso. McCamey è un ottimo giocatore di sistema, ma, fin qui, ha dimostrato di non avere la capacità di cambiare le partite».

Virtus Bologna in serie A e oltre. La pallacanestro italiana ha bisogno della Virtus ai piani alti. In passato l’avvocato Porelli prestò Bonamico a Milano, comprendendo che il movimento aveva la necessità che l’Olimpia fosse tra le protagoniste. Se oggi togliessimo tre squadre di A, senza fare nomi, e inserissimo Treviso, Trieste e Fortitudo, il livello si alzerebbe.