NBA - I retroscena della folle deadline dei Cavaliers

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1355 volte
NBA - I retroscena della folle deadline dei Cavaliers

Non c'è dubbio che i Cavaliers hanno segnato con delle trade veramente importanti la deadline dell'8 febbraio 2018. Hanno dato via ben sei giocatori: Isaiah Thomas, Derrick Rose, Iman Shumpert, Dwyane Wade, Jae Crowder e Channing Frye per ottenere in cambio George Hill, Rodney Hood, Jordan Clarkson e Larry Nance Jr. Uno sforzo incredibile per cambiare faccia e umore a un gruppo che da inizio stagione andava avanti con paurosi alti e bassi. ESPN ha ricostruito tutti i retroscena con le fasi più importanti del lavoro frenetico del general manager Koby Altman.

Prima mossa. Nonostante la priorità sia quella di liberarsi di Isaiah Thomas, Altman mette in piedi una trade con i Clippers per ottenere DeAndre Jordan: in cambio sarebbero andati a Los Angeles Jae Crowder, Channing Frye, Iman Shumpert e la primascelta del Draft dei Cavaliers del 2018. Però i Clippers non vogliono accollarsi il biennale di Shumpert e non si trova la squadra per concludere una trade a tre.

Seconda mossa. I cugini Lakers entrano in gioco, per la loro decisione di liberare spazio salariale per la prossima estate. Accettano di prendere Isaiah Thomas, Channing Frye e la prima scelta del Draft 2018 dei Cavs in cambio di Jordan Clarkson e Larry Nance Jr. Contemporaneamente Altman gioca sul tavolo dei Jazz per Rodney Hood, e su quello dei Kings per George Hill prima separatamente, poi anche con un accordo a tre.

Kings a sorpresa. Sembra fatta nella notte di mercoledì: George Hill e Rodney Hood andranno in Ohio, Iman Shumpert e Joe Johnson a Sacramento e Jae Crowder e Derrick Rose (o Dwyane Wade) nello Utah. Ma alle tre della notte i Kings mandano quasi tutto all'aria perché vogliono inserire Georgios Papagiannis nello scambio che a Cleveland non interessa per nulla. L'assistent general manager dei Jazz Brandon Williams spiega che senza Papagiannis Ranadive, il proprietario e Divac, il Gm, non gli accetterebbero la trade.

La soluzione. Altman continua a non trovare la squadra per concretizzare la trade con i Clippers e decide di fare una controproposta a Sacramento. Propone ai Jazz di fare uno sforzo finanziario per permettere a Sacramento di tagliare il giocatore ellenico, recuperando i 3,2 milioni di dollari che il franchise gli deve ancora. 2,2 li mette Cleveland e 1,1 Utah che, in compensazione, riceve uno "swap" sulle scelte del 2024!

La trade. Verificato che i Kings non cambieranno di nuovo le carte in tavola, Altman procede a chiudere la trade. A Dwyane Wade si potrà regalare così il ritorno a Miami. Con George Hill, Rodney Hood, Larry Nance Jr. e Jordan Clarkson che passano in Ohio, il GM ha ringiovanito la sua squadra, aggiungendo atletismo a un gruppo che ne aveva bisogno. Adesso, dopo i primi e positivi facili entusiasmi, la parola passa al campo.