Leonessa-Olimpia: per Sandro Gamba domani sarà "Battaglia all'ultimo respiro"

29.05.2018 14:28 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1264 volte
Fonte: Sandro Gamba - La Repubblica
Leonessa-Olimpia: per Sandro Gamba domani sarà "Battaglia all'ultimo respiro"

Faticosa, parecchio. Ma Milano ha meritato perché ha fatto quello che doveva quando doveva. In quell'ultimo quarto dove ha giocato con più attenzione, ha difeso con più accanimento, è rientrata più rapidamente togliendo il contropiede alla Leonessa. E Goudelock, nel finale, avrebbe fatto canestro anche tirando coi piedi, quella serie di triple è stata veramente spettacolare. L'avvio di serata mi aveva fatto rivivere il film di giovedì scorso. Con differenze evidenti in difesa: quella bresciana molto adattata e con buona comunicazione, pronta sui tagli e a chiudere sui tiratori e a rimbalzo, coi fratelli Vitali a menar le danze. E quella di Milano che protegge male l'area e rientra peggio sul contropiede.

Certo, l'Armani di Gara 1 resta un caso a parte, tra confusione, eccesso di spunti personali, l'inutilità di Kuzminskas simbolo della mancanza totale di ritmo, di cattiveria, di anticipo: una squadra quella di Pianigiani, che non si era mai ribellata alla sconfitta se non nel finale, con le tre guardie Cinciarini, Jerrells e Goudelock a riportarla a contatto ma senza mai dare quello strappo forte che serviva. Così come ci aveva rinfrancato l'Olimpia vista sabato, tutta un'altra visione. Uno schiacciasassi che ha giocato un primo tempo di rara intensità e precisione, bombardando con le mani calde dei suoi esterni, spingendo finalmente il gioco e con l'intensità difensiva giusta per dare gli strappi che servono. Col vigore ritrovato di Kuzminskas e la volontà di Cinciarini, le piccole cose di Pascolo e le giocate di «finesse» di Gudaitis, anche se il pivot ogni tanto difetta di movimenti di potenza sui contatti come Tarczewski. Tutti motivati, tutti sul pezzo per 25 minuti abbondanti, prima di qualche pausa di relax.

Questa è l'Armani che mi convince. Di ieri sera ci teniamo il buon Jerrells, certo ondivago ma sempre molto utile e dentro le righe. Il Micov che si è scaldato perbene dopo l'intervallo, ispirando l'unico vero strappo di serata, quando l'Armani si era ritrovata a più dieci. E speriamo di non vedere domani sera tutti quei buchi a rimbalzo difensivo: continuano i miei dubbi su Tarczewski, che non dà mai un vantaggio se non quello di far tirare il fiato a Gudaitis, e non protegge l'area. Occhio, perché Gara 4 sarà una battaglia simile a questa, tirata e senza strappi, da conquistare all'ultimo respiro.