LEGA A - Trento fa il colpo ad Avellino, con dubbi sulle decisioni arbitrali

14.05.2018 01:52 di Massimo Roca  articolo letto 3125 volte
LEGA A - Trento fa il colpo ad Avellino, con dubbi sulle decisioni arbitrali

Trento espugna per la prima volta nella sua storia il Del Mauro di Avellino in gara-1 dei quarti di finale. Gli ospiti trovano nell’arbitro Paternicò un ottimo alleato in un finale concitato. A poco più di un minuto dal termine, sul +1 Avellino (72-71), viene sanzionato un fallo Rich su Gomes. Wells non si avvede che il gioco è fermo e commette un ulteriore fallo. Paternicò pensa bene di sanzionarlo, come peraltro da regolamento, con un fallo antisportivo. Risultato? Quattro tiri liberi di cui tre realizzati dal portoghese più possesso trasformato da Flaccadori (72-76 a 55” dalla fine). L’episodio, di cui stranamente non compare nessuna traccia sugli highlights di Legabasket.it, è solo l’epilogo di una serata da dimenticare per la terna in grigio che ha concesso ai bianconeri contatti di ogni tipo nei confronti di Fesenko e Rich. Il dato dei liberi: 21 tirati da Trento e solo 10 da Avellino è uno degli indicatori di un metro arbitrale completamente starato. Gli ultimi due episodi nel finale: due liberi di Sutton dopo un fallo alquanto dubbio di Auda. Lo stesso Sutton difende oltre i limiti sull’ultimo possesso di Rich che potrebbe valere il supplementare ma anche qui le decisioni sono altre.

LE CIFRE - La Dolomiti anche per questo è stata però capace di abbassare la pericolosità interna della Sidigas: 53% da due contro il 65,6% ed il 67,7% dei due precedenti. Dall’arco non è bastato il 7/15: Trento ha pareggiato il numero di triple realizzate (7/24) con un inusuale 4/7 nell’ultimo quarto dopo l’1/10 del terzo. Letale il portoghese Gomes: 3/7 da tre ma con 3/4 e 12 punti solo nell’ultima frazione. Le congiunzioni astrali sono state tutte positive per l’Aquila sul rettilineo finale: 19-31 il parziale dell’ultimo quarto. L’altro dato che ha penalizzato la Sidigas è relativo ai rimbalzi offensivi: 13-8 il computo finale, ma 9-2 nel secondo tempo. Il fallo antisportivo fischiato a Wells ha rovinato la serata al migliore in casa Scandone: 19 punti ed 8/9 da due (9/11 dal campo) sono i suoi high stagionali. L’americano sembra ritornato quello di inizio stagione. Sacripanti ha dato ampia fiducia ai nuovi arrivi Renfroe e Auda. Loro hanno ripagato non pagando per nulla lo scotto del noviziato. Il più atteso era Alex Renfroe. L’ex Galatasaray è sembrato sufficientemente a suo agio. Ha provato a mettere in ritmo i compagni chiudendo con 8 punti, 4 assist e 5 rimbalzi. Sugli scudi Patrick Auda. Il ceco ha trovato subito la doppia cifra: 15 punti e 7/9 dal campo, mettendo energia e concretezza in attacco. I suoi 16 minuti sono stati più produttivi dei 24 di Fesenko (15 nel primo tempo). La difesa trentina, forte sul perimetro, ha tagliato i soliti rifornimenti: l’1/5 dell’ucraino la dice lunga sul piano partita degli ospiti. Fesenko ha chiuso con il peggiore minus (-7), lui che quando è in campo regala un +5 medio ai biancoverdi. Sul fronte opposto Sutton ha tenuto in linea di galleggiamento i suoi per tre quarti (22 punti di 20 nei primi 30’) lasciando poi il testimone al già citato Gomes e soprattutto a Diego Flaccadori. L’impatto del miglior under 22 del campionato sui playoff è stato di grande qualità: 16 punti, 7/9 da due con canestri di buona fattura e personalità.

DUELLI FISICI – Buscaglia in avvio rinuncia sia a Flaccadori che all’acciaccato Shields e si presenta con Forray, tre ali ed Hogue con Gomes autentico jolly dalla guardia, all’ala forte. Trento la mette sul paino dell’aggressività, difendendo forte sul perimetro e trovando un Sutton ispiratissimo (11 punti nei primi 8’). In casa Sidigas prosegue il buon momento di Wells. Sacripanti lancia subito nella mischia Renfroe ed Auda. Il ceco va a segno due volre già nel finale di primo quarto (17-18). Prosegue l’equilibrio nella seconda frazione. Flaccadori sale in cattedra con canestri di pregevole fattura. Sul fronte opposto Wells e Scrubb segnano canestri pesanti ma sono le due triple finali di Filloy e Zerini a regalare il vantaggio all’intervallo lungo (38-35 al 20’).

I NUOVI – Nel terzo quarto la Sidigas sale in cattedra e trova nelle penetrazioni di Renfroe e nella concretezza e nel dinamismo offensiva di Auda le armi per staccare la Dolomiti: 56-45 il massimo vantaggio.

LE TRIPLE DEL SORPASSO – Dopo lo 0/3 dall’arco delle prime tre frazioni, Gomes ne infila tre di fila che insieme a 5 punti di Franke (non segnava dal 10 marzo scorso) ed ai canestri di Forray e Hogue propiziano un clamoroso ribaltone (69-71 a 1’37”) dalla fine. Filloy trova l’immediata tripla del contro sorpasso. Poi il fattaccio: Paternicò fa il protagonista e diventa il vero mvp del match. Avellino prova a ribaltarla con un gioco da tre punti di Auda, ed insieme all’1/2 di Flaccadori dalla lunetta danno a Rich la possibilità di impattare, ma il pallone si spegne sul ferro regalando il vantaggio nella serie agli ospiti.

SIDIGAS AVELLINO – DOLOMITI TRENTINO: 77-79 (17-18; 21-17; 20-13; 19-31)

Sidigas Avellino: Zerini 3, Wells 19, Bianco n.e., Leunen 2, Scrubb 5, Filloy 6, Renfroe 8, D’Ercole 3, Rich 11, Auda 15, Fesenko 5, Parlato n.e. Coach: Sacripanti.

Dolomiti Trentino: Franke 5, Sutton 22, Silins 7, Czumbel n.e., Forray 2, Conti n.e., Flaccadori 16, Gutierrez 3, Gomes 14, Hogue 6, Lechthaler 2, Shields 2. Coach: Buscaglia.

Arbitri: Paternicò, Rossi, Aronne