Lega A - Esordio soporifero: Avellino la spunta nel disordine

Sidigas e Grissin Bon lontane parenti delle formazioni dello scorso anno
 di Massimo Roca  articolo letto 976 volte
Lega A - Esordio soporifero: Avellino la spunta nel disordine

Prima di campionato interlocutoria per Avellino e Reggio Emilia. Solo il risultato sorride alla Sidigas in un match che ha offerto pochi spunti interessanti. Le percentuali dal campo (40% per i padroni di casa, 35% per gli ospiti) sono l’emblema di una gara che rimanda entrambe le formazioni in palestra a lavorare. Da rivedere gli assi play-pivot di entrambe. Ma se per i lunghi gli arrivi last minute di Ndiaye e Wright (zero punti in due) e la convalescenza di Fesenko erano alibi importanti, in cabina di regia Fitipaldo e Filloy, da un lato, e i giovani Miussini e Candi dall’altro, sono stati assolutamente impalpabili: il migliore nell'intepretazione del ruolo è stato D'Ercole. Ci hanno pensato gli esterni ad animare il match. Alla fine il talento e l’energia di Rich, Scrubb e Wells in casa irpina hanno sparigliato la contesa al cospetto della coppia Della Valle-Markoishvili trainante, ma talvolta non in ritmo. Buono l’avvio dell’ex Cervi che ha finito per eclissarsi con il trascorrere della gara lasciando la ribalta a Jalen Reynolds (12 punti e 10 rimbalzi) migliore tra gli ospiti.

PARTENZA SPRINT – L’avvio è tutto per la Reggiana. Cervi, uno dei due ex della gara (sul fronte opposto c’era Filloy), tramuta in canestro tutto ciò che orbita sopra il ferro: 8 punti nei primi 6’. Per il dirimpettaio Ndiaye l’impatto nel campionato è traumatizzante. La tripla di Markoishvili (per lui due falli prematuri) sa già di fuga (2-10 al 3’). Fitipaldo è spuntato dall’arco, Wells non entra nel match: la Sidigas si affida alle soluzioni interne di Rich. Maggiore consistenza sotto le plance la fornisce la coppia Leunen-Zerini (5 punti immediati al suo ingresso per il fiorentino). Leunen appare rinvigorito dai galloni di capitano. Due triple di Sanè e dell’interessante Nevels valgono il nuovo allungo ospite (13-22 all’8’), ma trova la risposta di Rich e Leunen sul finire di primo quarto (18-22 al 10’).

REGGIO SI FERMA - Sacripanti pesca nella panchina D’Ercole e Scrubb che quasi colmano il gap (23-24 al 15’). Nel tourbillon di rotazioni sotto le plance, gli ospiti trovano due canestri in avvicinamento di Reynolds. La gara vive una fase di stanca. Si segna con il contagocce : appena 8 punti nel secondo quarto per Reggio. Qualche sbavatura di troppo dei biancorossi consentono prima a Fitipaldo di impattare e poi a Wells di mettere la freccia con il suo primo tiro dal campo (32-30 al 19’).

ATTACCHI SPUNTATI – La Grissin Bon s’incarta. I lunghi ospiti pasticciano. Avellino, pur non brillando, trova l’allungo che risulterà decisivo. Uno Scrubb garibaldino, le triple di Leunen e Fitipaldo ed uno spunto di Wells da 7 punti consecutivi vale il massimo vantaggio (53-41 al 27’). In otto minuti Reggio Emilia segna solo una volta dal campo. Sono Reynolds e De Vico a limitare i danni all’ultimo mini intervallo (55-46 al 30’).

SIDIGAS SGASATA – Lo spettacolo latita e gli errori in fase offensiva si susseguono su entrambi i fronti. Avellino ha poco dalla coppia Fitipaldo-Filloy in cabina di regia. Reggio Emilia trova fiducia affidandosi al suo lungo più incisivo. E’ Reynolds a far rientrare gli ospiti: la sua schiacciata vale il -1 (61-60 al 38’). Wells e Rich si mettono in proprio, Reynolds si divora il canestro del -1 a 10” dalla fine ed Avellino ringrazia per lo scampato pericolo.

SIDIGAS AVELLINO – GRISSIN BON REGGIO EMILIA: 66-62 (18-22; 14-8; 23-16; 11-16)

Sidigas Avellino: Zerini 7, Wells 14, Fitipaldo 9, Mavric n.e., Leunen 8, Scrubb 7, Filloy, D’Ercole 3 , Rich 18, Fesenko n.e., Ndiaye, Parlato n.e.. Coach: Sacripanti

Grissin Bon Reggio Emilia: Mussini 3, Wright, Bonacini n.e., Candi, Della Valle 10, Reynolds 12, Markoishvili 6, Vigori n.e., Cervi 10, Nevels 9, Sanè 9, De Vico 3. Coach: Menetti.

Arbitri: Filippini, Weidmann, Calbucci.