La nuova serie A, 03 – MILANO: Nuovi big, ma per la svolta c’è Pianigiani

21.09.2017 07:59 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1456 volte
Fonte: Il Mattino
La nuova serie A, 03 – MILANO: Nuovi big, ma per la svolta c’è Pianigiani

di Massimo Roca.

Dopo il dominio di Siena tutti erano pronti a scommettere su una lunga era milanese. Ed invece l’EA7 di Giorgio Armani ha già fallito due occasioni su tre. Non è bastato un budget largamente superiore alle contendenti e la discutibile sicurezza a priori della partecipazione all’Eurolega dei ricchi. Forse pensando proprio allo splendore che fu di Siena, il presidente Livio Proli ha voluto giocarsi la carta Simone Pianigiani. Il coach senese, dopo la grigia parentesi azzurra, ritorna in Italia con un altro titolo in bacheca: quello vinto in Israele con l’Hapoel Gerusalemme. Sono andati via Repesa e molte delle sue “creature” che hanno trovato comunque ottime sistemazioni: Simon all’Efes Istanbul, Raduljica allo Jiangsu in Cina, Hickman al Bamberg, McLean all’Olympiakos, Sanders al Barcelona, Macvan al Bayern Monaco. “Sbolognato” Alessandro Gentile (alla Virtus Bologna) e via anche Cerella (a Venezia).

QUINTETTO - Nuovo di zecca il quintetto. Jordan Theodore, è uno dei colpi dell’estate. Il ventottenne play americano è in rampa di lancio dopo l’entusiasmante stagione trascorsa al Banvit con cui ha vinto la Coppa di Turchia. Ha trascinato i turchi alle Final four di Champions League risultando il miglior giocatore della competizione. Andrew Goudelock è il prototipo della guardia realizzatrice che tutti vorrebbero. Possibile miglior giocatore del prossimo campionato, ha sempre fatto bene e soprattutto segnato tanto dovunque abbia giocato: dai Lakers alla D-League, dall’Unics Kazan al Fenerbahce e per finire al Maccabi Tel Aviv. Per Vlado Micov è un ritorno in Italia dopo il trampolino di lancio di Cantù che lo ha portato a vestire le canotte di Cska Mosca (due stagioni) e Galatasaray (tre campionati). Potrà ricoprire entrambi i ruoli di ala. Sotto canestro altri due volti nuovi. Cory Jefferson arriva a Milano dopo tre stagioni vissute facendo la spola tra Nba e D-League. L’ultima esperienza nelle Filippine. Nel ruolo di centro la grande incognita si chiama Patric Young. Il centro americano arrivato dall’Olimpiakos si è sottoposto lo scorso giugno ad un’operazione alla caviglia. Già sotto contratto (è stato utilizzato il visto) non potrà essere disponibile fino a dicembre. Milano si è comunque attivata sul mercato. E’ arrivato addirittura un biennale per il centro Arturas Gudaitis. Il cestista lituano, 2.11 per 115 chili, proviene dal Lietuvos Rytas Vilnius con cui nell’ultima Eurocup ha totalizzato 13.2 punti con 8.2 rimbalzi, il 52.9% da due, il 70.3% dalla lunetta. Nella regular season di Eurocup è stato primo in stoppate, rimbalzi offensivi, falli subiti, tiri liberi eseguiti e segnati. Ai recenti Europei con la nazionale del proprio Paese, è stato scelto nei draft NBA del 2015 con il numero 47 da Philadelphia e successivamente ceduto ai Sacramento Kings, tuttora detentori dei suoi diritti.

PANCHINA - Sconfinata, come sempre, la panchina. Leggere lì il nome del play-guardia lituano Kalnietis vale più di tante parole. Qui c’è l’ossatura italiana con i confermati Cinciarini, Abass, Fontecchio, Pascolo a cui è stato aggiunto Marco Cusin da Avellino. Zoran Dragic, fratello del più noto Goran, sta recuperando dal grave infortunio del febbraio scorso. E’uno dei tre starnieri confermati. In totale sono dieci sui sette che potranno andare a referto. Un altro fratello d’arte è Dairis Bertans: il fratello Davis gioca con i San Antonio Spurs. Lui arriva dal Darussafaka dopo tre stagioni a Bilbao. E’ il cecchino che tutti vorrebbero avere in uscita dalla panchina. La rivelazione delle scorso campionato M’Baye (17,6 punti di media a Brindisi) è stato il primo colpo di mercato. Sotto canestro, senza Young, Tarczewski avrà spazio e responsabilità.

PROSPETTIVE - Milano avrà dalla sua la voglia di tornare alla ribalta nazionale di Pianigiani, il talento e la completezza del settore esterni e l’aver forse azzeccato dopo anni la scelta del playmaker. Qualche incognita c’è sotto le plance al di là delle condizioni fisiche di Young. Bisognerà valutare l’impatto di Jefferson e di M’Baye, mentre il Tarczewski visto nel finale di stagione promette grandi cose. Lui e Cusin rappresentano delle sicurezze in Italia, un po’ meno  in Eurolega.

EA7 ARMANI MILANO 2017-18 (in maiuscolo i nuovi acquisti): format: 3+4+5,  6 visti su 8 a disposizione per giocatori extra UE, 15* su 16 tesseramenti possibili. Quintetto: THEODORE (Mkd), GOUDELOCK (Usa), MICOV (Srb), JEFFERSON (Usa), GUDAITIS (Lit). Panchina: Cinciarini, Kalnietis (Lit), Dragic (Slo), BERTANS (Lat), Abass, Fontecchio, Pascolo, M’BAYE (Fra), Tarczewski (Usa), CUSIN. Coach: PIANIGIANI. (*) Senza considerare Young.