FIP - Gianni Petrucci e il basket di vertice "Abbiamo toccato il fondo"

25.04.2019 08:57 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
FIP - Gianni Petrucci e il basket di vertice "Abbiamo toccato il fondo"

Una specie di mea culpa collettivo autoassolutorio nelle parole di Gianni Petrucci, presidente FIP. Il ritorno di Dmitri Gerasimenko nella pallacanestro italiana non è stato accolto con salti di gioia, e il presidente federale lo commenta nell'intervista con Andrea Barocci de Il Corriere dello Sport.

Fondo. "Abbiamo toccato il fondo. Purtroppo il passato non ha insegnato nulla".

Anticorpi. "Saranno gli organi che abbiamo attivato a fornire le risposte (attenzione: Petrucci non specifica quali, ndr).

Troppe 18. "E' ovvio che sono tante. Bisognava rispondere alle esigenze dell'A2 che sono 32 squadre. Non potevano avere solo una promozione. Ma dopo le ultime vicende si è arrivati alla decisione, rispettando i diritti acquisiti, di abbassare il numero di partecipanti alla A."

Riforme strutturali. "Il basket italiano ha bisogno di leggi e riforme strutturali, ne abbiamo parlato con Giorgetti... certo il governo non potrà metterci come priorità con tutti i problemi che ha. Però sono sicuro che Giorgetti avrà una particolare attenzione per lo sport, e per la pallacanestro in particolare".

Razzismo. "La Fip si impegna come si impegna il calcio. Di fronte a certi casi di imbecillità noi mettiamo in atto le regole che già ci sono. Il problema è se sospendere o no un incontro in certe situazioni."

Impianti, 5000 posti addio. "Le persone intelligenti rivedono le proprie idee. La Lega ha fatto uno studio: prima di creare nuovi impianti, ha deciso di migliorare quelli già esistenti, sempre con l'intento di aumentare il numero di posti. Venezia e Sassari stanno lavorando a tal fine."

Impianti, la crisi romana. "Oramai sono sfiduciato. Avevo detto che era assurdo e ridicolo vedere una squadra della Capitale (Eurobasket, A2, ndr) costretta a giocare a Ferentino. Mi si è risposto "il basket pensi a vincere" proprio quando abbiamo vinto un oro iridato con le ragazze del 3x3 e ci siamo qualificati per i Mondiali... I problemi non si risolvono con le battute, ma facendo iniziare i lavori. L'Eurobasket è stata eroica, giocando a Ferentino e rimettendoci soldi e tifosi."

Sassari e Virtus Bologna nelle finali europee. "E' un segnale che, nonostante tutto, il basket non è all'anno zero."

Il saluto a Livio Proli. "Con grande dispiacere, se davvero dovesse dire addio al basket: con lui ho sempre avuto un rapporto schietto e chiaro. Quando ha potuto, è sempre intervenuto in favore della Federazione. Su alcuni punti abbiamo però avuto idee diverse. Ad esempio non ho condiviso la sua affermazione, che respingo fortemente, che i giocatori italiani non possono giocare in Eurolega: possono eccome, se mandati in campo. I nostri non sono inferiori a tanti altri. Non so in base a quale suggerimento scientifico Proli la pensi così."