Di chi è la colpa alla Virtus Bologna?

15.04.2019 12:21 di Davide Trebbi Twitter:    Vedi letture
Di chi è la colpa alla Virtus Bologna?

Undicesimo posto e playoff scudetto raggiungibili solo con un filotto di vittorie da qui alla fine della stagione regolare: le ambizioni dichiarate dalla Virtus in estate nel massimo campionato nazionale sono un fallimento. 

Ma di chi è la colpa? Questo si chiedono i tifosi, giornalisti e staff e giocatori al suo interno, mentre da fuori si sorride, si prende gioco  questa situazione. 

È colpa dei giocatori dicono i tifosi per come stanno affrontando questo cammino in serie A e per come prendono sottogamba e in giro con i social chi ha speso tanti soldi per abbonarsi.  

Alcuni giocatori potrebbero pensare che la colpa è della proprietà per come ha cambiato gli obiettivi in corsa e per come ha stravolto la serenità in spogliatoio cambiando il capitano designato in estate e per come ha rivoltato ogni singolo riferimento dello staff tecnico e dirigenziale e colleghi in campo.

La proprietà però dà la colpa ai media in particolare a coloro che ad ogni singolo passo falso o sconfitta gonfiano e fanno scoppiare un caso solo per vendere più giornali o più ascolti. 

Gli stessi media però devono riprendere l’umore del supporter coloro che hanno grandi aspettative al secondo anno di A e ritorno in coppa europea dopo 10 anni. 

Coloro che ieri sera finita la brutta sconfitta casalinga contro Brindisi  pretendono un confronto forzato con giocatori e dirigenti fuori dal palazzetto con presenti anche poliziotti in antisommossa, mettendo già altra benzina in un fuoco ardente acceso da metà dicembre con le dimissioni del direttore sportivo Marco Martelli e l’esonero successivo ed inevitabile dell’allenatore Pino Sacripanti. 

 

Di chi è la colpa quindi voglio capire di chi è la colpa? 

Forse la colpa è di tutti, forse tutti coloro che fanno parte del mondo della Virtus dovrebbero farsi un esame di coscienza e un passo indietro capendo cos’è meglio per la V e come concludere nel migliore dei modi la stagione. 

Questa squadra non è scarsa e demotivata ha ottenuto la Final Four della prima coppa Europea Fiba: cinque anni dopo la vittoria di Reggio Emilia dell’EuroChallange e prima del calderone era in posizione play-off avendo anche battuto ed eliminato l’Olimpia Milano in coppa Italia.

La proprietà ha investito tanto prendendo un sostituto all’infortinato Brian Qvale ed un ex campione Nba come Mario Chalmers e spendendo tanto rispetto lo scorso anno.

I media stanno dando la solita grande attenzione alla Virtus cosa che non succede in nessun altra piazza ed infine i tifosi ogni giornata riempiono il Paladozza con coreografie e tifo incredibili rispetto ad anni fa all’Unipol Arena.

 

Quindi di chi è la colpa? 

La colpa è che tutti abbiamo preteso una Virtus già ai livelli di Milano, una VNera che non deve aspettare o dar fiducia a qualcuno dopo diversi passi falsi, perché  vuole vincere al più presto rovinando chimica e trovando il capo espiatorio da cacciare via al primo errore.

Questo clima è dannoso ed è il metodo sbagliato che sta cercando di risolvere anche la squadra milanese, ma per il momento la Segafredo assomiglia ad una piccola Armani e il campionato italiano una piccola Eurolega.

“Quando si perde non c’è un colpevole, sono tutti colpevoli” una frase del rimpianto Alberto Bucci una citazione tanto vera e cruda in questo momento.