Coppa Italia - Le pagelle dei vincitori, Olimpia sul trono di Rimini

19.02.2017 22:45 di Alessandro Palermo  articolo letto 2168 volte
foto IASENZA
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L'Olimpia Milano vince la sesta Coppa Italia della sua storia, battuta la Dinamo Sassari 84 a 74. Sardi comunque sempre in partita, nonostante lo scarto finale di dieci punti. Di seguito le pagelle dei campioni:

McLean, voto 6
Insieme a Raduljica, l'ex Alba Berlino è la nota stonata dell'orchestra biancorossa. Poco incisivo in attacco, così come in difesa. Perde anche qualche pallone di troppo (3), meritando di finire in panchina. La sua performance è comunque sufficiente, indipendentemente dall'entusiasmo per la vittoria finale.

Hickman, voto 8.5
Ce l'hanno chiesto in tribuna stampa, lo ribadiamo ancora: il nostro voto per l'MVP lo diamo a Sanders. Tuttavia il premio all'ex Fenerbahce non ci farà di certo gridare allo scandalo, scelta che ci può ampiamente stare. Nonostante una brutta partenza, chiude con numeri da campione: 25 punti (5/7 da tre), 5 falli subiti e 26 di valutazione. Il tutto dopo aver disputato due pessime partite contro Avellino e Reggio Emilia. Nel quarto periodo la vince quasi da solo.

Kalnietis, voto 6
In campo nei momenti più bui della squadra (-6 di minus), si risolleva nella quarta frazione. In finale Milano gira meglio con la coppia Hickman-Cinciarini.

Raduljica, voto 5
Il peggiore, sia sul campo che sul foglio delle statistiche. -7 di minus e -2 di valutazione, gioca i primi cinque minuti per poi guardare i compagni dalla panchina. Pronti via, sbaglia subito 3 canestri facilissimi, mentre la Dinamo vola sul +7 nel giro di pochi istanti. Non ci andiamo più pesanti con il voto soltanto perché la coppa è finita nelle mani dell'Olimpia.

Dragic, voto 7
Per gran parte del match non riesce a dire la sua, poi - quando conta - piazza una giocata importante dietro l'altra. A fari spenti, zitto zitto, si rivela prezioso per la vittoria finale.

Macvan, voto 8
Silenzioso in difesa ma tremendamente utile. Nonostante venga battutto almeno un paio di volte in uno contro uno, dà a Repesa quello che serve per vincere. La rimonta passa anche dal suo approccio difensivo, rapidissimo a tappare tutti i buchi. Per capirci, quello che un Raduljica non potrebbe mai fare. Non a caso ha il minus più alto di tutti (+19), chiude con 11 punti e 7 rimbalzi.

Pascolo, voto 7.5
Al rientro in campo dopo l'intervallo - dopo i soli 5' del primo tempo - si prende in mano la squadra, dominando la terza frazione. Segna poco ma realizza due canestri che, alcuni giocatori, non riuscirebbero a fare neanche in una carriera intera. Specialista nell'ammazzare le difese.

Cinciarini, voto 8
Gli insulti del popolo biancoazzurro sembrano caricarlo, gioca con la stessa ferocia vista contro Reggio Emilia. Grinta, bava alla bocca e occhi di fuoco. 6 punti, 4 assist e ben 6 rimbalzi. 17 di valutazione e +17 di minus, rispettivamente secondo soltanto a Hickman e Macvan.

Sanders, voto 8
Ottimo primo tempo, da pantera. Esagera un po' tiro (2/7) ma all'intervallo il bottino dice comunque 7 punti, 4 rimbalzi e 3 assist. Al 40' i rimbalzi diventano 6, i punti 15. Nel quarto periodo lascia il palcoscenico a Hickman, lasciandogli di fatto anche il premio di MVP. Meritava il premio personale, soprattutto se valutato dal quarto di finale contro Brindisi, all'ultimo atto con Sassari.

Cerella, s.v.
Qualche secondo di gloria (?).

Fontecchio e Abass n.e.​

Coach Repesa, voto 7.5
Se nei primi 5' la squadra non mette un canestro non è colpa sua. Dopo lo 0/10 dal campo striglia i suoi, spostando il treno EA7 sui giusti binari. Qualche sua decisione lascia un po' perplessi, vedi l'impiego di Pascolo (14') ed i (non) minuti di Fontecchio. Conquista una Coppa Italia ampiamente alla portata ma, viste le sorprese dei primi due giorni, nulla era scontato. Chi vince ha sempre ragione.

Pagelle a cura di Alessandro Palermo,
Inviato da Rimini