Serie C - Omnia Winterass Pavia, il sogno della B con Di Bella e Baldiraghi

01.07.2017 11:14 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 413 volte
Fonte: La Provincia Pavese
Di Bella e il ds Bianchi
Di Bella e il ds Bianchi

Il fatto è che Gianmarco Bianchi la palla a spicchi ce l’ha nel sangue. E così, mentre - molto diplomaticamente - cerca di scivolare tra le domande sul futuro dell’Omnia-Winterass, gli brillano gli occhi al pensiero di essere ancora lì, in panchina, dopo aver costruito da direttore sportivo l’ennesima squadra, l’ennesima scommessa.

Bianchi, iniziamo però dal suo amico Walter De Raffaele: lo intervistiamo per fargli raccontare dello scudetto conquistato a Venezia, e invece parla di lei come un maestro, anzi, arriva a dire che un pezzettino di quello scudetto è anche merito suo... «Lo ringrazio, è un caro amico e un grandissimo coach. L’ho avuto come allenatore e lo conosco bene, non è soltanto un ottimo tecnico, è anche in grado di far crescere i giocatori, di costruire una squadra. Non posso che parlarne bene e mi fa piacere che continui a ricordarsi la sua esperienza in panchina a Pavia, con me».

Veniamo al dunque, se non le dispiace. Allora, un anno che era partito davvero alla grande con Winterass, una squadra costruita per conquistare la serie B, poi - sul finale - questo calo di tensione. «E’ stato un peccato, ma succede, può succedere in campionati come quello di C gold dove il livello è molto basso e non costruisci appunto per tutto l’anno la tensione necessaria. La delusione c’è stata, ci mancherebbe, ma anche la soddisfazione di vedere tanto pubblico, tanto affetto nei confronti della squadra».

E quest’anno la serie B? Si dice che la Winterass sia nelle prime posizioni, forse quinta, per il ripescaggio. Sarebbe la giusta conclusione di un progetto voluto fortissimamente dalla società. «E chi non vorrebbe fare la serie B? Andrebbe benissimo, ma tutto questo ottimismo per il ripescaggio... Attenderei il 6 luglio, quando arriveranno le decisioni definitive».

Nel caso in cui, però... «Nel caso in cui, ci sarà da tirarsi su le maniche. Perché è quasi impossibile fare mercato quando non sai in che categoria giochi. Anche i procuratori si stanno guardando intorno, certo saranno favorite le società già promosse direttamente. Comunque, il ripescaggio in serie B sarebbe un diritto acquisito sul campo, non certo un regalo. Le ripeto, però: stiamo parlando di ipotesi».

Un’altra ipotesi, allora. Winterass in serie B, Fabio Di Bella in campo a Pavia con voi. D’altro canto, c’è una grande amicizia personale, c’è il lavoro con Here You Can, i giovani... Sai il PalaRavizza che spettacolo... «Sarebbe grandioso, chi non vorrebbe Di Bella in campo? Per quello che mi riguarda, non avrei dubbi. Ma stiamo parlando di un giocatore di grandissimo livello, che avrà sicuramente altre offerte. Certo, se Winterass sarà in serie B, sarebbe perfetto avere in campo Fabio. Un sogno».

E concludiamo il trittico delle indiscrezioni, che poi tanto indiscrezioni non sono. In panchina, per Winterass, arriverebbe Massimiliano Baldiraghi, che ha appena lasciato la panchina di Crema. Un suo grandissimo amico, giusto? Un pavese, inoltre. «Un altro grande allenatore, una bravissima persona. Uno che sa gestire la squadra alla perfezione. In serie B ha fatto benissimo, è tra i migliori, tra i più ricercati. Bisognerà vedere se non gli arriveranno offerte alle quali non si può dire di no».

Quindi, vi siete parlati per Winterass? «Guardi, della serie B e di tutto il resto parleremo ufficialmente al momento giusto. Io dico solo che costruire un progetto molto pavese sarebbe un valore aggiunto, un modo per coinvolgere imprenditori ed appassionati in modo diretto, non per una sponsorizzazione o per un logo sulla maglietta, ma perché ci credono allo sport, al basket pavese. Se saremo in B, porteremo il nome di Pavia in giro per l’Italia, e questo sarà un passo molto importante». Beh, insomma: lei, Di Bella, Baldiraghi. Che cosa ci sarebbe di più pavese di un progetto che vede tutti coinvolti? «Un bel progetto, certo. Ma credo che sia corretto, nei confronti di tutti, anche dei tifosi, aspettare il momento giusto per parlarne. Speriamo di farlo presto».