Serie C - Mortara, manca ancora il pivot titolare: Sprude o Jovic?

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 219 volte
Fonte: La Provincia Pavese
Kalvis Sprude
Kalvis Sprude

Buona sgambata amichevole, la terza in calendario in questo precampionato, per la Expo Inox Mortara che gioca una buona gara a Castelletto contro Oleggio, ma ora è chiamata a decidere chi tra il lungo lettone Sprude ed il montenegrino potenziale rientrante Jovic completerà il mosaico della rosa.

«A Castelletto, contro Oleggio, abbiamo disputato una amichevole più che positiva e proficua, aldilà del fatto di aver vinto di qualche punto, per quanto possa valere in questa fase della stagione», spiega coach Alfonso Zanellati. «Mi è piaciuto molto Rinaldi in costante crescita, ma buone cose anche da Pontisso come regista e da Dronjak che si è preso molte più responsabilità offensive rispetto alle prime uscite».

Zanellati parla anche del lungo lettone Kalvis Sprude che, dopo gli acciacchi che ne hanno limitato molto l’utilizzo nelle prime due uscite: «Sprude si è mosso bene, ma si vede che è un giocatore che non è allenato e non ha quindi i ritmi». Il tempo, però, stringe e Mortara non ha più molto tempo per sfogliare la classica margherita. «Entro fine settimana credo prenderemo una decisione definitiva che, per il momento, è una scelta tra Sprude e Jovic, a meno che, in modo inaspettato, non si inserisca qualche opportunità dell’ultima ora e ci siano i tempi per valutarla».

Il bivio è comunque difficoltoso per la Expo Inox: da una parte c’è un giocatore, Sprude, che ha fisicità, ma è poco allenato e poi non è per nulla un centro di ruolo; dall’altra c’è Jovic sul quale non occorre alcuna valutazione tecnica essendo stato per lunga parte della stagione scorsa il miglior centro del girone. Il problema, qui, è burocratico: «Dobbiamo fare bene i nostri calcoli. Se avessimo la certezza di esaurire i tempi burocratici di tesseramento di Jovic nelle prime due giornate nelle quali sarebbe comunque assente per squalifica, non ci sarebbero problemi. Ma se i tempi dovessero allungarsi, le cose cambierebbero. Tra l’altro, il calendario ci propone subito non partite chiuse nel pronostico contro le big del girone, ma quattro partite in cui, in teoria, non potremmo permetterci di perdere punti». Il dilemma è aperto, il fine settimana entrante dovrebbe portare all’epilogo. (f. ba.)