Serie C - L'Aux Cus impegna Domodossola, che però alla fine...

17.05.2018 10:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 230 volte
Serie C - L'Aux Cus impegna Domodossola, che però alla fine...

Alla vigilia di gara2 di semifinale playoff il coach dell’Auxilium CUS, Alessandro Porcella, aveva chiesto ai suoi di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Detto, fatto. Ancora una volta i gialloblu vanno oltre il loro limite, molto oltre, mettendo da parte la condizione precaria di un paio di loro pedine fondamentali, e, spinti da un’immensa generosità, giocano alla pari con l’avversario dal primo al 35esimo minuto.
In precedenza in stagione Domo aveva perso solo in 3 circostanze, ma forse così in difficoltà ci era andata di rado. Torino la mette alle corde proprio sul suo terreno, dentro all’area, trascinata da un Riviezzo clamoroso e da capitan Campanelli che onora la sua ultima partita come meglio non si potrebbe.
Rimane per i gialloblu il rammarico (grande) per non aver potuto schierare il migliore Gabriele Russano, out in gara1 e stoicamente in campo in gara2 ma menomato in maniera evidente da un problema al ginocchio.
Ha dato il suo, e anche oltre il prevedibile, vista la caviglia gonfia, Alessandro Chiotti, autore di una metà partita di sostanza e tecnica spaventose. Negli ultimi 10 minuti anche su di lui, come su Russano, il dolore ha preso il sopravvento e le forzature conclusive sono figlie anche della frustrazione per non riuscire più a fare con le gambe quello che il cervello comanda.
I meriti di Domo sono palesi. I biancoblu sono squadra di categoria superiore, ma proprio
questo esalta ancora di più la prestazione dei torinesi.
L’Aux CUS mette l’avversario alle corde con la sua rapidità di esecuzione fin dalla primissima azione. Per 2 minuti si segna solo dalla lunetta (2-2), ma si vede lontano un chilometro che i padroni di casa hanno tutte le intenzioni di vendere cara la pelle.
Domo cerca solo e sempre i suoi uomini dentro al pitturato e si fa presto prevedibile. Campanelli fa esplodere la ribollente Panetti prima con un tracciante dall’angolo e pochi secondi dopo con un efficacissimo attacco dello spazio. La prateria concessa nell’occasione dagli ospiti e il secondo fallo di Serroni fanno capire a Torino che si può fare e al 5’ Porcella si gioca la carta Russano.
La convinzione dei gialloblu si traduce in un frontale di Riviezzo (13-8) e in un’altra parabola di Campanelli, stavolta da almeno 8 metri (16-10), ma anche nella lucidità con cui vanno a chiudere qualunque linea di passaggio e con la decisione con cui lottano a rimbalzo difensivo : 13-8. Gli ospiti faticano più dell’immaginabile ma si tengono in rotta grazie alla solidità, alla fisicità e all’esperienza.
Per due volte Riviezzo va a raccogliere ancora gloria in attacco e dietro stoppa un’iniziativa domese: 20-14 al 9’.
Convinta e determinata la squadra di casa manda al tappeto l’avversario nel primo minuto del secondo quarto. Tiberti ne segna tre proprio davanti alla panchina, poi sull’ennesimo errore di Domo, Riviezzo se la gioca con un passo di incrocio e deposita da sotto il 25-15.
Sull’azione successiva però commette il suo secondo personale e Porcella, per gestirne la presenza, è costretto a richiamarlo a bordo campo.
È la prima svolta della gara, perché Torino perde un importante punto di riferimento e Domo ne approfitta per rientrare con Tommei, dopo 3 di Chiotti aiutati dal ferro: il 2+1 del playmaker biancoblu riporta la Vinavil ad un solo punto: 28-27.
Il sorpasso è ancora di Tommei, bravissimo a guadagnarsi due liberi con un taglio dietro: ne segna solo uno (come capita a Domo per tutto il primo tempo) ma il 30-31 rianima le quotazioni ospiti.
Oltre all’intensità le giocate di tutti i giocatori in campo traboccano di tecnica e questo è forse il momento più spettacolare di tutta la serata. Campanelli ci aggiunge un tiro da casa e un altro contropiede con fallo e libero a segno: 40-34.
La risposta domese è un po’ monocorde, sempre palla dentro a Zeneli, ma super efficace. Negli ultimi 3 secondi del tempo, i cussini ci provano due volte dalla distanza ma il risultato all’interavallo rimane quello: 45-41.
Tutto l’imbarazzo mentale di Domo sulla rimessa a metà campo per la ripresa del gioco: i biancoblu si schierano come nel primo tempo e soltanto un’occhiata degli arbitri li riporta alla realtà.
Il secondo tempo si apre con un altro episodio chiave dell’incontro: Zeneli attacca in uno-contro-uno sula linea di fondo e, sul fallo fischiato al difensore, si alza per schiacciare: la palla schizza sul ferro, il giocatore domese rimane per un bel po’ attaccato al ferro con il chiaro intento di romperlo.
Impresa che riesce: il cerchio rimane visibilmente piegato all’ingiù, richiedendo un intervento di riparazione che impiega gli addetti cussini per quasi un quarto d’ora.
Dell’eventuale fallo tecnico neanche l’ombra, la gara riprende con Zeneli in lunetta, ma l’episodio frastorna la Vinavil nei successivi minuti, oltre ad eliminare di fatto dalla partita il giocatore albanese, che da qui alla sirena è cancellato dalla difesa gialloblu.
Riviezzo riporta Torino a +6, recupero di Chiotti che riparte veloce, Rotundo lo trattiene per la maglia: dall’antisportivo l’esterno ne ricava un solo libero a referto: 52-45. Lo stesso Rotundo recupera rimbalzo difensivo e riparte, Russano gli si pone ad ostacolo cadendo pure lui a terra: altro evidente antisportivo, che il play domese non solo capitalizza appieno con de liberi e la seguente bordata del 52-49.
Per ovviare all’enorme quantità di energia che i cussini riversano sul parquet, Domo mette la gara sui binari della …corrida, con una serie di interventi al limite del consentito. La tattica paga e tre di Fornara la riportano in pareggio: 52-52.
Un ‘passi’ di Rotundo non fischiato regala a Kuvekalovic lo scarico per il tiro del 54-55.
Tiberti, spintonato in maniera più che robusta, va in lunetta dopo un altro antisportivo: ancora 1 su 2, il terzo della sua serata: 55-55.
Ancora un’infrazione di passi ignorata, stavolta, di Fornara mette in ritmo Kuvekalovic sugli esterni: il diagonale porta gli ossolani 2 possessi sopra a 40 secondi dalla mezzora: 55-60.
L’Aux CUS inizia a dar segnali di stanchezza fisica, ma la testa è ancora ben dentro alla partita e nessuno si tira indietro.
Lo conferma Riviezzo nel primo minuto mezzo dopo la mezzora: da una parte stoppa Zeneli, sparito dalla partita dopo l’episodio di cui sopra, e poi per due volte si fa vedere in fase di offesa: 59-60.
Una falla sulla rotazioni, lascia spazio a Fornara per firmare da oltre l’arco il 59-63.
La spia della riserva inizia a lampeggiare sul cruscotto dei cussini, che però stringono ancora i denti per un paio di minuti. Anche se la presenza costante di Domo a rimbalzo offensivo è il sintomo che la gara sta per prendere la piega prevedibile.
Errore pacchiano da sotto di Avanzini, reattivo però sulla carambola, apertura ancora per Kuvekalovic, che si conferma implacabile: 61-67.
Torino forza con Russano, quindi la perde dopo pasticcio tra Chiotti e Riviezzo. Antonietti la punisce in entrambe le occasioni: 61-71.
Russano fatica a muoversi ma ha la forza interiore per mettere dentro il 64-71. Ancora Antonietti, superbi suoi 5 minuti conclusivi, schiaccia il 67-79.
Gli ultimi 100 secondi sono di passerella. Standing ovation per Campanelli e Riviezzo, ma applausi per tutti.
Domo va in finale, l’Aux CUS cade in piedi.

 

AUXILIUM CUS TORINO-DOMODOSSOLA 67-81
Parziali: 20-15, 45-41, 55-60
TORINO: Chiotti 8, Fantolino, Russano 3, Ripepi n.e., Di Matteo 9, Riviezzo 18, Campanelli 16, Stola 2, Akoua, Catozzi, Tiberti 11. All. Porcella.
DOMO: Antonietti 15, Fornara 10, Rotundo 10, Kuvekalovic 9, Zeneli 18, Serroni 2, Nagini n.e., Bellia, n.e., Avanzini 6, Tommei 11. All. Fabbri.