Serie C - Il Basket Frascati piega la Smit Roma

15.02.2018 00:00 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 150 volte
Serie C - Il Basket Frascati piega la Smit Roma

Prima vittoria nel girone di ritorno per la serie C Gold maschile del Club Basket Frascati. La formazione di coach Marco Martiri ha piegato per 73-69 la Smit Roma Centro al termine di una partita molto combattuta come conferma il capitan e playmaker classe 1993 Manuel Monetti. «È stata una partita sempre punto a punto, con alti e bassi da parte nostra. Nel secondo quarto abbiamo accusato una chiara flessione e abbiamo chiuso il primo tempo in svantaggio di nove punti. Nella ripresa abbiamo cercato di ricucire il gap e nell’ultimo quarto, grazie ad un 12-0 e soprattutto ad una difesa più attenta e aggressiva, siamo riusciti a portare a casa due punti fondamentali. Da sottolineare l’assenza di Triggiani che ha indubbiamente pesato nella gestione della partite». Il capitano del club tuscolano non s’illude: per ottenere il traguardo della permanenza in categoria c’è ancora tanto da sudare. «In questo momento parlare di salvezza diretta vicina è prematuro. Abbiamo conquistato due punti molto importanti, ma c’è ancora tanta strada da fare perché il campionato è equilibrato e la classifica è abbastanza corta. Abbiamo bisogno di continuità e spero che prima possibile finiscano questi continui infortuni che ci perseguitano da inizio stagione. Sono felice che la squadra abbia ritrovato Damiano D’angelo, una pedina fondamentale per il nostro organico». Proprio D’Angelo è stato autore di una straordinaria prestazione, arricchita da 26 punti e 10 rimbalzi. Intanto il gruppo allenato da Martiri è già con la testa al prossimo appuntamento. «Giocheremo venerdì contro Stella Azzurra Viterbo, match che si presenta da solo e dal risultato scontato sulla carta visto che loro sono primi in classifica e stanno dominando il girone. Affrontiamo la capolista, ma non abbiamo nessuna intenzione di andare in gita: non abbiamo nulla da perdere e proveremo a fare il colpaccio» conclude Monetti.