Serie B - Pavia, coach Baldiraghi: «Play off come obiettivo»

20.08.2017 12:30 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 210 volte
Fonte: La Provincia Pavese
Serie B - Pavia, coach Baldiraghi: «Play off come obiettivo»

Abbronzato, appena rientrato da qualche giorno in Liguria, Massimiliano Baldiraghi ieri ha guidato il suo primo allenamento con la Winterass. Il coach pavese torna ad allenare la squadra di Pavia cinque anni dopo. Baldiraghi la riprende dalla serie B. Tre anni a Crema, che ha portato dalla salvezza ai play off, hanno contribuito alla maturazione di Baldiraghi, pronto di rituffarsi nella nuova avventura.

Ricorda gli ultimi anni a Pavia? «Molto bene, sono stati positivi. Il primo anno avevamo lanciato Paul Biligha, ora in nazionale, mentre il secondo abbiamo disputato una bella stagione, perdendo però i play off per due punti, un risultato che ho ancora oggi sullo stomaco».

Deve ancora partire la stagione ma i tifosi sono carichi. «Ho notato. Vedo grande entusiasmo attorno alla squadra, un interesse notevole. Ho sentito tutti i giocatori che sono già stati contagiati da questo clima e hanno voglia di cominciare».

Squadra completamente nuova. Conosce direttamente Manuelli e De Min. Problemi? «Vorrei cominciare presto a giocare cinque contro cinque per sistemare subito le situazioni tecnico e tattiche. Manuelli e De Min sanno cosa pretendo ma anche gli altri giocatori, arrivati grazie all'ottimo lavoro svolto sul mercato da Gianmarco Bianchi, hanno caratteristiche tali che si possono integrare col mio sistema di gioco, con la ciliegina di due super come Infanti e Di Bella».

Quanto conterà avere Di Bella? «Sarà il valore aggiunto di questa squadra. Non conosce questo campionato, ma basterà dargli qualche input e potrà fare la differenza. E' un giocatore super, che si è costruito da solo, abituato col lavoro ad ottenere risultati e questo deve essere un esempio per tutti».

La Winterass è un mix di giovani ed anziani. «L'obbligo di avere tre under in squadra, costringono le società ad avere tre giovani che possono tenere il campo. Fazioli aveva giocato lo scorso anno in B, Cantarini è cresciuto a Montegranaro ed ha fatto panchina in serie A e dunque ha etica del lavoro e promette tanto. Nei senior Mazzantini è un classe 1995 che in questo girone viaggiava a 15 punti di media e Manuelli un '94 in crescita».

Come giocherà Pavia? «Dovrà cercare di giocare ad alta velocità, in transizione, cercando il contropiede, lavorare sul pick and roll per cercare di ottenere vantaggi da sfruttare ed ottenere ed in difesa mettere pressione sulla palla, alternando aggressività a tutto campo a situazioni tattiche diverse».

Tutti parlano di play off, lei che dice? «Dopo il ripescaggio sarebbe normale pensare alla salvezza, ma per come la squadra è stata costruita, per la storia di Pavia, per l'ambizione e l'entusiasmo che ho io, la società, i giocatori e l'ambiente l'obiettivo deve essere per forza giocare i play off. Dobbiamo partire avendo chiaro in testa che dobbiamo essere una delle prime otto squadre del campionato. Sarà importante il sostegno dei tifosi».

Si sente addosso la pressione per un obiettivo importante? «Ne parlavo con Fabio Di Bella e concordavamo che da pavesi noi sentiamo maggiore pressione addosso ma è giusto ed è il bello del nostro lavoro. Meglio averle certe responsabilità. Io lavoro meglio e con più attenzione se sono sotto pressione».

Maurizio Scorbati