Serie B - Oleggio presenta il nuovo coach Paolo Remonti

06.06.2018 14:04 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 242 volte
Serie B - Oleggio presenta il nuovo coach Paolo Remonti

L’Oleggio Magic Basket annuncia che sarà Paolo Remonti a guidare gli Squali per la quinta stagione consecutiva nel campionato di serie B.
Arrivato in società nel 2009 in veste di giocatore, Remonti è cresciuto nell’ambiente oleggese
occupandosi prima di settore minibasket, poi giovanile, fino alla prima squadra. Due anni fa
l’approdo in serie B a fianco di coach Franco Passera, con la missione di crescere ancora e di poter
poi reggere il timone imparando da un uomo di basket di così elevata caratura. Il momento è
arrivato, con l’orgoglio di tutta la società e anche e soprattutto di Franco Passera, che saluta la
panchina della serie B, ma rimane in società con la qualifica di Responsabile dell’area tecnica, a
disposizione per la prima squadra, ma anche per il settore giovanile. Un accordo di cui la società è
fiera per il valore del tecnico, per la sua preparazione, professionalità e umanità. Una figura di
riferimento che pochi altri ambienti hanno la fortuna di vantare.
Le parole di Franco Passera: «Nei due anni vissuti qui a Oleggio il presidente Mauro Giani, che non
posso che ringraziare per la stima e l’affetto sempre dimostrati, mi ha chiesto di raggiungere degli
obiettivi e io ho assolto al mio dovere: Paolo Remonti è cresciuto e ora è pronto per poter guidare
una prima squadra, abbiamo coinvolto Daniele Biganzoli che è sempre più importante per la società,
abbiamo creato uno zoccolo duro per la prima squadra e abbiamo lavorato sul settore giovanile. Ora
mi viene chiesto di rimanere per poter fornire un aiuto esterno a Paolo e alla società e io accetto, con
passione ed entusiasmo, faccio due passi indietro ma con tanta felicità, perché gli obiettivi è bello
porli ma non è mai facile raggiungerli e noi ce l’abbiamo fatta e di questo bisogna essere contenti».
Le parole di Paolo Remonti: «Ci speravo davvero molto e ora che tutto è realtà non posso che essere
tanto tanto contento e anche emozionato. Credo che diventare capo allenatore di una squadra di
serie B sia in generale un ottimo traguardo, ma ottenere questo ruolo in una società che ha sempre
creduto in te e ha investito sulla tua persona e sulla tua professionalità è un aspetto che in pochi
hanno la fortuna di poter vivere. Io personalmente ho sempre messo anima, cuore, cervello e
continuerò a farlo e sono orgoglioso di essere potuto crescere in una realtà così, come è Oleggio.
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Come capita ovunque ci sono momenti di difficoltà, ostacoli che rallentano magari il percorso, ma
con la fiducia reciproca e la sincerità le problematiche si affrontano in modo diverso e i frutti
arrivano. Il mio grazie va quindi alla società, tutta, e a Franco Passera, per me prezioso nei due anni
in cui abbiamo lavorato insieme, così a stretto contatto, - dice – due anni importanti, il primo per
capire, per cominciare davvero a muovermi in questo ambiente, il secondo per la competenza
maggiore che ho avuto e per la possibilità che proprio Franco mi ha dato di poter prendere in mano
la squadra, non solo quando necessario per la sua assenza, ma aver allenato il gruppo per gara 3
play out è stato un segnale forte per me. Diventare capo allenatore è un desiderio che si realizza, ma
non è un punto di arrivo, anzi, mi approccio a questa nuova esperienza con umiltà, con la voglia di
continuare a imparare, a studiare, a dare il meglio per la squadra, che deve essere ancora costruita,
ma sulla quale stiamo lavorando».
Capo allenatore con Franco Passera su cui poter contare: «La figura di Franco Passera è davvero un
valore aggiunto, prezioso, per me e quindi per la prima squadra, ma ritengo sia prezioso per tutta la
società, perché la sua presenza e la sua parola serviranno anche un po’ più “in basso”, nel settore
giovanile, che così potrà continuare a crescere e migliorare sempre di più. Franco è conoscenza, è
energia, è determinazione. Sono davvero contento di poter contare ancora su di lui, avrà un ruolo più
leggero, ma sempre molto importante».