Serie B - Lissone Interni Bernareggio: rinnovato coach Cardani

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 144 volte
Serie B - Lissone Interni Bernareggio: rinnovato coach Cardani

Lissone Interni Bernareggio comunica di aver rinnovato il proprio accordo con Marco Cardani per la prossima stagione, affidando quindi la guida tecnica della squadra al coach piemontese fino a giugno 2018.
Ecco l’intervista:

Ciao Marco, tra poco partirà la tua seconda stagione alla guida dei Reds dopo la storica promozione in serie B, hai più ripensato alla stagione conclusa non meno di due mesi fa?
Ti aspettavi la promozione alla tua prima esperienza “fuori casa”?

Nonostante non mi sia mai fermato anche quest’estate, dividendomi tra AJP Summer Camp e lezioni nei villaggi turistici IGV, la voglia di ricominciare presto ad allenare seriamente è tanta. La cavalcata della scorsa stagione torna spesso in mente, facendo riaffiorare grandi soddisfazioni ma anche caricandomi di responsabilità per la sfida che ci aspetta il prossimo anno nel terzo campionato nazionale. Come detto dalla maggior parte dei protagonisti, la promozione è stata così bella perchè totalmente inaspettata e meritata per il gran lavoro svolto da tutti. Non potró mai ringraziare abbastanza Filippo Leoni, Nando Gentile e Max Bardotti per avermi reclutato e per aver allestito una squadra di ragazzi meravigliosi, che hanno messo in campo ogni giorno tutto quello che avevano, esaltandosi nelle difficoltà e nell’essere considerati underdog. Come ho detto loro in spogliatoio dopo la decisiva gara 4 a Pavia, la vittoria del campionato è merito dei grandi progressi di gruppo ed individuali che hanno fatto.Per questo motivo, grandi complimenti e ringraziamenti per il lavoro svolto vanno fatti a tutto lo staff, con Renato Biffi, Simone Halabi, Federico Conti e Cesare Zanardi che hanno dato un contributo fondamentale.

Dopo le due sconfitte iniziali, una striscia di 16 vittorie consecutive interrottasi a Calolziocorte che di fatto hanno ipotecato il primo posto in ottica playoff, quali sono stati i momenti chiave di quel periodo ??

Credo che le due prime partite siano servite a tutti per capire di cosa avevamo bisogno per vincere. L’energia e la disciplina crescenti che la squadra ha messo in campo dalla trasferta di Piadena in poi è il risultato di un percorso di maturazione dei ragazzi, molti dei quali per la prima volta sono stati impegnati da protagonisti a questi livelli. Da sottolineare poi come molte delle vittorie di regular season siano arrivate con scarti inferiori ai 5 punti: questo è sintomo di un gruppo sano, altruista nella metà campo offensiva e generoso in difesa, tutte qualità che soddisfano le richieste dello staff tecnico e della società. Oltretutto, questa abitudine a giocare i finali punto a punto si è rivelata molto utile nei playoff.

Intervallo di gara 2, a Gazzada siamo sotto di 20 punti dopo aver vinto senza brillare in casa la prima, tutti pensavano di andare a gara 3 con l’inerzia contro, cosa è successo nello spogliatoio?

Vorrei prima di tutto fare un passo indietro: nonostante la grande stagione regolare, già nei quarti contro Nerviano la pressione si è fatta sentire, limitandoci enormemente in gara 1 e solo grazie ad un gran primo tempo a casa loro in gara 2 siamo riusciti a toglierci di dosso la scimmia di testa di serie numero 1 del girone. Nel primo tempo a Gazzada, forse realmente per l’unica volta in stagione, siamo stati presuntuosi: siamo partiti molli in difesa (concedendo 50 punti all’intervallo ad una compagine di grande esperienza e talento offensivo) e abbiamo forzato con iniziative individuali in attacco. In spogliatoio, come è successo quasi sempre, abbiamo analizzato i problemi, compattato il gruppo e ci siamo dati l’obiettivo di recuperare punto su punto un divario importante. E poi, ancora una volta, il gruppo ha risposto alla grande sul campo, con tutti i giocatori impegnati a dare un contributo importante.

Finale con Omnia Pavia, tutti ci vedono sfavoriti e alla prima partita (in un PalaReds stracolmo) ribaltano subito la serie.
Insieme al tuo staff cosa avete pensato ?

Prima ancora di giocare gara 1, ho visto con tutto lo staff gara 3 di semifinale tra Omnia Pavia e Saronno: come in occasione della Coppa Lombardia, mi sono sembrati un meccanismo perfetto, estremamente atletici in difesa e fuori categoria per talento in attacco. Queste sensazioni si sono purtroppo confermate in gara 1, dove abbiamo sbattuto il muso contro l’ennesimo gradino da superare. La delusione per aver perso il fattore campo davanti ad un grande pubblico, la fiducia nel nostro sistema e nelle nostre scelte ci hanno caricato a molla per gara 2: il primo tempo a Pavia, il migliore della stagione nel momento più difficile, ne è la dimostrazione. Gara 3, ennesima gara decisa nel finale, ci ha dato ulteriore consapevolezza del livello di gioco che avevamo raggiunto. E nel secondo tempo di gara 4 abbiamo compiuto l’impresa più bella, rientrando in poco tempo da uno scarto di 20 punti senza il giocatore più rappresentativo, per poi controllare la gara nel finale e festeggiare sul campo di una delle favorite per la promozione.

Torniamo alla stagione che deve ancora partire, ti sei già fatto un’idea del valore delle squadre che andremo a incontrare ?

È importante prima di tutto capire che il salto dalla C Gold lombarda, regione probabilmente con il livello del campionato più alto in Italia, alla Serie B, è notevole. 
La maggior parte degli avversari ora saranno professionisti (atleti e allenatori), e tutti gli aspetti del gioco, dalle dimensioni dei giocatori all’atletismo, dal talento alla tattica, sono di un’altra categoria. Inoltre, il girone B in cui siamo inseriti è il più competitivo in Italia, annoverando le compagini di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. 

Non avendo ancora “chiuso” la squadra, quale obiettivo vuoi darti ?

Premesso che la formazione della squadra sarà ancora una volta la sintesi del percorso di crescita dei giovani di due società, Olimpia e Bernareggio, con un’età media ulteriormente ridotta rispetto alla scorsa stagione, l’obiettivo non puó che essere ancora quello di crescere giorno per giorno con il lavoro in palestra. Le firme in societá ambiziose di A2 e B di Toffali, Menezes, Aromando e Caló, giocatori under cresciuti molto la scorsa stagione e che hanno dato una grande spinta per la promozione, contribuiscono a dare lustro al progetto. Le rinunce sofferte a Di Giuliomaria e Di Gianvittorio responsabilizzano ulteriormente i più giovani del roster, con Bortolani, Vecerina e D’Ambrosio che saranno chiamati ad un definitivo salto di qualità. Se la scorsa stagione il risultato sportivo auspicabile in partenza era il raggiungimento dei playoff, quest’anno l’obiettivo realistico da porsi è il mantenimento della categoria.