A2 - Virtus Roma: punto ed a capo. Il futuro tra società, impianto e squadra

09.05.2018 13:47 di Edoardo Caianiello  articolo letto 2362 volte
A2 - Virtus Roma: punto ed a capo. Il futuro tra società, impianto e squadra

Salvezza doveva essere e salvezza è stata, per la Virtus Roma è ora di mettere un punto ed andare a capo. A capo dagli ultimi tre anni che dalla scelta di scendere in A2 hanno raccontato di due playout (il primo ed il terzo anno) e di un playoff (il secondo anno con la gestione Corbani).

Consapevoli di cosa si è stato e fatto, nel passato e nell’ultimo triennio, per decidere cosa si vuole fare e cosa si vuole essere, una sorta di shakespeariano “be or not to be”.

Be (Consulting), questo il nome di quella che dovrebbe essere la grande novità ed il nuovo partner della Virtus Roma per il futuro, con la presidenza Toti pronta a fare un passo indietro. Un futuro nella testa dei nuovi soci, che dovrebbero ufficializzare la loro presenza nei prossimi 10-15 giorni, che ha come obiettivo il ritorno nella massima serie o quantomeno la concreta possibilità di sedersi sempre al tavolo di coloro che hanno questa volontà. Un nuovo piano pluriennale per una nuova Virtus Roma.

Un nuovo corso. E’ quello che si prospetta per i canestri della capitale e che partirebbe da una forte ed ingente partecipazione economica del nuovo partner che entrerebbe al fianco della presidenza Toti per la costruzione di una “nuova” Virtus Roma. In primis dal punto di vista del marketing e della comunicazione su cui quest’ultimi avrebbero delega totale mentre la parte sportiva sarebbe in “condivisione” con Toti e uomini di condivisa fiducia.

Una nuova casa. Appurata in via definitiva l’indisponibilità del Palazzetto dello Sport per il prossimo anno, sarà una tensostruttura da duemila posti (provvisoria) alla Fiera di Roma ad ospitare i match di Virtus Roma, Eurobasket e volley il prossimo anno. La vera intenzione (e possibilità molto concreta) che si prospetta all’orizzonte di questo nuovo corso  è quella per Toti ed i suoi nuovi partner di realizzare un impianto di proprietà, un sogno nel cassetto del tempo che ora è stato riaperto.

La squadra. L’intenzione è quella di trattenere Piero Bucchi che ha manifestato la volontà di restare, ma solo dinanzi ad un progetto serio ed una squadra forte, e la cui conferma sarebbe già di per sé una garanzia. Dovrebbe esserci (al netto di clamorosi colpi di scena) Massimo Chessa e si lavora per la permanenza di Aristide Landi. Chi non ha mai nascosto la sua volontà di tornare a vestire la maglia della Virtus Roma è Jacopo Giachetti, playmaker livornese, con casa a Roma, quest’anno visto a Ravenna e che rappresenterebbe un grande colpo per affidabilità, sia dal punto di vista realizzativo che umano, più di una suggestione, una possibilità concreta. Il resto delle posizioni sarà tutto da valutare da chi ricoprirà il ruolo di direttore sportivo, ufficio oggi in mano a Valerio Spinelli.