A2 - Tortona: Rabbia e voglia di rivalsa, la grinta di Quaglia

03.08.2017 09:35 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 356 volte
Fonte: La Provincia Pavese
A2 - Tortona: Rabbia e voglia di rivalsa, la grinta di Quaglia

La perseveranza acquisita a Cantù, l’etica del lavoro insegnata da Douglas-Roberts e la professionalità di una stella Nba come Trevis Best. Francesco Quaglia, carattere pacato e voce tranquilla, a 28 anni si porta dietro già molte esperienze tra A1, A2 e B1 in cui ha conosciuto anche delle stelle Nba. Cresciuto nella Virtus Bologna con cui ha esordito da ragazzo in Eurocup, per scherzo del destino ha vinto il campionato in B1 con la Fortitudo Bologna. E ancora con la Effe due anni fa si è giocato la finale play off per salire nella massima serie contro Brescia, che ha battuto il Derthona nei quarti. Di origine fiorentina, amante di luoghi ricchi di cultura, dal primo colloquio con coach Pansa ha avuto il compito di portare esperienza sotto al tabellone e all’interno dello spogliatoio.

«Il coach si aspetta da me un grosso aiuto alla squadra, io mi aspetto di dare un buon contributo sia in campo che fuori. Possiamo avere belle ambizioni», racconta Quaglia lungo di 207 centimetri. Il Derthona punta sulla sua voglia di rivalsa dopo che in A1 a Cantù è stato poco considerato all’inizio, mentre alla fine della regular season ha giocato le ultime dieci gare. «A Cantù ho imparato la perseveranza, ho aspettato che arrivasse il mio momento. Nel girone d’andata abbiamo cambiato tre allenatori, alla fine mi sono ritagliato il mio spazio».

Un anno in cui ha potuto lavorare con un maestro di basket come Charlie Recalcati. «Lo avevo conosciuto per metà anno a Montegranaro, ha esperienza e carisma, con poche parole ti fa capire quello che vuole, ho lavorato tanto sul pick n’ roll con lui». Il futuro Leone è un prodotto del settore giovanile della Virtus Bologna, club con cui ha esordito da giovanissimo in Fiba Europe Cup nel 2006/07 e ha avuto la possibilità di visitare palazzetti di tutta Europa. «Avevo diciassette anni, ero aggregato alla serie A ed è stata un’esperienza bellissima. Ho fatto trasferte a Tallin o in Spagna. Sono rimasto impressionato dal palazzetto di Ankara in Turchia, 5mila spettatori in fermento due ore prima della partita». Ha vestito le maglie di Modena, Castelletto Ticino, Fortitudo Bologna (con cui ha vinto la B1) e Cisa Massafra (A2). Poi un anno alla Virtus Bologna in A1, Viola Reggio Calabria (A2) nel 2012, Montegranaro (A1) e poi Firenze (A2) con il pavese Attilio Caja. Approdato a Osimo in C, «ho provato a fare l’università, ma non si possono fare bene contemporaneamente due cose», poi Fortitudo e Cantù, quest’anno alla Bertram Derthona. «Ho avuto un’ottima impressione, Tortona è un ambiente organizzato, l’intesa è stata immediata».

Tifoso della Effe, nel 2006 alla Virtus Bologna ha conosciuto la stella Nba Trevis Best, «mai una parola fuori posto», e nel 2012 di ritorno alla Vnere ha avuto come compagno Douglas-Roberts (Los Angeles Clippers, Milwaukee, Dallas) che gli insegnato l’etica del lavoro. Ha scelto la canotta numero 14 «quella con cui ho vinto la B1con la Effe».