A2 - Tortona, la «pallacanestro democratica» di coach Pansa

30.06.2017 10:26 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 338 volte
Fonte: La Provincia Pavese
A2 - Tortona, la «pallacanestro democratica» di coach Pansa

Il nuovo corso tecnico del Derthona basket ha preso il via con la presentazione del nuovo allenatore Lorenzo Pansa. Per lui la sfida di raccogliere l'eredità pesante di Demis Cavina, ma anche stimoli ed entusiasmo per la nuova avventura e una già positiva integrazione con l'ambiente bianconero. «Conosco da sempre la realtà di Tortona - ha raccontato - qui ho finito la mia limitata carriera da giocatore ai tempi della Serie C, ho affrontato in passato Marco Picchi sul campo e apprezzavo da spettatore le qualità di Roberto Tava». Pansa è di Casale Monferrato e ha seguito con attenzione il grande salto verso il vertice del basket nazionale del club tortonese. Il coach non teme l'impatto con la categoria di A2, dove non ha mai allenato ma dove ha svolto lavoro di assistente con Crespi a Casale: «Credo che in tutti i lavori quando si comincia una nuova fase di carriera, si conosca comunque il mestiere. Il basket è il medesimo a tutti i livelli, salendo di categoria si incontra più qualità, ma la base dell'allenamento non muta. Prima di tutto, c'è il rapporto con il gruppo, si deve creare un patto con i giocatori e tutti devono lavorare per la stessa causa con pieno coinvolgimento». Interessante la sua concezione di “pallacanestro democratica: «Mi piace pensare che il coinvolgimento diventi un fatto sia emotivo che tecnico: per questo le mie squadre in genere vedono equamente distribuito tra i giocatori il minutaggio e il tiro. Un'altra caratteristica che mi accompagna nelle statistiche è l'attenzione alla difesa, oltre al privilegiare quintetti tecnici e non solo il fisico. Ma questi valori verranno stabiliti in base all'allestimento della squadra, che stiamo condividendo con la società». Nessun annuncio sul futuro del roster, salvo la conferma di Garri: Ricci eserciterà la clausola per la cessione, gli altri elementi non erano sotto contratto e si stanno accasando altrove. Il nuovo coach troverà invece lo staff tecnico, confermato: «Conosco Edoardo Casalone, per averlo allenato da giovane a Casale: chi esce da quella scuola ha la preparazione idonea, così come ho già lavorato con il preparatore Andrea Sisi. Saranno un grande aiuto, così come saprà esserlo il pubblico, non è retorica parlare di sesto uomo, già stamattina prendendo un caffè in centro ho apprezzato il calore e l'attesa dei tifosi. Ho sentito Cavina per un saluto e mi ha raccontato il suo splendido rapporto con questa realtà». Per l'allestimento del roster, coach e dirigenza condividono un principio, enunciato dal direttore Marco Picchi: “Prenderemo solo elementi convinti di venire a Tortona: chi è incerto o chi verrebbe per ripiego non ci interessa. Vogliamo giocatori motivati, seri, chi per rilanciarsi, chi per emergere, ma convinti».


Stefano Brocchetti