A2 - Matteo Boniciolli lascia, non allenerà più la Fortitudo Bologna

26.03.2018 18:40 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1971 volte
A2 - Matteo Boniciolli lascia, non allenerà più la Fortitudo Bologna

I problemi di salute gli imperiscono di svolgere nel modo giusto l'impegno di allenare la Fortitudo Bologna. Conferenza stampa di Matteo Boniciolli e Christian Pavani, trasmessa da Radio Bologna Uno, in cui brevemente si comunica la decisione di lasciare l'incarico.

Ore 18:40 Il resoconto fatto da bolognabasket.it. Boniciolli: “Molto brevemente. Ieri sono stato piuttosto male, al punto di non essere nelle condizioni di allenare la squadra in una partita importante. Gli esami fatti a Villalba hanno escluso problemi gravi, ma hanno evidenziato che il recupero che ho cercato di fare, nell’interesse della società, è stato affrettato e mi ha portato a stress e stanchezza. Quindi ho reputato serio dire al mio presidente e amico (perché io voglio essere considerato una risorsa e non un problema) che una società ambiziosa, che ha fatto passi enormi in questi ultimi tempi diventando contender per la A1, venga guidata da un allenatore in condizioni fisiche perfette, cosa che io non sono. Lo dico con rimpianto, perché io mi sento parte di questa società e di questo programma, ma appunto per questo non voglio che qualcuno pensi che si doveva cambiare prima. L’ho detto, c’è stato un forte abbraccio, quindi da ora non sono più allenatore della Fortitudo.”

Christian Pavani: “Nella storia dello sport non ho mai visto un allenatore che si ferma per motivi di salute. Io lo ringrazio, perché ha dato un grande contributo, e perché si è sentito in dovere di accelerare il recupero per tornare in palestra. Avrei preferito una scazzottata, ma davanti alla salute ci si deve fermare. E’ un bel gesto, che mi lascia tanto amare in bocca.”

Matteo Boniciolli: “Ringrazio il mio ‘fratello’ Comuzzo e tutti gli altri collaboratori, e a Devetag che mi ha portato in ospedale piangendo. Devo ringraziare tutti, è stata l’esperienza lavorativa più bella della mia vita. So di non essere stato simpatico a tutti, spero di poter allenare in seguito, ma so di avere dato tutto quello che avevo. Siamo a due punti dal primo posto, forse un piccolo contributo l’ho dato anche io, grazie anche ad un gruppo di professionisti straordinari. Mai visto prima, invidio già chi sarà il mio sostituto, perché trova gente con grandi valori morali”