A2 - Imola, coach Cavina: «Rimbalzi e fisicità. Così si può battere Ferrara»

06.10.2017 10:04 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 120 volte
Fonte: La Nuova Ferrara
A2 - Imola, coach Cavina: «Rimbalzi e fisicità. Così si può battere Ferrara»

In casa Andrea Costa Imola, per cercare di superare il Kleb, urge ritrovare l’accoppiata americana David Bell (guardia)-Jeremiah Wilson (ala), autrice di soli 17 dei 63 punti biancorossi a Forlì. Coach Demis Cavina, di questo, è ben consapevole. «Bell e Wilson devono essere due punti di riferimento per noi, in una squadra giovanissima, che però si basa sull’esperienza e la continuità dei due Usa, come della guardia/ala Prato e del centro Maggioli. Una gara è poca per giudicare - aggiunge Cavina -, comunque è importante aver fatto qualità di gioco e tenuto Forlì sotto gli 80 punti: ce la siamo giocata, ma, per vincere, una formazione come la nostra deve trovare a livello numerico una gara differente, a maggior ragione contro la Bondi, che ha obiettivi più alti dei nostri».

Parlava di giovani: il play Penna a Forlì ha fatto il suo. «Non parlo dei singoli. I giovani che abbiamo quest’ anno non fanno parte di rotazioni, ma sono chiamati in causa in prima persona: devono cercare continuità, anche perché, al netto dell’esperienza e della qualità di Bell, Prato, Wilson e Maggioli, i giovani sono quelli che ci danno qualcosa in più in campionato».

Contro la Bondi che gara prevede? «Anche in pre-campionato il Kleb ha fatto molto bene, è una squadra molto esperta, che ha una buona distribuzione delle responsabilità. Fisicamente è una delle migliori del girone, in campo ha sempre quattro giocatori di stazza. Ha legittimamente vinto contro Montegranaro: per provare a batterla, dobbiamo fare due cose che a Forlì abbiamo fatto molto bene…».

Quali? «I rimbalzi, inoltre dobbiamo usare in maniera differente la fisicità. A Forlì abbiamo commesso troppi falli in attacco, bisogna che impariamo a usare la fisicità giusta, non irruente. Ferrara gioca un basket abbastanza tattico, contro cui dobbiamo ripetere la fisicità che abbiamo avuto domenica scorsa, soprattutto quando il Kleb proverà ad attaccarci spalle a canestro, visto che ci va tanto. Abbiamo fatto una scelta, 4 under e 6 giocatori sotto i 24 anni: questi ultimi dovranno favorire la nostra crescita, che avverrà solo se aiutati dai quattro veterani. I due Usa devono trasformare tutti i possessi che passano dalle loro mani».