A2 - Crisi a Trieste: decaduto il CdA, sfiduciato Marzini

18.07.2017 16:46 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 748 volte
A2 - Crisi a Trieste: decaduto il CdA, sfiduciato Marzini

“Nei giorni scorsi mi sono dimesso da
consigliere di amministrazione della Pallacanestro Trieste 2004. La mia
scelta deriva dalla necessità di vedere decaduto l’attuale consiglio di
amministrazione per procedere a nuove nomine. L’azione - che considero
estrema - discende dalla richiesta di dimissioni inoltrata dal socio di
maggioranza al Presidente Giovanni Marzini, che però non ha ritenuto di
agire in tal senso. La richiesta di dimissioni segue le divergenze
concretizzatesi negli ultimi mesi”. Lo ha reso noto Gianluca Mauro,
procuratore di Alma.

A seguito delle dimissioni di Mauro, alle quali sono seguite, su
richiesta del socio di maggioranza, quelle di Mario Ghiacci e Sergio
Iancovics, il Cda è da considerarsi decaduto. Sarà convocata nei tempi
minimi previsti dallo Statuto l’Assemblea dei soci, che provvederà a
nominare un nuovo Consiglio di amministrazione, espressione dei soci
della Pallacanestro Trieste 2004. L’assemblea dei soci è fissata per il
prossimo martedì mattina.

“Mi spiace che una simile azione sia risultata necessaria: a fronte del
diniego delle dimissioni da parte del Presidente, l’indicazione del
socio di maggioranza poteva essere eseguita in tempi brevi solo
attraverso una simile scelta”. La decadenza del Cda sarà risolta in
tempi molto brevi, e non inficia l’operatività della Pallacanestro
Trieste 2004 in questo momento strategico del mercato, in quanto
tecnicamente le deleghe operative risultano affidate al Direttore
Generale Mario Ghiacci.

“Non desidero in alcun modo alimentare polemiche, né mancare di rispetto
a Giovanni Marzini e al ruolo da lui svolto in passato per questa
società. Ritengo tuttavia che il socio di maggioranza, che investe con
impegno e decisione con l’obiettivo di dare un grande futuro a questa
squadra, credendo nelle potenzialità sportive, sociali ed economiche di
Trieste, abbia il diritto di sentirsi rappresentato dal Presidente della
società in cui investe. Se le condizioni di tale rappresentanza vengono
meno, qualcuno deve fare un passo indietro. A fronte della
indisponibilità di Marzini a dimettersi, ho scelto di fare io il primo
passo indietro, perché da Amministratore delegato non ritenevo utile
iniziare un campionato così importante senza identità di vedute,
progetto condiviso e definizione chiara dei ruoli e delle
responsabilità. L’assemblea dei soci in programma - ha commentato ancora
Gianluca Mauro, nel ruolo di Procuratore di Alma - avrà quindi il
compito di definire un nuovo consiglio di amministrazione, che tenga
conto dell’attuale contesto e di quanto si vuole creare e realizzare in
futuro. Auspico che la mia scelta, per quanto brusca e inattesa, non
origini interpretazioni fantasiose relativamente al futuro di questa
società, che nei fatti sta lavorando in assoluta continuità, puntando
allo sviluppo sia sul fronte societario che sportivo, nel pieno rispetto
di tutti i soci della Pallacanestro Trieste 2004, della città di
Trieste, del pubblico, del passato e delle ambizioni di tutti gli
appassionati di basket”.