A2 - Biella, Sambugaro: «Non ce l'abbiamo fatta, ma resta una stagione positiva»

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 216 volte
A2 - Biella, Sambugaro: «Non ce l'abbiamo fatta, ma resta una stagione positiva»

L'edizione di Biella del quotidiano La Stampa propone oggi una lunga intervista al nostro General Manager Marco Sambugaro. Uno ad uno, ecco tutti i temi analizzati.

 

IL SECONDO TEMPO DI GARA 4 - «Quanto accaduto resta inspiegabile. Personalmente ero incredulo. Non riesco ad assemblare quel crollo improvviso: avevamo l’inerzia dalla nostra parte, Montegranaro non faceva mai canestro e ci siamo sciolti come neve al sole. Perché? Non lo so: stanchezza o rilassatezza. Dopo due possessi persi abbiamo iniziato a tremare e l’entusiasmo di Montegranaro ci ha imbambolati. Non ricordo a memoria passaggi a vuoto come questo. Ci sono stati momenti di tilt, ma non di questa portata. Ci siamo slegati, non abbiamo saputo tenere botta, ci siamo fatti travolgere». 

 

L'ENERGIA INSUFFICIENTE DALLA PANCHINA - «Ci aspettavamo in effetti un contributo più convincente, perché durante l’anno i giovani avevamo meritato lo spazio che coach Carrea gli aveva concesso, e rispetto allo scorso anno si erano visti dei passi in avanti. Nei playoff invece, a parte Wheatle, gli altri giovani si sono persi». 

 

L'OBIETTIVO SFUMATO DEL SECONDO TURNO PLAYOFF - «Non ce l’abbiamo fatta, ma resta una stagione positiva: abbiamo terminato al quarto posto, abbiamo centrato un obiettivo non semplice come la Coppa Italia e abbiamo affrontato i playoff con dignità. Nessuno dei ragazzi si deve vergognare. Mi spiace forse più per Gara 1 che non per Gara 4. Se vai 2-0 nella serie giochi poi con un altro spirito. In gara1 non abbiamo prodotto una partita positiva. Cammin facendo è poi subentrato in noi lo spettro dell’eliminazione». 

 

L'UMORE DELLA SQUADRA - «Ci sono rimasti molto male. Erano distrutti e credo nonostante l’eliminazione che questo gruppo abbia sempre mostrato attaccamento alla maglia. Accettiamo le critiche costruttive, anzi siamo noi i primi a fare autocritica. Mi sento solo di aggiungere che alcune critiche sui social sono risultate eccessive: ognuno può esprimere la propria opinione, ma alcuni toni sono stati esagerati e fuori luogo». 

 

IL FUTURO CHE VERRÀ - «Siamo fermi, fino al 21 maggio abbiamo ordinato riposo. Ci ritroveremo a fine mese per una decina di giorni di allenamenti. Probabilmente anche con gli americani, con cui devo ancora parlare. Qui nessuno è scappato o si è tirato indietro durante la stagione. Proveremo a confermare qualche giocatore, ma il momento dei colloqui non è ancora cominciato. Abbiamo delle idee, ma ci dobbiamo ancora lavorare sopra».