A2 - Biella e la prima al Forum dove arriva Trapani

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 119 volte
A2 - Biella e la prima al Forum dove arriva Trapani

Archiviato l'esordio di Cagliari, l'Eurotrend Biella si presenta per la prima volta davanti ai propri tifosi nel nuovo campionato di A2 Old Wild West domenica pomeriggio. Sotto le luci del Biella Forum - palla a due alle ore 18.00 - è attesa la Lighthouse Trapani.

I ROSTER

Eurotrend Biella: 3 Jazzmarr Ferguson, 12 Albano Chiarastella, 15 Timothy Bowers, 16 Lorenzo Uglietti, 17 Andrea Ambrosetti, 18 Luca Pollone, 20 Matteo Pollone, 25 Andrea Danna, 27 Luca Rattalino, 32 Amedeo Tessitori, 33 Giorgio Sgobba.
Head coach: Michele Carrea.
Assistant coach: Francesco Viola/Luca Baroni.

Lighthouse Trapani: 1 Brandon Jefferson, 3 Stefano Bossi, 5 Andrea Renzi, 7 Filippo Testa, 9 Vincenzo Guaiana, 15 Gabriele Ganeto, 18 Marco Mollura, 20 Davide Fontana, 19 Kenneth Viglianisi, 21 Stefano Spizzichini, 33 Jesse Perry, 99 Nenad Simic.
Head coach: Ugo Ducarello.
Assistant coach: Daniele Parente/Gregor Fucka.

GLI EX - Nel roster di Trapani Gabriele Ganeto, a Biella dal 2003 al 2007, e Andrea Renzi, in rossoblù nella stagione 2012/2013.

LA SQUADRA ARBITRALE - Eurotrend Biella-Lighthouse Trapani sarà diretta dal Sig. Enrico Boscolo di Chioggia (VE), dal Sig. Marco Marton di Conegliano (TV) e dal Sig. Francesco Meneghini di Verona (VR).

PAROLA AL COACH - Michele Carrea: «Trapani ha fatto un mercato importante e intelligente e non lo dico per criticare quello degli anni precedenti. Già dalla prima giornata di campionato si vedono gerarchie chiarissime. Rispetto alla scorsa stagione hanno un cinque e un quattro titolari prime linee indiscusse, dalla panchina entrano Spizzichini e Simic e sugli esterni hanno la qualità di Bossi e l'irruenza fisica di altri giocatori. È una squadra costruita con grande senso. Noi dobbiamo giocare in cinque, dobbiamo essere coinvolti tutti e utilizzare ogni piccolo vantaggio che costruiamo con i blocchi e le esecuzioni, perché con il corpo non li possiamo costruire. Questo è il basket che ci aspetta. È una sfida stimolante per tutti ma complicata. Questa complicazione dobbiamo viverla con voglia di progredire».