A2 - Assigeco all'esame nel PalaVerde di Treviso

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 178 volte
A2 - Assigeco all'esame nel PalaVerde di Treviso

L’Assigeco Piacenza inaugura il girone di ritorno con l’insidiosa trasferta di Treviso al cospetto della De’ Longhi di coach Pillastrini, reduce dalla larga vittoria con l’Agribertocchi Orzinuovi dell’ultima giornata.

Al momento Treviso precede di due punti Piacenza a quota 14 in classifica, occupando l’ottavo posto, ultimo utile per accedere ai playoff, in coabitazione con altre tre squadre.

Espugnare il Palaverde, per l’Assigeco significherebbe dare un bel segnale al campionato rilanciandosi nelle zone medio-alte di classifica e allontanandosi ulteriormente dalla zona playout.

I ragazzi di coach Zanchi arrivano alla sfida del Palaverde con il morale a mille dopo la brillante vittoria di domenica scorsa a Ferrara, giunta dopo un tempo supplementare.

Di fronte si troverà una squadra decisa a riscattare un girone d’andata al di sotto delle aspettative di inizio stagione.

Nella partita d’andata al PalaBanca fu l’Assigeco ad imporsi a sorpresa per 86-83, grazie ad un’ottima prova di squadra con ben 5 giocatori in doppia cifra.

La De’ Longhi Treviso del girone di ritorno è una squadra rinforzata, rispetto al girone d’andata, dagli arrivi di Eric Lombardi, ala fisica e atletica, e della guardia americana Isaiah Swann.

L’altro americano a disposizione di coach Pillastrini è l’ex Virtus Roma, John Brown, secondo miglior realizzatore di tutto il Girone Est con 19,8 punti a partita, a cui aggiunge anche 7,2 rimbalzI  (3,1 offensivi, uno dei migliori del campionato in questa categoria statistica).

Ad agire nel ruolo di ala troviamo Michele Antonutti, una carriera passata quasi completamente in Serie A tra Pistoia, Caserta, Reggio Emilia, Udine e Montegranaro. Grande tiratore, sta viaggiando con percentuali al tiro sopra al 50% sia da due punti sia da tre e proprio sfruttando la sua atipicità riesce spesso a mettere in seria difficoltà le difese avversarie.

Anche il pacchetto degli esterni garantisce esperienza e talento grazie a giocatori del calibro di Bernardo Musso, Matteo Imbrò, Matteo Negri, Gherardo Sabatini e Matteo Fantinelli, miglior assistman di tutta la Serie A2 Old Wild West.

Chiudono il roster gli interessanti giovani Lorenzo De Zardo e Aleksa Nikolic, entrambi classe 1999.

 

I ROSTER

De’ Longhi Treviso: 0 Brown, 1 Sabatini, 4 Rota, 5 Musso, 9 Antonutti, 10 Barbante, 11 Poser, 12 Imbrò, 13 Fantinelli, 16 Negri, 21 Lombardi, Swann. All: Pillastrini.

Assigeco Piacenza: 1 Guyton, 2 Montanari, 3 Passera, 5 Sanguinetti, 6 Diouf, 8 Fontecchio, 9 Formenti, 10 Infante, 13 Seye, 20 Livelli, 21 Arledge, 23 Oxilia, 44 Reati. All: Zanchi.

 

INFORTUNATI E INDISPONIBILI

Piccolo problema alla caviglia, in settimana, per Giacomo Sanguinetti che dovrebbe comunque essere della partita. Per il resto, tutti a disposizione di coach Zanchi.

 

LE DICHIARAZIONI DELLA VIGILIA

Andrea Zanchi: “Treviso è una squadra molto forte che all’inizio dell’anno ha patito i tanti cambiamenti e i tanti infortuni ma, conoscendo il loro allenatore e la qualità del roster a sua disposizione, farà sicuramente un girone di ritorno importante. Hanno già aggiunto Lombardi che è un giocatore che fisicamente può spostare in questa categoria e hanno ancora la possibilità di inserire un secondo extracomunitario. Credo che alla fine del campionato la ritroveremo nelle alte posizioni di classifica.

Sarà una partita molto difficile per la qualità del loro roster, appunto, e perché a Treviso si gioca in un ambiente molto caldo. Sarà un bel banco di prova per noi, venendo da una vittoria convincente a Ferrara, soprattutto a livello di atteggiamento.

Stiamo cercando di prepararci al meglio, inserendo anche il nuovo acquisto Marco Passera”.

 

Giacomo Sanguinetti: La partita di Treviso sarà una prova molto importante perché vincere significherebbe dare un bel segnale al campionato. Sarà importante avere il giusto approccio   essendo consapevoli che il Palaverde è un campo molto difficile ma allo stesso tempo rappresenta anche uno stimolo e una motivazione in più per fare bene”.