Via alla Coppa Italia: Per Milano un derby insidioso, per Roma la caccia al bis

07.02.2013 12:58 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 538 volte
Via alla Coppa Italia: Per Milano un derby insidioso, per Roma la caccia al bis

(Mario Arceri) - Ci siamo: questo pomeriggio Cantù e Roma aprono una Coppa Italia che potrebbe confermare il restyling tecnico in atto nel campionato. E cioè Milano in grande progresso, Varese e Sassari con qualche difficoltà, Siena e Cantù da valutare, la prima per qualche assenza importante (Eze e soprattutto Ress, alla sua prima stagione da protagonista assoluto dopo tanti anni impiegati nel ruolo di generoso comprimario), la seconda per l'innesto di Mancinelli al posto di Markoishvili che alla prima verifica è risultato positivo, ma che è atteso da nuovi e più rigorosi esami.

Completano il quadro delle otto finaliste Roma che ha frenato a Reggio Emilia...

dopo 37' da dimenticare e i tre finali da incorniciare, la stessa Reggiana che procede con grande onestà nella sua stagione da neopromossa, così come Brindisi, cresciuta parecchio dopo l'avvilente inizio.

Le tre giornate successive alla fine del girone di andata, che aveva messo in fila le "final eight", hanno modificato in parte la classifica rllanciando prepotentemente l'Armani, ma facendo anche salire Venezia finora deludente. Ha però reso poco fedeli e meno aderenti alla realtà tecnica del momento gli accoppiamenti, soprattutto quello che oppone Varese (la prima della classe) a Milano che un mese fa sfiorava l'eliminazione aggrappandosi all'ottavo e ultimo posto utile per non essere estromessa da quella Coppa che ospita e che era destinata a diventare il primo trofeo da dedicare a Giorgio Armani per compensarlo della generosità fin qui mostrata. Una generosità che si è ulteriormente confermata con le ultime operazioni di mercato che hanno portato al Forum Marques Green e riportato Bremer e Radosevic. In più Scariolo ha recuperato Gentile, ma soprattutto si è tolto dalle scatole l'ingombro dell'Eurolega tornando a lavorare a tempo pieno sulla squadra per il campionato con gli effetti largamente positivi che si sono visti in queste ultime settimane.

Si arriva così al paradosso che la squadra che ha fin qui dominato (Varese) si scontra subito con quella che appare più in forma facendo smarrire alla Coppa Italia fin dal primo giorno una delle protagoniste più attese.

Nel ramo lombardo del tabellone - che accenderà inevitabilmente le passioni per il clima da derby che si crea - si è infilata Roma, che a prima vista sembra destinata a fare il vaso di coccio di manzoniana memoria, che probabilmente uscirà subito dalla Coppa, nella quale torna dopo l'ultima esperienza del 2009 senza mai aver avuto in precedenza eccessiva fortuna, ma che appena dieci giorni fa ha realizzato l'impresa di battere Cantù, l'avversaria di questo pomeriggio, raggiungendo il quarto posto. Ha sprecato a Reggio Emilia l'opportunità di presentarsi a Milano addirittura in terza posizione, alla pari di Siena e più vicina alla coppia di testa, ma il recupero degli ultimi minuti, che l'ha portata a soli tre punti dalla Trenkwalder dopo averne recuperati una ventina (fotocopia, a parti invertite della gara di andata), conferma che la squadra è ben vitale e che potrebbe riprovare il colpaccio ai danni di Trinchieri.

Domani Siena-Reggio Emilia e Sassari-Brindisi, due partite che, credibilmente, dovrebbero portare ad una semifinale tra Siena e Sassari con la Montepaschi che, nonostante le assenze e i problemi dello sponsor che non possono non venire avvertiti dalla squadra coinvolgendo profondamente l'intera città, sembrerebbe ancora favorita anche perché tra tutte è quella che ha la maggiore abitudine a sostenere confronti ripetuti in tempi brevi.

La Coppa Italia, nella formula delle final eight, e ciòè con quarti semifinali e finale in soli tre giorni, almeno per le squadre del secondo ramo del tabellone, propone infatti esigenze tecnico-tattiche e disponibilità atletica e mentale ben diverse da quelle richieste dal campionato anche nei play off, quando ogni sfida, prevista quest'anno addirittura su sette gare fin dai quarti, permette di porre rimedio a eventuali passi falsi. L'eliminazione diretta non consente recuperi e premia carattere, convinzione, soprattutto la capacità di farsi trovare immediatamente pronti.

E' per questo che, se tutto porta a pensare ad una finale tra Milano e Siena, la più vista degli ultimi anni, non sono da escludere sorprese in una final eight alla quale fanno da corollario le solite iniziative: Hall of Fame, clinic tecnico, ma anche l'interessante tavola rotonda organizzata questa mattina dalla Dinamo Sassari e dal Sole 24 Ore, oltre alle riunioni particolarmente importanti per definire gli allineamenti politici  mentre il nuovo governo muove i primi passi.