Venezia ha la maturita' dei campioni: Milano battuta e primato in classifica

 di Marco Garbin  articolo letto 1386 volte
Venezia ha la maturita' dei campioni: Milano battuta e primato in classifica

Lotta al primato in classifica fra Venezia e Milano. Oltre al prestigio e all'impatto psicologico chiudere al primo posto assicurerebbe anche 24 ore di tempo in piu' per la preparazione di Gara1 dei quarti playoff.
Venezia arriva con qualche timore in piu' di Milano, dopo la debacle pesarese.
Milano, che non ha di certo avuto tempo di godere della bella vittoria contro Pistoia, ha passato una settimana pesante a causa delle polemiche di spogliatoio.
La Reyer parte con Jenkins al posto di Johnson. Milano senza Theodore e M'Baye.
Dopo un primo tempo davvero incredibile, chiuso sul 31:28 per Venezia con percentuali al tiro stratosferiche, il gioco torna a livelli piu' "normali" con le squadre che mantengono un certo equilibrio per gran parte della gara. Milano non brilla ma ha in Goudelock e Micov due terminali di primo livello, con l'americano che porta a casa 22 punti con il 60% da 3. Venezia risponde pero' con Watt, Daye e un Jenkins (MVP) fondamentale negli ultimi minuti di gara, durante il tentativo di ritorno in extremis di Milano. Partita bella ed equilibrata, nella quale Venezia ha saputo comunque dimostrare la calma e la sicurezza tipiche delle squadre di vertice.
Ai quarti le rispettive avversarie saranno Cremona per Venezia e Cantu' per Milano.

La cronaca
Primi punti gara di Kuzminskas in lay-up. Fra i veneziani e' Watt ad avere la risposta pronta. Le squadre si fronteggiano senza timori e dopo meno di 5' mettono a segno 27 punti con Haynes, Cerella e Goudelock micidiali dall'arco. Watt mette la parola fine in molte delle azioni orogranata e mentre si passa il quinto di gioco il suo bottino sale a quota 11 costringendo un preoccupato Pianigiani a chiamare time-out con Venezia sul 20:15. Milano prova il rientro con due triple di Goudelock ma Venezia ribatte con Jenkins e Bramos. La tripla del liberissimo Kuzminskas riporta Milano a -1 ma gli ultimi punti del primo parziale arrivano da Tonut che dalla lunetta fissa il punteggio sul 31:28. Partita spettacolare.

Fra gli orogranata Ress prende il posto di Biligha, sofferente per un colpo ad una mano. Il capitano piazza subito la tripla del massimo vantaggio veneziano, annullato da Bertans in meno di un nulla. Gli animi si scaldano quando li arbitri lasciano correre su un intervento difensivo dubbio su Bramos. I lombardi non riescono ad approfittare del momento di nervosismo dei Campioni d'Italia, che a loro volta peccano di precisione finche' Peric mette la sua prima tripla che vale il 38:33 dopo 4' di gioco del secondo parziale. La lotta si fa furiosa su ogni pallone e i giocatori in campo fanno fatica ad eseguire gli schemi, spinti dall'agonismo. Milano resta cosi' a secco per piu' di 4' ma quando rompe il digiuno lo fa per bene: Pascolo, Tarczewski e Micov riportano il punteggio in parita'. Jenkins dal pitturato e l'1/2 di Tarczewski dalla lunetta chiudono la prima parte di gara che vede Venezia avanti 41:40. Squadre che, dopo le impressionanti performance al tiro del primo parziale (65% per Venezia, addirittura 79% per Milano) calano vistosamente nel secondo quarto (21% per Venezia, 27% Milano). Il cuore abbonda ma la testa svanisce, lasciando divertire il Taliercio sold-out e sgolare i due coach.

Daye e Watt aprono le danze con un sonoro break di 5:0 che spinge Pianigiani a chiamare prematuramente il time-out dopo soli 1'14" di gioco. Milano ha pero' nel talento di Goudelock la chiave magica in grado di rimettere sempre tutto in discussione. L'americano dall'arco e' un'ira di Dio e costruisce con rapidita' e precisione in fase offensiva. Venezia e' piu' corale e lo dimostra ancora con la splendida azione che vede Haynes rubare palla e mandare a segno dalla distanza Daye per il +8, massimo vantaggio veneziano. L'americano s'intende alla grande con il connazionale Watt che da sotto il ferro non si fa pregare. L'insidioso Goudelock ed un Micov in fase ascendente permettono pero' a Milano di riagganciare Venezia, rea di aver sprecato l'impossibile in attacco con 3' da giocare del terzo parziale. Per Venezia arrivano cosi' come manna dal cielo i punti di Peric e Sosa dalla distanza che riportano gli avversari a distanza di sicurezza. Come al solito il croato risponde presente nel momento di maggior bisogno ma pecca d'ingenguita' contro Micov facendosi fischiare il quarto fallo a 15" dal termine del terzo parziale. Con la bomba di Jerrels che fissa il punteggio sul 67:63 si chiude la terza frazione di gioco.

E' ancora Daye ad aprire le danze nell'ultimo parziale, prima con un piazzato e poi in contropiede. L'americano sale di tono anche in difesa ma contro il lunghissimo Tarczewski puo' poco. Mentre ci si avvicina alla meta' del parziale Venezia e' avanti di 6 ma ancora Goudelock, con un'azione costruita da zero e finalizzata con una splendida finta spazza via i sogni orogranata. Venezia non si scoraggia e vedere Haynes andare a segno in schiacciata e' piu' che un indizio del fatto che nella difesa avversaria un po' d'attenzione manca. Mentre si entra negli ultimi 180" le squadre continuano a rispondersi colpo su colpo ma Jenkins prova a mettere la quinta con un break personale di 5:0 che, a 54" dal termine, porta i suoi sul 85:78. Gudaitis mette a segno 2 punti pesanti, Daye dalla lunetta non fa a dovere il suo compito e con 14" da giocare il solito Goudelock infila la tripla del -3. Resta poco da amministrare per Venezia che va ancora in lunetta con Daye. Il numero 9 questa volta non sbaglia, come pero' Micov che a 2" dal termine piazza la tripla del -2. Milano, da grande squadra, non molla l'osso fino all'ultimo, quando cioe' Jenkins dalla lunetta mette la parola fine al match. 89:86 il finale.

Umana Reyer Venezia vs EA7 Emporio Armani Milano 89:96 (31:28) (10:12) (26:23) (22:23)

Le squadre
Venezia
Haynes 8, Peric 11, Sosa 3, Bramos 2, Tonut 2, Daye 17, De Nicolao 0, Jenkins 16, Ress 3, Biligha 4, Cerella 3, Watt 20

Milano
Goudelock 22, Micov 20, Vecerina ne, Pascolo 2, Tarczewski 7, Kuzminskas 7, Cinciarini 2, Cusin ne, Abass 0, Bertans 10, Jerrels 5, Gudaitis 11

 

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Haynes e una schiacciata pazzesca |

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