Varese, ritrovare subito entusiasmo per non rivivere i fasti del passato

Mai due sconfitte all'esordio in campionato dalla gestione Mrsic, ed allora...
12.10.2015 15:56 di Paolo Zerbi  articolo letto 709 volte
Varese, ritrovare subito entusiasmo per non rivivere i fasti del passato

Se il buongiorno si vede dal mattino... a Varese è più che mai notte fonda: 51 punti segnati nell'esordio da incubi contro Caserta, 62 quelli realizzati nella trasferta impossibile di Milano. Il risultato? Una partenza in campionato più che mai a rilento, due sconfitte nelle prime due partite. Non accadeva dalla stagione 2007/2008, dalla gestione Veljko Mrsic e del basket "frizzantino". Cosa accadde in quell'annata a Varese (e non solo) lo sanno bene. Discesa negli inferi della A-2, il purgartorio durato una sola stagione dopo un'annata da mani nei capelli. Dove si provò tutto ed il contrario di tutto, continuando ad inserire giocatori nella speranza vana di raddrizzare una stagione più che mai negativa arrivando perfino a richiamare Delonte Holland. L'uomo dei 50 punti inutili contro la Milano di Danilo Gallinari. Quando quella Varese presentava già il "vate" Valerio Bianchini in panchina, extrema ratio in ottica salvezza. La storia, allora, fa paura, nonostante sia ben chiaro precisarlo sono state giocate soltanto due partite in questo campionato. Ma dai proclami di settembre sembra passata un'eternità, e la parola playoff è già stata sostituita nei tifosi biancorossi dal termine salvezza. Tifosi varesini iper-critici e catastrofici? Alle volte sì, ma mai come in questo momento il pubblico di Varese si sente scoraggiato e sconfortato. Per una squadra, al momento, senza capo né coda. E' bastato inserire Roko Ukic (a Varese da qualche giorno e già migliore in campo a Milano) per capire come il croato sia giocatore da gradino superiore e come il numero 5 predicasse nel deserto sul parquet del Forum. Mychel Thompson è veramente il fratello di quel Klay campione NBA con Golden State, Brandon Davies centro spazzato via non appena Milano l'ha messa più sul fisico. Oltre ad un "blocco" di italiani su cui al momento è meglio non dare giudizi. Ora entrerà anche Derwin Kitchen, per provare a dare maggiore fisicità ad una squadra fin qui da 113 punti segnati in due partite (56.5 a partita!!!). Tutto a rotoli in casa biancorossa? No, perché Paolo Moretti negli ultimi due anni è stato allenatore emergente ma in grado di saper dare un futuro alle sue squadre e a sé stesso. Ed allo stesso tempo Bruno Arrigoni è dirigente profondo conoscitore del basket di ogni latitudine. Ammettere gli errori e correre ai ripari, ritrovando al più presto quell'entusiasmo di cui necessita il pubblico varesino. Serve la miccia che sappia poi accendere il fuoco, serve battere Pesaro nella prossima sfida casalinga in quello che pare già un duello per la salvezza. Perché partire con tre sconfitte in campionato vorrebbe dire eguagliare l'inizio della Varese targata Cimberio guidata in panchina da Mrsic. Ed allora sì che per i tifosi di Varese significherebbe vivere lo stesso incubo.