Varese e Sassari sono le regine sbancano Bologna e Venezia, soffrono Cantù e Siena, vince Milano vs Roma

22.10.2012 02:33 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 854 volte
Varese e Sassari sono le regine sbancano Bologna e Venezia, soffrono Cantù e Siena, vince Milano vs Roma

Milano vince contro Roma 82-77 con i capitolini grintosi e mai arrendevoli. Scariolo in vista anche dell' impegno in Euroleague, ha ruotato i giocatori che aveva a disposizione trovando un Bourousis (26 punti) vero top gun della serata, davvero impressionante il gigante greco capace di tirar fuori e mascherare gli errori degli altri e anche di farsi rispettare (vedasi il faccia a faccia finale con Datome). Roma è una bella realtà, Datome, Goss, Taylor...ma anche tutti gli altri non mollano, peccato che a volte i lunghi da sotto commettono qualche errore di troppo, ma la squadra c'è e si vede. Varese (Ere 19, Polonara 17, Dunston13, Banks 11) sbanca Casalecchio il fortino della Virtus Bologna (Hasbrouck 19, Gigli 15, Moraschini 11) e lo fa con autorità. Un successo meritatissimo se pensiamo che ha realizzato 39 punti da tre, cinque in più che da due (34) contro gli appena 12 di Bologna. Canestri che han tagliato le gambe ai padroni di casa, ma le difficioltà erano già arrivate nel primo quarto con i felsinei a - 10 (15-25) recuperandone la metà al 20' (34-39) finendo sotto di 19 punti al 25' (39-58) libero segnato di Banks. ma Bologna ha sette vite, Finelli decide per la zona e Varese perde in fatturazione in attacco e molleggia in difesa. Entra Moraschini e sembrano arrivati al palasport i fanti piumati, il ragazzo ce la mette tutta addirittura porta prima i suoi a meno 6 al 32' (60-66) e poi fa ribollire il pubblico sulle tribune al 36' con una entrata a canestro alla Dwyne Wade per il - 3 (67-70), ma è l'ultimo sussulto, perché Varese trova Dunston in vena da fare numeri da spellar le mani, Sakota che realizza 3 "bombe" con Ere sempre attento e un super Polonara che regala l'ultima tripla e la vittoria ai biancorossi 74-84. Finalmente è stata una gara dove gli interpreti non sono stati solo gli stranieri... De Nicolao, Imbrò, Moraschini e Polonara insieme a Gigli e Poeta ci han fatto divertire. Nelle gare del tardo pomeriggio, Sassari (Thornton 21, Ignerrski 21, Diener T. 18, Diener D. 16, Easley 13) ha rovinato la festa alla Reyer nel debutto al rinnovato Taliercio di Mestre. C'è voluto un tempo supplementare in un ambiente già caldo diventato, all'improvviso, caldissimo. Ma la Dinamo è abituata a certe temperature e non si è lasciata condizionare. Al 15' gli orogranata con Diawara riuscivano ad andare sul + 6 (42-36), ma si facevano raggiungere e superare al 23' da una tripla di Drake Diener (51-52), poi lo strappo al 32' con Magro per il + 10 (72-62), ma venivano risucchiati e raggiunti al 38' da una tripla del cugino Travis Diener otto assist per lui (77-77), Mazzon giocava la carta Bulleri al posto di Rosselli e veniva premiato con il canestro del Bullo per l' extra-time. Clark, ritornato a far male, prende per mano la Reyer, realizza una tripla, sull' altro fronte lo imita Ignerski, Clark segna ancora, poi ha i liberi per il 92-91, ma c'è il tempo perché Man-Drake realizzi il canestro che manda un'isola intera in Paradiso. A Siena (Brown 13, Janning 10) si è giocata la partita che Banchi temeva molto alla vigilia contro quella Pesaro (Cavaliero 14, Barbour 13) lanciatissima e ...velocissima. La Mens Sana ha realizzato 28 punti da due, 8 in più dei marchigiani, pareggiando i 24 da 3, più forti da sotto i campioni d' Italia (15 rimbalzi offensivi vs 7 dell'avversario), ma i biancoverdi al 14' erano sotto di 11 (19-30) al 19' di 14 (23-37) raggiungendo la Scavolini solo al 28' (43-43) con due liberi di Sanikidze, ma pagava lo sforzo andando ancora sotto di 10 punti al 33' (47-57). Gli ospiti calavano un attimo e non avendo una panchina lunga come la Mps si facevano recuperare. Una schiacchiata di Ress faceva cambiare l'inerzia della gara, una tripla di Hackett dava il vantaggio ai padroni di casa 58-57 e la successiva di Brown (61-57) tagliava le gambe alla truppa biancorossa e proprio l' ex di turno Hackett condannava i suoi ex-compagni alla resa (65-60). Anche Cantù (Tabu 18, Aradori 14, Tyus 13, Mazzarino 12, Markoishvili 11) ha visto lo spettro della sconfitta, al Pianella arrivava quell' Enel Brindisi (Reynolds 33, Gibson 14, Grant 12) che non ha ancora dimostrato le sue reali potenzialità e in Brianza ha dato qualche segno incoraggiante. Il primo quarto diceva Brindisi + 13 (11-24) al 18' i pugliesi + 14 (26-40), prima di andare a bere il thè chiudevano in vantaggio + 9 (35-44) con Grant e Reynolds sugli scudi. Nel terzo quarto la storia non cambiava con Bucchi a sollecitare i suoi a non sprecare falli e al 26' i biancoblù ospiti avevano ancora un vantaggio di 15 punti (39-54), Trinchieri chiudeva la cerniera in difesa e trovava in Tyus l'uomo della provvidenza, colui che spaventa gli avversari a suon di schiacciate (alla fine ben 5) per il - 3 al 30'. L' ultimo quarto vedeva il "Cardinale" Mazzarino pareggiare e Tyus dare il primo vantaggio alla chebolletta al 32' 60-58. Sulle ali dell' entusiasmo Cantù volava a + 9 al 35' (70-61), ma qualcosa s'inceppava e l' Enel rivedeva la luce e con una tripla di Reynolds era ancorà lì a giocarsela a - 2 (79-77). A quel punto ci pensava Markoishvili a dare il canestro della sicurezza vanificando il gioco da 3 punti di Reynolds per l' 84-80. Al Palaradi di Cremona, padroni di casa a caccia dei primi due punti. La Vanoli (Harris 30, Jackson 14, Kotti 12, Huff 11, Vitali 10 + 6 assist) ci son riusciti ad avere la meglio sulla Sidigas Avellino (Ebi 19, Dragovic 18, Richarson 18, Mavraides 13). I cremonesi han preso più rimbalzi in attacco che in difesa 21 vs 17 e finalmente tutti i lunghi han dato il loro contributo come richiesto da coach Caja. Da qui si giustificano i 58 punti da due contro i 46 degli irpini visto che le due squadre da tre han segnato 18 punti. La Sidigas al pronti via ha subito la foga dei cremonesi al 13' -7 (34-27) al 15' -10 (41-31) per poi riprendersi all'inizio del terzo quarto trovando la parità al 22' (52-52) e grazie a una tripla di Richardson andare in vantaggio (52-55), gara in equilibrio fino al 32' (73-69) poi Harris decide di fare uno show fino alla fine regalando i primi due punti a Cremona. Una Biella (Mavunga 17, Brackins 15, Robinson 10) così speriamo che non si ripeti. Al PalaRadi, a fine partita, qualcuno diceva ai piemontesi di prendersi un digestivo Antonutti. Già, Antonucci ha fatto l'americano andando in doppia doppia 25 punti insieme a Taylor, con Cinciarini e Brunner 11. 23 palle perse per l' Angelico ha mandato a nozze la Trenkwalder (50 punti da 2, 24 da 3 e 11 liberi), e c'è poco da raccontare soprattutto quando una squadra viaggia al 50% ai liberi, realizza 15 punti da 3 e 34 da 2. A  Caserta, la Juve (Akindele 18, Jelovac 13, Chatfield 12, Jonunas 11) sta sotto nel risultato fino ad 1' minuto dalla conclusione del 2° quarto quando una "bomba" di Jelovac porta i bianconeri avanti (38-37) sulla Sutor Montegranaro (Steele 14, Johnson 13, Cinciarini 12, Slay 11). Nella ripresa un parziale di 7-0 porta i casertani a + 10 (47-37) al 24', al 33' Caserta al 33' va sul + 13 (63-50). Al 38' i gialloblu ospiti riescono ad avvicinarsi fino al - 5 (69-64) con due liberi di Cinciarini, ma è Marco Mordente a chiudere la contesa. Questa sera a chiudere la 4a giornata (diretta su La7d) alle 20.30: EA7 Emporio Armani Milano vs Acea Roma. (rb)

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