Treviso, il tonfo dopo anni di trionfo

13.07.2012 01:10 di Sandro Spinetti  articolo letto 1559 volte
Treviso, il tonfo dopo anni di trionfo

Sono umanamente comprensibili i "risentimenti" dei Tifosi trevigiani per la perdita della loro Squadra dopo anni di trionfi o comunque di militanza ai vertici.

Alla Famiglia Benetton e non solo nel basket, va dato merito e riconoscenza ed anche per aver annunciato con 12 mesi di anticipo il loro disimpegno dal professionismo e lo sguardo rivolto allo sport giovanile e sociale, aprendo la strada a chi desiderava raccogliere il testimone del vertice.

Comunque, al di là di parole e termini ritenuti forti, della delusione per un drastico ridimensionamento, tutto quello che sta accadendo e che è accaduto in molte altri grandi piazze ed in misura più pesante e cruenta, è solo colpa di Leggi, Regolamenti e Regole dettate, concordate e gestite tra F.I.P e Lega.

Torno a dire che la compravendita del titolo sportivo, le wild cards, i campionati di sviluppo, i ripescaggi pilotati ed altre minori "amenità", ci hanno portato a queste situazioni.

Il malato (il nostro basket) è stato da anni curato a pillole e cerotti, non con interventi chirurgici ed iniezioni di ricostituente ed ore ci troviamo davanti ad un corpo (sempre il nostro basket) pieni di gravi ferite.

Se tutte queste alchimie non fossero state varate, oggi non staremmo a polemizzare su una annunciata e meditata rinuncia.

Auguro a Treviso di riconquistare il posto che merita e che ha meritato in tutti questi anni e che, finalmente, chi ci governa avrà la sensibilità e la capacità di cancellare tante medicine peggiori del male.

Con affetto per tutti i cestisti e cestofoli di cui mi onoro di appartenere.

Sandro Spinetti

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