Treviso ha un asso nella manica per tornare in A?

31.07.2012 21:39 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1651 volte
Fonte: www.pallarancione.it
Treviso ha un asso nella manica per tornare in A?

(Enrico Campana) -  E' previsto per oggi 1° agosto il verdetto della Corte Federale che dovrà esaminare il ricorso della società  Treviso Basket srl che rappresenta una  numerosa cordata composta da Universo Treviso e il gruppo dei tifosi "Noi per Treviso", mentre voci da Bologna parlavano di una possibilità di cessione del titolo della Fortitudo  di Seragnoli di Lega Due al movimento che si batte per prendere il posto in A della Benetton che, come si sa,  continuerà col settore giovanile. Se la Corte federale confermerà la decisione del Consiglio federale che ha certamente valutato anche la votazione di Legabasket che ha deciso di non accogliere l'iscrizione per mancanza dei requisiti, il gruppo trevigiano si rivolgerà al Tas, il tribunale del CONI.
Treviso Basket nella sua azione chiede che vengano applicate le norme esistenti, in particolare l'art.128  comma 5:«in caso di rinuncia al titolo sportivo da parte di una società detentrice di tale diritto, la Fip potrà assegnare il titolo medesimo, compatibilmente con il livello del campionato di riferimento ed in presenza dei requisiti necessari, ad altra Società affiliata appartenente alla stessa città".        
La Fip in realtà non ha avuto una chiusura drastica, se è vero  - e Treviso non ha smentito - che avrebbe concesso al gruppo movimentista  la possibilità di iscriversi alla Legadue, o alla A dilettanti con la possibilità di tornare rapidamente in A-1. Evidentemente la richiesta è stata tecnicamente respinta  dagli organismi decisionali mancando di quel fattore della norma che chiede di  essere "in presenza dei requiisti necessari".
Ripeto quanto scritto in precedenza:  le motivazione della Lega e della Fip sono state poste in maniera formalmente sbagliate, come se la validazione di questo caso specifico potesse inficiare in futuro tutto l'apparato normativo. Era forse più credibile valutare realisticamente approfondendo il discorso dei requisiti tecnici, non solo fidejussioni, coperture, ma anche quella norma tecnica che venne varata dall'avvocato Claudio Coccia ai tempi del varo della A-2. Era stato creato un paletto che condizionava l'ammissione alla A al livello dell'organico giocatori, affinchè fosse adeguato al livello del campionato. In realtà poi questa norma è stata ignorata, vedi il caso della seconda squadra di Milano e più recentemente quando Rieti si trasferì a Napoli offrendo purtroppo quello spettacolo di cui tutti hanno memoria: passivi da record, risultati annullati, ritiro dal campionato per manifesta inferiorità e una gara con soli 11 spettatori.
Quindi, Treviso potrebbe avere l'asso nella manica, e mettere sul tavolo oggi, 1° agosto, l'acquisto del titolo della Fortitudo Bologna che comunque avrà un costo economico, a meno che si proceda a una fusione. L'escamotage normativo potrebbe essere quello di fare l'operazione a Bologna, poi trasferire il club nella provincia veneziana, limitrofa a quella trevigiana, e  quindi giocare al Palaverde, e poi tutto sistemerà.  Oppure  considerato lo spirito che anima la cordata, disposta anche a iscriversi alla Lega Adriatica (ottima idea, ma come costi sono 2 volte di quelli di una A italiana)  la  sorpresa sarà clamorosa per tutti quanti, e ci  auguriamo che il colpo di scena arrivi come nelle commedie un minuto prima dell'inizio della discussione sul ricorso nella bollente giornata romana di domani.
Con un paio di stranieri-gettonari, due comunitari e qualche prestito, con tanti giocatori a spasso (il capitano potrebbe essere Mordente, senza squadra che abita da quelle parti...)  con questa economia depressa, una squadra (diciamo così...) può nascere in 48 ore. Poi, ovviamente ci sarà la prova-finestra, ovvero quello del campo ma con due mesi di tempo si può rimediare. Con una deroga, naturalmente, sulla chiusura del mercato.  

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