Svizzera-Italia e non solo. Pianigiani: «Chi c'è, lo dica subito»

Il coach della nazionale in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport fissa l'obiettivo
27.08.2014 09:02 di Alessandro Luigi Maggi  articolo letto 1544 volte
Svizzera-Italia e non solo. Pianigiani: «Chi c'è, lo dica subito»

Tra meno di 24 ore, sulla sirena di Svizzera-Italia, Simone Pianigiani tornerà dietro le quinte. E’ il destino di un coach da nazionale. Si decide tutto in poche settimane, in un mare di nulla. Sarà così per Antonio Conte nel calcio, è così da anni per il coach della grande Siena. E tra un anno, se la gara di questa sera darà l’atteso verdetto, sarà il momento della verità. L’obiettivo per cui il coach senese lavora sin da quel dicembre 2009, quando Dino Meneghin gli consegnò l’incarico. 5 settembre 2015, europei di basket in terra ignota. Il viatico di Rio. Un appuntamento cui Pianigiani vuole arrivare non tanto con le idee chiare (quelle, lo sono già da tempo), ma finalmente con: «la possibilità di scegliere tra 20 giocatori, e non avere i 12 contati». Da qui, inizia una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport in edicola oggi. Dall’Olimpiade: «E’ l’obiettivo di una generazione al culmine di anni di lavoro», dunque con una volontà netta: «E’ l’anno in cui dobbiamo avere subito, dall’inizio di questa stagione, la certezza della presenza, per la prossima estate, anche di chi gioca nella Nba». Belinelli risponde: «La mia priorità è sempre la Nba». Datome c’è, Gallinari e Bargnani non dovrebbero tirarsi indietro. E Hackett: «La questione è sospesa, non ha senso dire qualcosa adesso». Dunque, un qualcosa esiste, e anche il play di Milano può tornare in gioco. Ecco perché, questa sera, vincere è un dovere per un’intera generazione. E un intero movimento.