Siena vincente con la dinastia dei 'Mc'

07.12.2010 10:31 di Matteo Marrello  articolo letto 639 volte
Fonte: La Nazione
Bo Mc Calebb
Bo Mc Calebb

SIENA - Di poche parole, spesso si limita semplicemente ad annuire. Non gli piacciono le interviste, tutto quello che ha da dire lo esprime sul campo, con la palla in mano. Bo Mc Calebb è il nuovo fenomeno della Montepaschi e forse circoscrivere questa definizione ad una dimensione di squadra è riduttivo. Perché se lo scorso anno ha trascinato il Partizan fino alle Final Four di Euroleague, a Siena con la maglia della Montepaschi gli sono bastati due mesi per far vedere cose da pazzi. Il presidente della Mens Sana Ferdinando Minucci, per la verità, già in estate aveva avuto le prime conferme di aver messo a segno un gran colpo di mercato. La Macedonia ha chiamato il giocatore per partecipare alle qualificazioni ai Campionati Europei e Mc Calebb non solo ha accettato - ottenendo quindi un passaporto comunitario - ma ha anche stupito tutti, segnando 21 punti di media nelle otto partite che hanno decretato la qualificazione della formazione macedone. MIGLIOR presupposto non poteva esserci: giocatore nuovo capace di ambientarsi velocemente in un gruppo nuovo. Proprio ciò che la Montepaschi stava cercando nell'estate del nuovo ciclo, nell'estate del dopo-Mc Intyre. Argomento spinoso, questo, paragone Mc Calebb ha sempre rifiutato di approfondire: «Non mi interessa parlare del passato o di altri giocatori. Parliamo di me: sono qui per crescere, per diventare un giocatore migliore».
E ANCHE per vincere. Questo, almeno, suggeriscono le sue statistiche: primo in valutazione in Euroleague (18.43 di media a partita), quarto per punti segnati (15.43), secondo per palle recuperate (2.86). Numeri da capogiro per un play che sfida la forza di gravità, che punta sempre il canestro, che vuo-le schiacciare in faccia ad avversari più alti e più grossi. «L'ho imparato da piccolo, quando andavo a giocare nei play ground dove trovavo sempre ragazzi più grandi di me. Nessuno mi ha mai regalato niente, ma ho imparato che per crescere è necessario battersi con i più forti».
OPPURE diventarne compagno di squadra: «Quando ho saputo della chiamata di Siena non ci ho pensato due volte. Venire qua ed essere allenato da Pianigiani è e sarà un aspetto importante per migliorarmi come giocatore». Ha le idee chiare Mc Calebb, cresciuto non senza difficoltà nella nera New Orleans, sfuggito quasi per miracolo all'uragano Kathrina ma non per questo estraneo alla devastazione che ha portato nella sua città natale. Parlare di obiettivi è troppo dispersivo. Lui ha in testa un solo traguardo: «Dobbiamo cercare di vincere ogni partita. Il successo con il Barcellona è stato importante ma non conta se poi perdiamo a Zagabria». Mc Calebb partirà questa mattina insieme ai compagni per la Croazia. Domani la sfida con il Cibona. E forse si sarà già dimenticato di ciò che ha fatto domenica a Milano. Lui si, noi no: 24 punti e 39 in valutazione.

Federico Cappelli