Siena e Cantù escono tra gli applausi, Maccabi e Panathinaikos con i due punti

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 636 volte
Siena e Cantù escono tra gli applausi, Maccabi e Panathinaikos con i due punti

Giornataccia nera per la Montepaschi Siena che nel pomeriggio prima perde Benjamin Eze per il riacutizzarsi del problema al ginocchio, patito durante la gara con Varese, e poi con il Maccabi, in una mezza beffa finale, per un solo canestro di differenza, dopo aver condotto la gara per quasi tutto l' incontro tenendo in scacco i gialloblu del Maccabi davanti al suo rumoroso pubblico. Un' incertezza di Hackett, facendosi raddoppiare nella sua zona, ha permesso a Hickman di rubargli palla facendogli fallo e mandandolo in lunetta per i due tiri liberi del pareggio per poi subire a 4 secondi dalla fine il canestro della sconfitta. Inutile l'ultimo assalto senese andato a vuoto con i tiri di Ress e Kemp. Peccato, perché se avesse vinto, non avrebbe rubato proprio nulla e anche se si fosse andato all'extra-time era già un bel regalo agli israeliani, mai visti così in confusione davanti alla zona messa in piedi da coach Banchi. Abbiamo rivisto la grinta difensiva della Mens Sana dei bei tempi non troppo lontani. C'è da dire che dopo aver visto quel pallone lanciato a canestro dalla propria difesa all'ultimo istante da Brown e finito nel cesto avversario liscio come l'olio toscano (vergine come il suo concorrente locale di Etra), abbiamo pensato che era la serata giusta per far saltare la Nokia Arena, come sempre esaurita in ogni ordine di posto. Siamo stati cattivi profeti nella terra promessa, ma ci piacerebbe rivedere quella palla rubata ad Hackett...se è stato solo un vero scippo e, a parte invertite, essere convinti come avrebbero fischiato gli stessi arbitri. Passiamo ad Atene dove la Mapooro Cantù è caduta in piedi contro il Panathinaikos e quando i greci pensavano di aver vinto, ci ha pensato Aradori con 5 punti a mettere tutto in discussione, ma si è giocato contro il tempo ed era rimasto veramente poco per i brianzoli riuscire a portarsi a casa la vittoria. La rimonta si è dovuta fermare un attimo prima, ma tanto è bastato per far innervosire coach Pedoulakis che per tutta la gara sembrava morso da una tarantola. A salvargli la faccia è stato quel pilone di Schortsanitis sembrato uscire dall' Ikea, ma davvero un armadio sotto le plance, capace di involarsi anche a schiacciare,  seppur commettendo infrazione di passi, facendo spesso fallo, dotato di buona tecnica, ma non lo scopriamo certo adesso. I verdi, han dimostrato tutta la loro esperienza, Diamantidis & Co. lo hanno dimostrato quando è servito, ma non sono certo dei marziani e Markoishvili, tornato a fare danni (agli avversari ovviamente), non si è certo spaventato come Aradori o Tyus. Cantù ha giocato la sua onesta partita, ha osato, ma non è bastato. Alla pari di Siena si porta a casa solo applausi (rb)

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