Sidigas senza freni, ancora una "sinfonia": la nona

Nono successo consecutivo in campionato per Avellino. Contro Cantù arriva la vendetta degli ex. Ragland e Leunen chirurgici. Cantù mette paura con un Johnson stellare ma non basta
06.03.2016 17:20 di Michele Roca  articolo letto 631 volte
Sidigas senza freni, ancora una "sinfonia": la nona

La Sidigas  suona la “nona” arrestando le velleità di rientro in zona play-off di una positiva Cantù a tratti scintillante in attacco e mai doma sino all’ultimo secondo. Il nono successo consecutivo dei biancoverdi arriva a valle di una gara più accorta dei brianzoli (solo 7 perse contro le 13 degli avversari) e grazie ai canestri chirurgici degli ex Ragland e Leunen. A Cantù non è bastata la prestazione da 29 punti di Johnson e la fisicità a tratti dominante di Fesenko. Limitato l’apporto della panchina e quello di Heslip completamente all’asciutto.
 SUPER JOHNSON - L’avvio è all’insegna della qualità offensiva su entrambi i fronti. Se Ragland colpisce sia in penetrazione che da oltre l’arco, il protagonista è JaJuan Johnson. Il lungo canturino è una sentenza dalla media (14 punti e 6/8 da due nel primo quarto). Cervi soffre Fesenko che lo costringe in un amen a due falli. Anche coach Bazarevich concede qualche minuto di riposo al suo totem pagando qualcosa in termini di presenza difensiva. Qualche rimbalzo offensivo di troppo (11 per Avellino nel primo tempo) consente ai padroni di casa di vestire i panni della lepre (21-16 al  9’ ). Lorbek esce bene dalla panca e mette la museruola a Nunnally (25-25 al  12’ ).
 LE TRIPLE IGNORANTI - Nel momento di maggiore difficoltà offensiva  la Sidigas  trova la tripla provvidenziale di Green e quelle senza ritmo di Acker e Ragland. Leunen fissa il massimo vantaggio dalla lunetta (42-33 al  17’ ). Il finale di tempo è di Cantù che imbriglia l’attacco di casa ma riduce solo parzialmente il gap (42-36 al  20’ ).
 L’ALLUNGO – Quella che esce dagli spogliatoi non è la stessa Cantù del primo tempo (6 palle perse e 5/14 dal campo nel terzo quarto). Sette punti consecutivi di Nunnally firmano l’allungo (51-39 al  25’ ). Il solito Johnson a riaprirla con due piazzati dei suoi (52-48 al  28’ ). La coppia Green-Ragland fa gioco ad Avellino che in due minuti piazza il contro break di 9-0 (61-48 al  30’ ).
 LA LEGGE DELL ’EX - Cantù non molla e si mostra reattiva a rimbalzo. Johnson è automatico dalla lunetta. Ukic ed Abass portano a spasso Acker e Nunnally e confezionano un parziale di 14-4 (70-64 al  36’ ). La seconda tripla della serata di Leunen è il canestro che spacca il match. Acker e Cervi allungano di nuovo in doppia cifra (77-66 al  38’ ) . Cantù non è doma ed è di nuovo lì (79-77) a meno di un secondo dalla fine. Ci pensa Acker a chiudere i giochi dalla lunetta.