Roma supera Siena, Varese la spunta a Caserta, Venezia asfalta Pesaro

25.02.2012 10:09 di Carmine Roca  articolo letto 1018 volte
Roma supera Siena, Varese la spunta a Caserta, Venezia asfalta Pesaro

Dopo la settimana di stop forzato, causa Final Eight di Coppa Italia, è ritornata  in campo la Serie A per disputare la quinta giornata di ritorno. La capolista MontePaschi fresca vincitrice a Torino, ha dimostrato di essere ancora superiore alla concorrenza, ma a Roma viene sconfitta di un punto dall' Acea che finalmente mette ko una grande, 77-76 il risultato finale. Da segnalare anche la vittoria esterna di Varese a Caserta dopo un combattutissimo incontro per 91-87. Milano salda il conto nella seconda parte dell'incontro dopo aver patito per un po' contro il fanalino di coda Novipiù Casale 83 - 60 il finale molto penalizzante per i piemontesi. Bologna non si dispera per l'assenza ancora di Poeta e alla fine travolge Teramo 87-71. Cremona a Biella cede alla distanza 62-73 una gara che l'aveva vista ottima antagonista ai rossoblu di casa. Cantù si riprende al Pianella sconfiggendo 79-67 una Benetton a fasi alterne, Venezia dilaga contro Pesaro mentre qui sotto la gara vinta ieri da Sassari contro Avellino.

Banco di Sardegna Sassari-Sidigas Avellino 87-73: La Dinamo Sassari supera la Sidigas Avellino e mantiene il secondo posto in classifica, in attesa dei risultati delle altre squadre. I padroni di casa hanno avuto la meglio degli irpini decimati dalle assenze di Dean e da un Valerio Spinelli non ancora al meglio. Sacchetti può brindare con una vittoria alle 100 panchine con la Dinamo. Certamente più amareggiato coach Vitucci che dovrà ora valutare anche le condizioni di Johnson, uscito malconcio dalla sfida del Serradimigni. Nell'ambiente avellinese si spera che mercoledì, nella partita di recupero contro Teramo, arrivi una vittoria che permetterebbe agli irpini di raggiungere quota 24, quota che sembrerebbe essere sufficiente per restatre un altro anno in Serie A. Fino a fine stagione, però, la Scandone dovrà rinunciare a Taquan Dean che dovrà operarsi. La conferma è arrivata dal direttore sportivo di Avellino Gaetano De Paola che ha confermato che è necessario l'intervento chirurgico per risolvere il problema al polso.
Per la cronaca dettagliata del match ecco il link: http://chocfilms.info/?action=read&idnotizia=34621

Canadian Solar Bologna-Banca​ Tercas Teramo 86-71: Ritorna alla vittoria la Virtus Bologna che si sbarazza, senza troppi patemi d'animo, della Banca Tercas Teramo e mantiene il secondo posto in classifica, anche se in concomitanza con Sassari e Milano. La squadra di Finelli aveva subito un piccolo calo nelle ultime partite ma ora sembra essersi ritrovata. Gli abruzzesi, invece, subiscono un ko che ci può stare ma che non allontana l'obiettivo salvezza, vista la sconfitta delle altre concorrenti. La Virtus si presenta in campo priva di Poeta ma ritrova Angelo Gigli. L'inizio non è molto spettacolare con diversi errori da una parte e dall'altra. Poi i felsinei piazzano un primo importante parziale (9-0) propiziato dal solito Koponen e da Douglas-Roberts. Dall'altra parte l'unico in serata sembra essere solo Borisov. Il primo quarto si chiude 21-15 per i padroni di casa. Le V nere continuano ad incrementare il vantaggio, grazie anche al buon apporto di Werner e Gailius (30-19). Teramo si rifà sotto con Cerella ma la squadra di Ramagli non riesce a fermare CDR che chiude il primo tempo con ben 19 punti. Fultz e Amoroso, però, negli ultimi minuti del secondo quarto segnano punti importanti che permettono ai biancorossi di arrivare all'intervallo sotto di 5 lunghezze (44-39). Si ritorna sul parquet e lo spettacolo, per alcuni minuti, manca del tutto. I due attacchi, infatti, non segnano fino a quando Borisov riporta Teramo sino al -2. Gailius, però, rimette subito le cose a posto permettendo ai suoi di restare ancora avanti nel punteggio (63-57 al 30'). Vitali non è in serata, Gigli invece lo è e, in un amen, porta la Virtus sul +9 (69-60). Dall'altra parte Dee Brown sembra un autentico fantasma e Teramo fa una fatica tremenda ad andare a canestro. L'attacco felsineo, invece, gira di nuovo alla grande e la tripla di Werner chiude prima del tempo il match.
BOLOGNA: Koponen 5, Vitali L 3, Gigli 9, Sanikidze 9, Gailius 20, Guazzaloca NE, Quaglia NE, Lang 12, Person, Werner 5, Vitali M. 0, Douglas Roberts 23. All. Finelli.
TERAMO: Ricci 0, Brown B. 9, Marini NE, Amoroso 12, Cerella 9, Brown D. 7, Fultz 10, Lulli NE, Green 2, Borisov 22, Polonara. All. Ramagli.


Angelico Biella-Vanoli Cremona 73-62: Vittoria importante per l'Angelico Biella che archivia quasi definitivamente il discorso salvezza e guarda con molta più serenità al futuro. La squadra di Cancellieri ha la meglio di una buona Vanoli Braga che, però, nei momenti decisivi del match è mancata nei suoi giocatori migliori. I lombardi rimangono, comunque, in penultima posizione visto che anche la NoviPiù non ha raccolto punti in questa giornata. Certamente, la classifica non permette di dormire sonni tranquilli. L'impressione che si ha è quella che ci sarà una lunga lotta fino alla fine tra i lombardi e Casale dove a fare la differenza saranno soprattutto i punti conquistati sopratutto tra le mura amiche. Al via i due allenatori presentano i soliti quintetti. Per l'Angelico giocano Pullen, Soragna, Coleman, Dragicevic e Miralles. Caja mette in campo Tabu, Lighty, Rich, Milic e Perkovic. La partenza è leggermente favorevole agli ospiti (2-6) ma le triple di Coleman e Dragicevic riequilibrano il match. Si segna davvero poco. Ai canestri di Lighty e Rich risponde Coleman e, al primo mini-intervallo, il risultato recita perfetta parità (13-13). Si riparte con Pullen che propizia il primo vantaggio locale (21-18). Caja chiama time out e i suoi piazzano un break di 6-0 (21-26). Si ferma qui, però, il primo tempo della Vanoli che segna fino al 20' solamente un punto. Dall'altra parte le triple di Jurak, Dragicevic e Coleman consentono all'Angelico di andare al riposo in vantaggio (31-27). Al ritorno in campo, Biella continua a realizzare da tre, stavolta con Soragna. Milic e Perkovic, però, riducono il gap. Per molto minuti si va avanti punto a punto. La gara diventa più nervosa e gli arbitri chiamano prima un antisportivo a Cinciarini e poi un tecnico a Soragna che si fa, però, dopo poco perdonare con una tripla che riporta avanti i suoi di 9 lunghezze. I lombardi, però, non mollano e riescono a chiudere  il terzo quarto in svantaggio di 6 punti (54-48). Biella, ad inizio ultimo quarto, trova un allungo importante che sarà, poi decisivo ai fini della vittoria. I piemontesi, infatti, vanno sul +9 e con tale scarto si chiuderà anche la gara. A nulla serva il time out chiamato da Caja a 4 minuti dal termine. Pullen chiude la gara con una tripla da 8 metri. Gli ultimi minuti servono solo agli ospiti che riducono lo scarto ma escono comunque sconfitti dal Lauretana Forum.
Angelico Biella: Jurak 11, Minessi, Coleman 16, Soragna 6, Pullen 22, Laganà, Miralles 2, Lombardi, Magarity, Chessa, Dragicevic 16, De Vico ne. All.: Cancellieri.
Vanoli Braga Cremona: Lighty 10, Cinciarini 9, Antonelli, Tabu 8, D’Ercole 4, Perkovic 9, Milic 14, Rich 8, Lottici ne, Belloni ne. All.: Caja.


Bennet Cantù-Benetton Treviso 79-67: Dopo la cocente sconfitta contro il Barcellona in Eurolega, la Bennet Cantù trova un'importantissima vittoria contro la Benetton Treviso e riprende, di nuovo, a viaggiare spedita per le prime posizioni della classifica. La squadra di Trinchieri, d'ora in poi, potrà dedicarsi solo ed esclusivamente al campionato, dove cercherà di recuperare i punti lasciati per strada soprattutto a causa dell'impegno europeo. La Benetton, invece, disputerà la prossima settimana il match decisivo per il passaggio del turno in Eurocup. Inizio di gara nervoso. Dopo 3 minuti il punteggio recita 7-0 per i brianzoli. Ci pensa l'ex Ortner a siglare il primo canestro per i suoi ma Cantù continua a macinare punti con Leunen e un ottimo Shermadini. I veneti si tengono a galla soprattutto con Viggiano e Goree. Nel finale la tripla di Thomas permette alla Benetton di chiudere sotto di 8 (22-14 al 10'). Si ritorna sul parquet e Micov segna di nuovo. Coach Djordjevic ordina ai suoi di passare a zona e la situazione migliora notevolmente. Al 15', infatti, Treviso si riporta in parità grazie ancora una volta ad un ispirato Thomas. Cantù risponde con un 5-0 ma gli ospiti si mantengono in gara con i punti di Goree. Nel finale del primo tempo due triple di Leunen riportano avanti la Bennet (41-35 al 20'). Dopo il riposo Treviso si mostra subito aggressiva e intenzionata a voler riequilibrare il match. La tripla di Goree riporta nuovamente in parità il match (42-42). Dopo alcuni errori da ambo le parti arriva addirittura il vantaggio ospite siglato da Thomas (44-45). Djordjevic passa di nuovo a zona e Cantù non trova il canestro facilmente. L'allenatore dei veneti si fa, però, chiamare un tecnico e stavolta Cantù ne approfitta alla grande mettendo 10 punti di fila (55-45). Altra tripla di Leunen, seguito da Goree che chiude il terzo quarto sul punteggio di 58-48 per i brianzoli. Ancora un indemoniato Goree spara da tre e riporta i suoi sul -7. Cantù, però, non molla. La gara si innervosisce. Facchini chiama prima un tecnico a Shermadini, poi si reca negli spogliatoi dopo un litigio con i tifosi della Bennet. L'arbitro ritorna in campo dopo qualche minuto. Treviso non riesce più a rientrare per merito soprattutto della Bennet che capitalizza al massimo ogni occasione, con il solito Mazzarino che mette la tripla che chiude definitivamente il match.
BENNET CANTU’: Micov6, Markoishvili 16, Leunen 20, Marconato 4, Mazzarino 12, Perkins 4, Awudu Abass ne, Diviach ne, Shermadini 14, Cinciarini 1, Bolzonella ne, Brunner 2. All. Trinchieri.
BENETTON TREVISO: Ortner 5, Mekel, Becirovic 6, Goree 22, Bulleri 6, De Nicolao, Thomas 11, Cecchinato ne, Rossetto ne, Cuccarolo 4, Moldoveanu, Viggiano 13. All. Djordjevic.


Emporio Armani Milano-Novipiù Casale Monferrato 83-60: Dopo la grande impresa compiuta in Eurolega, Milano conferma la crescita dimostrata nell'ultimo mese battendo Casale Monferrato. Il punteggio sembrerebbe indicare una partita facile, archiviata subito. Invece non è stato così. L'Olimpia ha subito il gioco dei piemontesi per più di un tempo, per poi scatenarsi e non lasciare alcuno scampo agli ospiti. Scariolo schiera Cook, Gentile, Hairston, Fotsis e Bourousis. La partenza è, però, favorevole agli ospiti con Temple e Shakur che fanno capire che Casale non è venuta a Milano in gita. Gioca dal primo minuto anche Minard che si presenta con una tripla che porta i piemontesi avanti di 8 (4-12). Cerebuch sanziona un fallo antisportivo che permette a Casale di volare sul +11 (10-21). Milano piazza un parziale di 5-0 che chiude il primo quarto (15-21 al 10'). Milano recupera qualche punto con Giachetti e Mancinelli ma Casale mantiene il vantaggio grazie ai canestri soprattutto di Shakur e di Stefano Gentile che propiziano un nuovo importante vantaggio ospite al termine del primo tempo (29-39). Al ritorno sul parquet Milano sembra  rinvigorita e inizia a colpire la retina avversaria ripetutamente. Prima Hairston, poi Fotsis e le triple di Bremer portano addirittura in vantaggio l'Olimpia (41-40). Solo Temple riesce ad accennare una reazione ma non basta perchè dall'altra parte Cook e ancora Bremer firmano un vantaggio importante per i padroni di casa. Al 30' il punteggio recita 56-48 per l'Armani. Milano continua a macinare punti anche nell'ultimo periodo. Coach Valentini non sa più a che santo votarsi e vede i suoi soccombere sotto i canestri di Mancinelli ed Hairston. Piccola reazione d'orgoglio solo nel finale, reazione che, però, non serve a riequilibrare un match giocato dai piemontesi in modo perfetto solamente per un tempo.
EA7 MILANO: Melli 2, Mancinelli 12, Radosevic 8, Cook 9, Hairston 9, Bourousis 6, Fotsis 9, Gentile 3, Filloy 3, Bremer 11, Giacchetti 2, Rocca 9. All.: Scaiolo
NOVIPIU' CASALE: Hukic 6, Shakur 19, Minard 11, Gentile 4, Chiotti 7, Stevic 4, Malaventura 3, Pierich, Martinoni, Temple 6, Ferrero. All.: Valentini


Otto Caserta-Cimberio Varese 87-91: Bruciante sconfitta per la Juve Caserta che al PalaMaggiò cade contro la Cimberio Varese che coglie il secondo successo consecutivo in trasferta. I campani devono recitare il mea culpa per un secondo tempo giocato al di sotto delle proprie possibilità. Può esultare, invece, coach Recalcati che si gode un successo fondamentale in chiave playoff. La partenza è tutta favorevole ai padroni di casa con Bell che sembra finalmente in serata e che mette subito 8 punti di fila. Il primo quarto è condotto bene dalla Juve che in attacco. diretta in modo esemplare da Collins, riesce a trovare la giusta continuità con soluzioni interessanti sia dal perimetro che nel pitturato. La Cimberio, anche se in difficoltà, riesce comunque a rimanere a galla con i soliti Stipcevic e Diawara. Il primo quarto si chiude con i campani avanti di 7 punti (23-16). Svolta importante nel secondo periodo: Kangur si fa chiamare un fallo tecnico e la Juve ne approfitta alla grande arrivando fino al +15 grazie al solito Collins e alle triple di Righetti (40-25 al 16'). Recalcati chiama time out e i suoi rispondono discretamente bene, riuscendo prima della fine dell'intervallo a dimezzare lo svantaggio (47-39 al 20'). Varese ritorna davvero carica dalla pausa e inizia a macinare gioco e punti. Fajardo e Ranniko portano i lombardi a -2. Dall'altra parte è ancora Bell a trovare canestri importanti. La Cimberio, però, è in gara trovando i punti del pareggio con Kangur e Stipcevic. La Juve, però, nel finale del terzo periodo riesce a riportarsi avanti (63-30 al 30'). Inizia l'ultimo periodo e le squadre sembrano accusare un pò di stanchezza. Si segna col contagocce. Poi ancora il duo Kangur-Stipcevic colpisce dalla distanza e propizia l'allungo decisivo (77-85 al 38'). Caserta, come sempre, ci crede fino alla fine ma non basta perchè la Cimverio si dimostra fredda ai liberi e porta a casa una vittoria davvero fondamentale.
Otto Caserta: Marini ne, Maresca 5, Righetti 10, Marzaioli, Collins 12, Smith 17, Stipanovc 8, Bell 31, Di Monaco ne, Cefarelli, Doornekamp 2, Fletcher 2. Allenatore: Sacripanti
Cimbero Varese: Demartini 1, Stipcevic 11, Ranniko 17, Talts 6, Diawara 7, Reati 2, GARRI; Kangur 23, Ganeto 9, Bertoglio ne, Fajardo 12, Weden 4. Allenatore: Recalcati


Acea Roma-MontePaschi Siena 77-76: La cura Calvani sembra proprio fare miracoli per la Virtus Roma che batte la capolista MontePaschi e ottiene la terza vittoria consecutiva. La squadra capitolina sembra completamente diversa rispetto a quella vista nel girone di andata ed al momento ha tutte le carte in regola per entrare nella zona playoff, un obiettivo davvero insperato fino a qualche giornata fa. Siena, invece, è leggermente calata dopo la vittoria della Coppa Italia visto che in settimana è arrivata la sconfitta in Eurolega contro Bilbao che ha sicuramente tolto tante energie ai toscani. Pianigiani, ora, dovrà subito cercare di trovare la quadratura del cerchio perchè in settimana arriverà il Real Madrid e una vittoria consentirebbe al 100% di accedere ai quarti di finale della manifestazione europea. La gara è stata equilibrata sin dall'avvio. Molta energia, soprattutto in difesa, per l'Acea che mette tutto ciò che ha e anche qualcosa in più per restare attaccata alla partita. Pianigiani avverte le difficoltà dei suoi e sul 13-9 per Roma chiama time out. La squadra reagisce bene e riesce a passare in vantaggio al termine del primo quarto (22-25 al 10'). Sulla falsa riga del primo periodo, anche nel secondo quarto Roma rimane molto concentrata, riuscendo a mettere molta grinta anche in attacco. Siena ricorre sistematicamente al fallo ma riesce, con dei piccoli parziali, a non soccombere e a mantenere il vantaggio al termine del primo tempo (43-44). Si ritorna sul parquet e Gordic e Varnado riportano Roma avanti. Siena rimane in gara ma l'Acea inizia a segnare anche dalla distanza con continuità. Tucker e Dedovic fanno capire che la Virtus vuole vincere ma i biancoverdi non mollano e, con i canestri di Moss, Mc Calebb e Andersen, riescono a mantenere il vantaggio. Al 30' gli ospiti sono avanti di due lunghezze (59-61). Si inizia a giocare punto a punto. Sul 66 pari Moss realizza 4 punti di fila. Roma, però, dimostra di essere ancora in partita grazie ad uno strepitoso Datome. La tripla di Gordic fa, poi, esplodere il PalaTiziano (75-73). L'ultimo minuto è vietato ai deboli di cuore. Sul 75-76 Datome segna i due tiri liberi, Siena però non sfrutta l'ultimo possesso e la vittoria va, così, ai capitolini.
Roma: Mordente 3, Datome 8, Dedovic 14, Kakiouzis 8, Gordic 11, Maestranzi 6, Tucker 14, Varnado 5, Slokar 8. N.e. Tonolli, Marchetti, Pullazi. All. Calvani.
Siena: Mc Calebb 15, Zizis, Andersen 15, Rakocevic 9, Carraretto, Thornton 8, Ress 6, Michelori, Lechthaler, Stonerook 6, Aradori 3, Moss 14. All. Pianigiani.


Umana Venezia-Scavolini Pesaro 87-61: La piccola vendetta per i veneziani è arrivata. Dopo la pesante sconfitta rimediata in Coppa Italia proprio contro la Scavolini, il calendario ha subito offerto la possibilità ai lagunari di rifarsi. La squadra di Mazzon non ha fallito l'appuntamento con la vittoria, offrendo una prestazione davvero esaltante e dimostrando che Venezia non è più una sorpresa ma una solida realtà di questo campionato. Partenza favorevole agli ospiti che trovano subito 5 punti di fila col duo Hickman-Hackett. Szewczyk risponde e, dopo quattro minuti, il punteggio è di nuovo in parità. Hackett mette in difficoltà la difesa veneta che ricorre al fallo per fermarlo. Il play della nazionale, però, non è freddo dalla lunetta e la partita rimane in parità. Entra anche Cusin, dato per assente alla vigilia, e subito segna i suoi primi punti. Clark, però, entra definitivamente in partita e, sul finire del primo periodo, propizia il primo vantaggio per i suoi (22-20 al 10'). Nel secondo quarto Pesaro entra in campo con qualche novità. Jones non sembra in serata e, quindi, Dalmonte inserisce Flamini. Venezia attacca bene e si porta sul 28-22 al 14'. Il time out chiamato dall'ex tecnico di Cantù non serve a molto. I lagunari mettono altri 6 punti di fila e mandano letteralmente in crisi gli ospiti. Si va all'intervallo col largo vantaggio di Venezia (45-31). Ad inizio ripresa Clark segna subito da tre. L'ultimo tentativo di Dalmonte per rientrare in gara è la zona ma tale sistema di gioco non produce gli effetti sperati e Venezia vola addirittura sul +24 al termine del terzo periodo (73-49). La partita si chiude praticamente qui. L'ultimo quarto serve solo a migliorare per giocatori come Clark che chiude con 25 punti e 26 di valutazione. Tra gli ospiti si salvano solamente Lydeka e White che, con orgoglio, provano a limitare il gap. Vince l'Umana Venezia che si conferma, così, nelle zone alte della classifica.

Riposa: Montegranaro

Risultati 22. giornata, 5. di ritorno:
Banco di Sardegna Sassari - Sidigas Avellino 87-73
Bennet Cantù - Benetton Treviso 79-67
Otto Caserta - Cimberio Varese 87-91
Angelico Biella - Vanoli Braga Cremona 73-62
EA7 Emporio Armani Milano - Novipiù Casale Monferrato 83-60
Acea Roma - Montepaschi Siena 77-76
Canadian Solar Bologna - Banca Tercas Teramo 86-71
Umana Venezia - Scavolini Siviglia Pesaro 87-61
Riposa: Fabi Shoes Montegranaro

Classifica:
Siena 30; Bologna, Milano 26; Sassari, Venezia, Cantù 24; Pesaro, Avellino, Varese 22; Roma, Biella 20; Caserta 18; Treviso 16; Montegranaro 14; Cremona, Teramo 12; Casale Monferrato 10.

Prossimo turno (4 marzo):
Banca Tercas Teramo - Umana Venezia (3/3)
Sidigas Avellino - Bennet Cantù
Cimberio Varese - Canadian Solar Bologna
Scavolini Siviglia Pesaro - Otto Caserta
Benetton Treviso - Novipiù Casale Monferrato
Vanoli Braga Cremona - Acea Roma
Angelico Biella - Fabi Shoes Montegranaro
Montepaschi Siena - EA7 Emporio Armani Milano
Riposa: Banco Sardegna Sassari